Canale di Stagno Piccolo

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Canale di Stagno Piccolo
Klek - spicka stejnojmenneho poloostrova, uz. spor BaH a Cho.jpg
Il canale di Stagno Piccolo (dietro la penisola di Clesto; in pp. il vallone di Clesto)
Parte di mar Adriatico
Stato Croazia Croazia
Regione raguseo-narentana
Coordinate 42°54′18″N 17°35′57″E / 42.905°N 17.599167°E42.905; 17.599167Coordinate: 42°54′18″N 17°35′57″E / 42.905°N 17.599167°E42.905; 17.599167
Dimensioni
Lunghezza 21[1] km
Larghezza 2,2[1] km
Profondità massima 28[1] m
Idrografia
Insenature porto Dodita, valle Bistrina
Mappa di localizzazione: Croazia
Canale di Stagno Piccolo
Canale di Stagno Piccolo

Il canale di Stagno Piccolo[2][3][4][5][6] (in croato kanal Malog Stona[7], Maloga Stona[1] o Malostonski kanal[1]) è il braccio di mare che si trova tra la penisola di Clesto[8] (Klek Kosa[7]) e la penisola di Sabbioncello (Pelješac) nella Dalmazia meridionale, in Croazia (regione raguseo-narentana).

L'appartenenza territoriale di una parte delle acque del canale di Stagno Piccolo antistanti alla penisola di Clesto e dei due isolotti scoglio Grande e scoglio Piccolo non è stata ancora ratificata, il territorio è rivendicato dalla Bosnia ed Erzegovina (cantone dell'Erzegovina-Narenta, comune di Neum) e dalla Croazia[9][10][11][12][13].

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Il canale, che ha un andamento nord-ovest/sud-est, inizia dalla linea immaginaria che va da punta Blazza[3][14] (rt Blace), sulla penisola di Sabbioncello, a punta Meged[15], Medjed[16] o Meceda[17] (rt Međed), all'ingresso del vallone di Clesto[18][19] o Clesto e Neum[16] (zaljev Neum - Klek).[1] Il suddetto confine[20] segna quindi il limite tra il canale di Stagno Piccolo e il mare Piccolo[21][22] (Malo More), detto anche baia di Bratcovizza[3][23] per la grande insenatura disseminata di isole che si trova nella parte sud-ovest e che termina a punta Blazza. Il mare Piccolo separa il canale di Stagno dal canale della Narenta (Neretvanski o Neretljanski kanal[7]).

Il canale di Stagno Piccolo, la penisola di Clesto e il confine tra Croazia e Bosnia-Erzegovina

La penisola di Clesto (territorio dell'Erzegovina-Narenta), che termina con punta Capo di Clesto[24] (rt rep Kleka), separa a nord-est il canale di Stagno Piccolo dal vallone di Clesto. Proseguendo in direzione sud-est, all'altezza del villaggio di Daba di Stagno[25] o Duba[3] (Duba Stonska), la stretta e lunga punta Domenica[26][19] o Santa Domenica[3] (rt Nedelja) racchiude a sud porto Dodita[27][3][19] (uvala Bjejevica) e restringe il canale a punta Celien[14] (rt Čeljen) a una larghezza di circa 320 m[7] prima di allargarsi nuovamente di fronte a porto Russan[28][29] o Luca[3] (Luka) e Codiglie[30][3][19] (Hodilje). In quel punto si apre a nord-est la valle Bistrina[27][19] o Bristine[31] (uvala Bistrina), luogo di allevamento di ostriche e molluschi[1], e a sud-est la valle Sozza[31] chiusa a sud-ovest dalla piccola penisola d'Ostro[32] (Ostrog).

In corrispondenza della penisola d'Ostro, dopo Codiglie, il canale giunge alla sua ampiezza minima; questo tratto è detto Passo di Stagno Piccolo[3] e conduce a valle Cutta[3][19], Cuta[29] o Cute[33] (uvala Kuta) che è la parte finale del canale di Stagno Piccolo. All'ingresso di valle Cutta, si apre a sud la piccola insenatura del golfo di Stagno Piccolo[23] (Malostonski zaljev[7]) dove si trovano il villaggio omonimo e l'istmo, ampio circa 1,3 km[7], che collega la penisola di Sabbioncello al continente. Sul lato opposto dell'istmo si trova Stagno Grande e l'andamento di Valle Cutta è parallelo al vallone di Stagno[34] o canale di Stagno Grande[35] (Stonski kanal).

La penisola d'Ostro davanti a valle Bistrina
Il golfo di Stagno Piccolo (Malostonski zaljev)
La valle Cutta

Isole del canale[modifica | modifica wikitesto]

Nella valle Cutta:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g Kanal Maloga Stona, su enciklopedija.hr. URL consultato il 13 agosto 2017.
  2. ^ Natale Vadori, Italia Illyrica sive glossarium italicorum exonymorum Illyriae, Moesiae Traciaeque ovvero glossario degli esonimi italiani di Illiria, Mesia e Tracia, 2012, San Vito al Tagliamento (PN), Ellerani, p. 454, ISBN 978-88-85339293.
  3. ^ a b c d e f g h i j Alberi, pp. 1401-1402.
  4. ^ Rizzi, p. 417.
  5. ^ Marieni, p. 296.
  6. ^ Carta di cabottaggio del mare Adriatico, foglio XI, Milano, Istituto geografico militare, 1822-1824. URL consultato il 16 agosto 2017 (archiviato dall'url originale il 13 aprile 2013).
  7. ^ a b c d e f g h i j k (HR) Mappa topografica della Croazia 1:25000, su preglednik.arkod.hr. URL consultato il 17 agosto 2017.
  8. ^ Rizzi, p. 431.
  9. ^ (EN) Damir Arnaut, Adriatic Blues: Delimiting the former Yugoslavia's Finel Frontier, in Clive H. Schofield, Seokwoo Lee, Moon-Sang Kwon (a cura di), The Limits of Maritime Jurisdiction, Leiden, Koninklijke Brill NV, 2014, pp. 160-164.
  10. ^ Juan Luis Suárez de Vivero, Acque giurisdizionali nel Mediterraneo e nel mar Nero, Bruxelles, Direzione generale politiche interne Unione europea, dicembre 2009, pp. 90-91.
  11. ^ (EN) Vedran Pavlic, Overview of Croatia border disputes with BiH, Montenegro, Serbia, Slovenia, Liberland, su total-croatia-news.com, 22 gennaio 2017. URL consultato il 24 giugno 2017.
  12. ^ Mauro Manzin, Croazia-Bosnia, riesplode la “guerra degli scogli”, in Il Piccolo, 29 luglio 2015. URL consultato il 24 giugno 2017.
  13. ^ Krsto Babić, Il governo proporrà la ratifica dell’accordo sul confine del 1999, in La Voce del popolo, 2012. URL consultato il 24 giugno 2017 (archiviato dall'url originale il 19 agosto 2017).
  14. ^ a b Vadori, p. 537.
  15. ^ Vadori, p.201.
  16. ^ a b Alberi, pp. 1381-1382.
  17. ^ Marieni, p. 295.
  18. ^ Vadori, p. 629.
  19. ^ a b c d e f Rizzi, p. 418.
  20. ^ Secondo il portolano (p. 297) e il Rizzi (p. 418) il confine va da punta Blazza a punta Capo di Clesto (rt rep Kleka).
  21. ^ Alberipp. 1397, Alberi.
  22. ^ Vadori, p. 487.
  23. ^ a b Rizzi, pp. 436-437.
  24. ^ Vadori, p. 546.
  25. ^ Vadori, p. 424.
  26. ^ Vadori, p. 544.
  27. ^ a b Vadori, p. 593.
  28. ^ Vadori, p. 478.
  29. ^ a b Marieni, p. 298.
  30. ^ Vadori, p. 441.
  31. ^ a b Marieni, p. 297.
  32. ^ Vadori, p. 507.
  33. ^ Vadori, p. 597.
  34. ^ Vadori, p. 303.
  35. ^ Alberip. 1420, Alberi.
  36. ^ a b c G. Giani, Carta prospettiva delle Comuni censuarie della Dalmazia, foglio 12, 1839. Fondo Miscellanea cartografica catastale, Archivio di Stato di Trieste.
  37. ^ Rizzi, p. 435.
  38. ^ a b c d e f g h (HR) Državni program [Programma Nazionale] (a cura di), Pregled, položaj i raspored malih, povremeno nastanjenih i nenastanjenih otoka i otočića [Analisi, posizione e schema di isolotti e piccole isole, periodicamente abitati e disabitati] (PDF), su razvoj.gov.hr, 2012, 36-37. URL consultato il 18 agosto 2017.
  39. ^ Vadori, p. 398.
  40. ^ a b Alberi, p. 1432.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Cartografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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