Camo

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Camo
frazione
Camo – Stemma
Camo – Veduta
Panorama di Camo
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
ComuneSanto Stefano Belbo-Stemma.png Santo Stefano Belbo
Territorio
Coordinate44°42′N 8°12′E / 44.7°N 8.2°E44.7; 8.2 (Camo)Coordinate: 44°42′N 8°12′E / 44.7°N 8.2°E44.7; 8.2 (Camo)
Altitudine471 m s.l.m.
Abitanti111 (30-10-2011)
Altre informazioni
Cod. postale12058
Prefisso0141
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT004036
Cod. catastaleB489
TargaCN
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)[1]
Cl. climaticazona E, 2 899 GG[2]
Nome abitanticamolesi
Patronosan Pietro in Vincoli
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Camo
Camo
Sito istituzionale
Posizione dell'ex comune di Camo nella provincia di Cuneo fino al 31 dicembre 2018

Camo (Camo in piemontese) è una frazione del comune italiano di Santo Stefano Belbo, nella provincia di Cuneo, in Piemonte.

Già comune autonomo, è stato unito il 1º gennaio 2019 al comune di Santo Stefano Belbo.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Paese situato a 485 metri di altezza sul livello del mare, si sviluppa su di una superficie di 3600 ettari. È situato sulla dorsale di un colle dominante da sinistra la valle del torrente Belbo. La chiesa e il campanile, così come il palazzo municipale, sorgono su un piccolo colle da cui dominano l'intero paese. Arrivando da Mango le case appaiono raggruppate intorno al colle, quasi a fare comunità ai piedi della chiesa.
Nelle giornate limpide, dal piazzale della parrocchia si domina buona parte della valle Belbo e tutto l'arco alpino. Il paesaggio di Camo è fortemente caratterizzato dalla coltivazione principale: la vite.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu dominio di Olderico Manfredi cui fu concesso da Ottone III nel 1001, appartenne successivamente ad Asti e poi ai Marchesi del Monferrato. I Marchesi del Monferrato ebbero piena giurisdizione sul paese dal 1324 al 1631. Il castello che sorgeva nel paese di Camo era fra le ragioni signorili che Belligerio di Busca affittava ad Elisabetta, figlia di Pietro del Carretto. Questo dimostra come su Camo vantassero pretese anche i del Carretto, una delle famiglie feudali di maggior peso politico nelle Langhe. Fu quindi feudo delle famiglie Gambarana, Beccaria, Incisa e de Rege Berta.

Il 1º gennaio 2019 il comune di Camo venne soppresso e fu unito a quello di Santo Stefano Belbo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di San Pietro in Vincoli

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

La tabella espone l'evoluzione demografica dell'ex comune di Camo fino dal 1861 al 2011.

Abitanti censiti[3]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Il terreno è molto fertile, e vi si coltiva soprattutto la vite, in buona parte moscato (1000 q), ma anche la freisa ed il dolcetto.

Nei dintorni vi sono alcune cave di pietra arenaria, in buona parte abbandonate.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Quello che segue è l'elenco delle amministrazioni che si sono succedute nell'ex comune di Camo fino al 31 dicembre 2018.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Giuseppe Culasso Indipendente Sindaco [4]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Pier Angelo Pansi Lista civica Sindaco [5]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Pier Angelo Pansi Lista civica Sindaco [6]
26 maggio 2014 31 dicembre 2018 Mario Saffirio Lista civica Sindaco [7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  3. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  4. ^ Elezioni del 13 giugno 1999, su amministratori.interno.it.
  5. ^ Elezioni del 13 giugno 2004, su amministratori.interno.it.
  6. ^ Elezioni del 07 giugno 2009, su amministratori.interno.it.
  7. ^ Elezioni del 25 maggio 2014, su elezioni.interno.it.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Sito ufficiale, su comune.camo.cn.it (archiviato dall'url originale l'8 marzo 2020). Modifica su Wikidata
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