Cala d'Oliva

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Cala d'Oliva
Cala d'Oliva – Veduta
Cala d'Oliva
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna-Stemma.svg Sardegna
Provincia Provincia di Sassari-Stemma.svg Sassari
Comune Porto Torres-Stemma.png Porto Torres
Frazione
Territorio
Coordinate 41°04′56.89″N 8°20′07.51″E / 41.08247°N 8.33542°E41.08247; 8.33542Coordinate: 41°04′56.89″N 8°20′07.51″E / 41.08247°N 8.33542°E41.08247; 8.33542
Abitanti 0[1]
Altre informazioni
Fuso orario UTC+1
Targa SS
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Cala d'Oliva
Cala d'Oliva

Cala d'Oliva è un paese abbandonato, situato nell'isola dell'Asinara, nel comune di Porto Torres. È un'attrazione turistica per i visitatori del Parco nazionale dell'Asinara.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La casa rossa di Cala d'Olivo in cui Falcone, Borsellino e le loro famiglie vissero durante il soggiorno all'Asinara

La torre di avvistamento di cala d'Oliva, insieme a quelle di cala d'Arena e di Trabuccato, risale al XVII secolo, ad opera degli aragonesi.

Il 22 giugno 1885 il governo Depretis VII, che lo stesso anno aveva decretato che l'intera isola fosse di pubblico demanio, istituì a cala d'Oliva una colonia penale. Da allora il paese non ha più residenti stanziali, ma attualmente ospita solo lavoratori stagionali, guardie forestali e turisti, che alloggiano nell'ex caserma trasfornata in ostello-foresteria.

Nell'estate 1985, a seguito di voci su un possibile attentato, furono trasferiti a Capo d'Oliva i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, che in un mese di lavoro scrissero l'istruttoria del maxiprocesso di Palermo contro la mafia. Al termine del soggiorno i due magistrati dovettero rimborsare allo Stato il costo della loro "vacanza" e dei propri familiari, pari a 10.000 lire dell'epoca (circa 12,90 euro) al giorno per persona. Nel 2016 è stato girato il film Era d'estate che racconta il lavoro dei due giudici durante quell'estate in questo luogo.

Nel giugno 2017 è stato inaugurato il museo Osservatorio della Memoria all'interno dell'ex Diramazione centrale di Cala d'Oliva, che un tempo ospitava i detenuti più meritevoli del carcere dell'Asinara.[2] A poca distanza è presente la cella-bunker che in passato venne allestita per la detenzione di Totò Riina; quest'ultima struttura, un tempo soprannominata dai pescatori come "La discoteca" poiché illuminata tutte le notti per motivi di sicurezza con fari abbaglianti visibili a chilometri di distanza, è stata restaurata nel 2015 da Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, che ha realizzato uno spazio espositivo.

L'isola dei cassintegrati[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 febbraio 2010 un gruppo di lavoratori cassintegrati della Vinyls ha occupato il vecchio carcere. Da quel periodo, l'Asinara viene soprannominata L'isola dei cassintegrati. Fiorella Infascelli, alla 68ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, ha diretto il documentario Pugni chiusi che racconta la protesta dei lavoratori di Porto Torres.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 luglio 2016.
  2. ^ Ex carcere di Cala d'Oliva allAsinara diventa museo dei detenuti, in Polizia Penitenziaria: società, giustizia e sicurezza.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Era d'estate, regia di Fiorella Infascelli, con Massimo Popolizio e Giuseppe Fiorello, Italia, 2016

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]