CNA D4

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CNA D4
Motore aeronautico - Museo scienza tecnologia Milano 12497.jpg
CNA D4, collezione del Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci, Milano
Descrizione
CostruttoreItalia CNA
ProgettistaIng. Gianini
Tipomotore a cilindri contrapposti
Numero di cilindri4
Raffreddamentoad aria
Alimentazionecarburatore
DistribuzioneOHV, a 2 valvole per cilindro
Dimensioni
Lunghezza650 mm
Larghezza850 mm
Altezza500 mm
Cilindrata3,0 L
Alesaggio100 mm
Corsa95 mm
Peso
A vuoto80 kg
Prestazioni
Potenza60 CV (44 kW) a 2 100 giri/min
Combustibilebenzina
Note
dati estratti da:
Museo nazionale della scienza e della tecnologia Leonardo da Vinci[1]
Horizontally-Opposed Piston Aero Engines[2]
voci di motori presenti su Wikipedia

Il CNA D4, citato anche come CNA D.IV[3], fu un motore aeronautico a cilindri contrapposti (4 cilindri), raffreddato ad aria, sviluppato dall'azienda italiana Compagnia Nazionale Aeronautica (CNA) negli anni trenta.

Destinato a velivoli leggeri ebbe un discreto successo commerciale equipaggiando modelli di costruzione nazionale.

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto del D4 si deve all'iniziativa del pilota e costruttore Francis Lombardi, il quale, dopo aver portato in volo con successo il prototipo del suo L.3 equipaggiato con un motore Walter Persy decise di rivolgersi alla direzione tecnica della CNA nella figura dell'ingegner Gianini. L'esigenza di avviare una produzione in serie del velivolo necessitava di una disponibilità di motori a un prezzo contenuto e Lombardi discusse con Gianini sulla fattibilità di ottenere un propulsore che, all'interno di un ordine per 100 unità, non superasse le 20 000 lire ciascuno.[4]

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

(lista parziale)

Francia Francia
Italia Italia

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Emilio Brotzu, Gherardo Cosolo (a cura di), Dimensione Cielo, Aerei Italiani nella 2ª Guerra Mondiale Vol.11, Scuola-Collegamento Vol.2, Roma, Edizioni dell'Ateneo & Bizzarri, settembre 1977, ISBN non esistente.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]