Motore ad H

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Il motore da competizione BRM H-16 montato sulla BRM P83 del 1966
Vista laterale di un Napier Sabre
H-Engine 4 strouke.gif

Il motore ad H è una ulteriore configurazione di motore a pistoni nella quale questi ultimi sono dei motori boxer o a cilindri contrapposti, uniti a tandem, questa disposizione, fa in modo che il motore assuma una forma ad "H". Questo tipo di propulsore presenta un eccellente bilanciamento meccanico, difficile da ottenere in un motore a quattro cilindi[1]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

In pratica questo motore potrebbe venire considerato come originato dalla disposizione a tandem di due motori, un motore superiore ed uno inferiore, a cilindri contrapposti o del tipo boxer.

I due motori mantengono ognuno il proprio albero motore e questi due alberi sono uniti ad un ulteriore sistema che permette di trasferire la potenza generata alla vettura o, nel caso di impiego in aviazione, al velivolo.

Vantaggi e svantaggi[modifica | modifica wikitesto]

La necessità di questi sistemi porta ad avere, su questi motori, un rapporto peso/potenza più alto rispetto a motori con configurazioni diverse quali i motori in linea o a V. Questi ultimi godono del vantaggio di non dover montare altri ingranaggi per trasmettere la potenza e quindi restano più leggeri del motore ad H.

I motori ad H presentano però anche il vantaggio di poter disporre in poco spazio e con una sezione più piccola, aspetto molto importante in aviazione, un grande numero di cilindri. Questo rende possibile realizzare dei velivoli dalle forme più aerodinamiche di quelle permesse da altre configurazioni, per esempio il motore radiale.

Applicazioni[modifica | modifica wikitesto]

I motori ad H restano piuttosto rari, ma ci sono state applicazioni varie. Un motore H-16, cioè con sedici cilindri orizzontali, venne utilizzato dalla British Racing Motors in formula 1 ma senza che si dimostrasse mai affidabile, difatti si dice che Jackie Stewart affermasse che questo motore, come pezzo di metallo, era migliore se utilizzato come ancora per una nave piuttosto che come unità di potenza.
Tuttavia nel 1966 lo stesso propulsore, il BRM H-16, montato sulla Lotus 43 di Jim Clark, vinse il Gran Premio degli Stati Uniti a Watkins Glen.

Un altro motore ad H, che però non venne mai prodotto, fu il super motore Lycoming H-2470.

La Napier produsse invece una serie di motori ad H: il Dagger, il Rapier e il più famoso di tutti il Sabre, quest'ultimo venne utilizzato sul cacciabombardiere Hawker Typhoon e sul caccia Tempest durante la seconda guerra mondiale, dopo uno sviluppo piuttosto lungo arrivò a fornire potenze elevatissime e si rivelò essere un motore superbo anche se con una congenita tendenza al surriscaldamento.

Infine la Subaru ha in produzione due serie di motori, a quattro e a sei cilindri, che vengono identificati con la sigla H-4 e H-6. In realtà questi motori sono dei motori a cilindri contrapposti e non dei motori ad H, come la loro sigla potrebbe far intendere.

Motori ad H[modifica | modifica wikitesto]

Ad uso automobilistico[modifica | modifica wikitesto]

Ad uso aeronautico[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Vic Willoughby, Classic motor cycles, Ivy Leaf, 1989. ISBN 0-86363-005-7.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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