Bufo spinosus

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Rospo comune occidentale
Bufo bufo spinosus.jpg
Stato di conservazione
Status none NE.svg
Specie non valutata
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Amphibia
Ordine Anura
Famiglia Bufonidae
Genere Bufo
Specie B. spinosus
Nomenclatura binomiale
Bufo spinosus
Daudin, 1803

Il rospo comune occidentale (Bufo spinosus Daudin, 1803) è un anfibio anuro appartenente alla famiglia dei Bufonidi[1].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Con una lunghezza massima di 15-18 cm nelle femmine e 11 cm nei maschi, il rospo comune occidentale è significativamente più grande di quello diffuso in Europa centrale e settentrionale. Anche le ghiandole parotoidi sono più grandi, inoltre la pelle è più verrucosa e cosparsa di fini spine cornee nere. Raggiungono comunque dimensioni simili anche i parenti della specie Bufo bufo presenti in Italia e sui Balcani. Le parti superiori di questi animali sono di colori variabili, come marrone, giallo, grigio o verde oliva, a volte anche rossastro o arancione, con macchie chiare e scure. Gli occhi, con pupilla ovale orizzontale, hanno un'iride rossastra. Rispetto a Bufo bufo, le ghiandole parotoidi viste dall'alto divergono ancora più nettamente all'indietro e i tubercoli metatarsali sono più grandi e spessi. La lunghezza è di 6-11 cm nei maschi e di 7-18 cm nelle femmine[2].

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

La denominazione «rospo comune» raduna in realtà un complesso di specie diverse i cui rapporti di parentela non sono ancora stati definitivamente chiariti. La forma diffusa in Europa occidentale e meridionale, a lungo considerata una sottospecie di Bufo bufo con il nome di Bufo bufo spinosus, è stata riconosciuta solo di recente come una specie separata. A seconda di habitat e area di diffusione, questi animali sono attivi per tutto l'anno o possono compiere un letargo invernale di alcune settimane. Durante la stagione riproduttiva, che si svolge nei mesi invernali umidi da ottobre/novembre fino ad aprile (ma in montagna anche fino a giugno), sono animali diurni, mentre nei mesi restanti sono notturni. Alimentazione, comportamenti difensivi, accoppiamento e deposizione delle uova in cordoni gelatinosi seguono le stesse modalità di Bufo bufo, ma il numero delle uova deposte è maggiore: fino a 14.000[2].

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

L'areale di distribuzione di Bufo spinosus comprende la Francia meridionale, occidentale e centrale, l'intera penisola iberica e probabilmente anche il Nord Africa, fino alle propaggini nord-orientali della catena montuosa dell'Atlante; è stata inoltre introdotta sull'isola di Jersey (Gran Bretagna). In Francia il confine dell'areale di distribuzione segue una linea che va dalla Normandia attraverso Lione fino al sud della Francia. Questa specie vive in pianura e in collina, perlopiù entro i 400-500 m, ma sui Pirenei anche fino a 2600 m di quota. Predilige habitat boscosi e semi-aperti, macchie o boscaglie, ma anche prati, campi coltivati o pinete. Si riproduce in corsi e specchi d'acqua di ogni genere, come laghi, stagni, fiumi e ruscelli, ma anche in raccolte d'acqua più piccole come fossi e pozzanghere[2].

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione di rospi comuni diffusa sulla Sierra de Gredos, in Spagna centrale, precedentemente classificata nella sottospecie B. bufo gredosicola, è oggi considerata una variante montana di B. spinosus[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Frost D.R. et al., Bufo spinosus, in Amphibian Species of the World: an Online Reference. Version 6.0, New York, American Museum of Natural History, 2014. URL consultato il 27 ottobre 2016.
  2. ^ a b c d Bufo spinosus, su AmphibiaWeb. URL consultato il 27 ottobre 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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