Bruna Esposito

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Bruna Esposito (Roma, 1960) è un'artista italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Bruna Esposito nasce a Roma, dove frequenta la facoltà di architettura dell’Università ''La Sapienza'' di Roma. Lasciati gli studi di architettura si trasferisce per diversi anni all'estero.

A New York, dove vive e lavora tra il 1980 e il 1986, entra in contatto con personalità dell’arte tra cui Lucio Pozzi e Donald Judd, realizza performance e happening teatrali, collabora con artisti e artiste, danzatori e musicisti. Viene poi selezionata dall’Independent Study Program del Whitney Museum of American Art.

Nel 1987 si trasferisce a Berlino Ovest, dove lavora per due anni, realizzando diverse performance e installazioni che prevedono strutture galleggianti. Durante la sua permanenza nella capitale tedesca riceve inoltre due borse di studio dall’I.B.A.-Berlin per la ricerca, la progettazione e gli studi di fattibilità di due progetti tra arte e architettura aventi la funzione di Gabinetto Pubblico, che verranno poi realizzati nel 2003 per la 8ª Biennale di Istanbul, curata da Dan Cameron.

Già vincitrice di premi, tra i quali il Leone d’Oro, in occasione della 48ª Biennale di Venezia (1999) e il premio di Italian Studio Program P.S.1. del MoMA di New York (1999), nel 2001 le viene assegnato anche il Premio MAXXI per la Giovane Arte Italiana. L’opera creata per l'occasione entra a far parte della collezione permanente del MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo.

L’artista nell'esprimere la sua poetica si serve di tecniche diverse, realizzando lavori scultorei, disegni, fotografie, collage, video installazioni, opere multimediali, site specific, pubbliche, e sonore. Nelle sue opere Esposito tratta temi quali la cura, il cambiamento, il rapporto tra lo scorrere del tempo e la sostanza mutevole degli oggetti.

Molte delle sue creazioni sono caratterizzate da una volontaria transitorietà[non chiaro] nell'intento di creare una realtà in cui materiali di uso quotidiano vengono poeticamente trasformati e assumono nuovi significati.

Mostre e attività performative[modifica | modifica wikitesto]

  • 1996 Quadriennale di Roma.
  • 1997 Documenta X di Kassel.
  • 1999 48ª Esposizione internazionale d'arte di Venezia.
  • 2002 Bruna Esposito, Castello di Rivoli - Museo d’Arte Contemporanea, Torino.
  • 2003 Biennale di Istanbul.
  • 2004 Biennale di Gwanjiu, Corea.
  • 2005 56ª Esposizione internazionale d'arte di Venezia.
  • 2010 Bruna Esposito CHIAMA Anja Puntari, Fondazione La Quadriennale di Roma - Villa Carpegna.
  • 2011 Bruna Esposito. Paesaggio - MAXXI Museo nazionale della arti del XXI secolo, Roma.
  • 2016 Davvero/Truly. Solo Show, FL GALLERY, Milano.
  • 2016-2017 L'altro sguardo. 1965-2015 - La Triennale di Milano.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 1999 Italian Studio Program P.S.1, New York.
  • 1999 Leone d’oro per la migliore partecipazione nazionale al Padiglione Italia - XLVIII Biennale di Venezia.
  • 2001 Premio MAXXI per la Giovane Arte Italiana.
  • 2010 Premio Terna 03 (per la sezione “Terawatt”) Roma.
  • 2011 Premio della Camera dei Deputati per il 150° dell’Unità d’Italia, Roma.
  • 2013 IV Premio Maretti - Valerio Riva Memorial, Napoli.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • M. Beccaria (a cura di), Bruna Esposito, catalogo della mostra (Rivoli, Castello di Rivoli- Museo d’Arte Contemporanea), Milano, 2002.
  • Bruna Esposito: Appunti 1986-2003, catalogo della mostra (Milano Federico Luger Gallery), Milano, 2006.
  • F. Bonami (a cura di), Italics. Arte italiana fra tradizione e rivoluzione, Milano, 2008.
  • C. Subrizi, Azioni che cambiano il mondo, Milano, 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN18388360 · ISNI (EN0000 0000 7876 3850 · LCCN (ENno2003023175 · GND (DE132552981 · ULAN (EN500374702 · WorldCat Identities (ENlccn-no2003023175