Bormida di Spigno

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1leftarrow blue.svgVoce principale: Bormida (fiume).

Bormida di Spigno
Cairo montenotte bormida di spigno.jpg
StatoItalia Italia
RegioniLiguria Liguria
Piemonte Piemonte
ProvinceSavona Savona
Alessandria Alessandria
Asti Asti
Lunghezza58,203 km[1]
Portata media6,7 m³/s[2]
Bacino idrografico273,7 km²[2]
Altitudine sorgente1 028 m s.l.m.
NascePian dei Corsi
SfociaBormida
44°39′26″N 8°21′10″E / 44.657222°N 8.352778°E44.657222; 8.352778Coordinate: 44°39′26″N 8°21′10″E / 44.657222°N 8.352778°E44.657222; 8.352778
Mappa del fiume

La Bormida di Spigno è un torrente che scorre al confine tra Liguria e Piemonte. Lunga circa 80 km[3], è considerata da molti il ramo sorgentizio orientale del fiume Bormida, anche se il corso principale dello stesso fiume viene calcolato sul ramo di Millesimo, perché più lungo e ricco d'acqua.

Il corso del fiume[modifica | modifica wikitesto]

Nasce in Liguria, in provincia di Savona, dalla confluenza nei pressi di Carcare di due rami minori: la Bormida di Pallare (il ramo sinistro, quello più ricco d'acque) e la Bormida di Mallare (quello destro), entrambi provenienti dal Pian dei Corsi (1000 m), zona di transizione tra catena alpina e catena appenninica.

Il torrente a Dego.

Presso la confluenza dei due rami (che precisamente avviene tra Cairo Montenotte e Carcare presso la frazione di San Giuseppe di Cairo) il fiume viene subito sbarrato da una diga che crea il piccolo bacino Montecatini, utilizzato per la produzione di energia elettrica e dal quale deriva le acque del fiume la grossa zona industriale cairese. Da qui il fiume (con portata ridotta e visibilmente inquinato) prosegue attraversando molti comuni, tra i quali la stessa città di Cairo Montenotte, dove riacquista di nuovo la sua portata normale, sino a Rocchetta Cairo, Dego (dove un altro sbarramento toglie al fiume gran parte della portata) e Piana Crixia, centri tutti situati in provincia di Savona. Scorrendo a tratti incassato tra aspri rilievi tufacei il fiume entra poi in Piemonte scorrendo, in provincia di Alessandria, con portata perennemente ridotta. Qui bagna Merana, aprendosi un varco tra le aspre colline dell'alto Monferrato, e, una volta giunto alle porte di Spigno Monferrato, riprende vigore, riacquistando la sua portata e ricevendo il suo maggior affluente di destra: il torrente Valla (1,5 m³/s).

La valle si allarga e il fiume scorre con corso sinuoso, creando spettacolari calanchi di erosione sui versanti delle colline. Entra poi per un brevissimo tratto in provincia di Asti a Mombaldone, dove sbarrato forma il lago di Casorzo e bagna il comune di Mombaldone, dopodiché rientra in provincia di Alessandria presso Denice, dove sbarrato forma il lago di Menasco. Da qui scorre sino a giungere nei pressi di Ponti, dove funge da confine tra le province di Alessandria e Asti fino alla confluenza nella Bormida.

Regime idrologico[modifica | modifica wikitesto]

La Bormida di Spigno è un fiume dal regime spiccatamente torrentizio con piene molto violente nei periodi piovosi e magre accentuatissime in estate. La portata media annua è sufficientemente copiosa (quasi 7 m³/s presso la confluenza con la Bormida) ma assai irregolare. Il fiume risente in particolare le fortissime magre estive e invernali causate anche dall'eccessivo sfruttamento delle sue acque, tanto da rimanere per ampi tratti quasi perennemente in secca, e causando così problemi di inquinamento per insufficiente capacità auto-depurativa.

Portate medie mensili[modifica | modifica wikitesto]

Portata media mensile (in m³)
Stazione idrometrica : confluenza Bormida (1951 - 1991)
Fonte : AA.VV., Piano di tutela della acque - Allegato tecnico II.h/1 Bilancio delle disponibilità idriche naturali e valutazione dell'incidenza dei prelievi - Bilancio idrologico - Rapporto tecnico; tabella 8, pag. 28; luglio 2004; Regione Piemonte (consultato nel maggio 2014)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sito dell'Autorità di bacino del fiume Po (consultato nell'aprile 2014)
  2. ^ a b AA.VV., Elaborato I.c/7 (PDF), in Piano di Tutela delle Acque - Revisione del 1º luglio 2004; Caratterizzazione bacini idrografici, Regione Piemonte, 1º luglio 2004. URL consultato il 18 aprile 2014.
  3. ^ considerando anche la Bormida di Pallare uno dei suoi rami sorgentizi

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