Blood II: The Chosen

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Blood II: The Chosen
videogioco
Blood2.png
Immagine di gioco
PiattaformaMicrosoft Windows
Data di pubblicazione31 ottobre 1998
GenereSparatutto in prima persona
TemaHorror
OrigineStati Uniti
SviluppoMonolith Productions
PubblicazioneGT Interactive
DesignJames Wilson III
Modalità di giocoGiocatore singolo, multiplayer
Periferiche di inputTastiera, mouse
Motore graficoLithtech 1.0
SupportoCD-ROM
Requisiti di sistemaIntel Pentium 133 MHz CPU, 32MB RAM, scheda video 3dfx o compatibile Direct3D, Windows 95/98
Fascia di etàBBFC: 18
ELSPA: 18+
ESRB: Mature (M)
OFLC: MA 15+
EspansioniBlood II: The Chosen - The Nightmare Levels

Blood II: The Chosen è un videogioco del genere sparatutto in prima persona sviluppato da Monolith Productionse pubblicato da GT Interactive nel 1998 per PC.

Il gioco, sequel di Blood, vede analogamente al prequel lo stesso Caleb come protagonista, e si basa sul motore grafico Lithtech.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il gioco è ambientato in un ipotetico prossimo futuro. Caleb, che nel finale di Blood ha sconfitto il suo nemico Tchernobog, ha passato gli ultimi cento anni a trovare un modo di resuscitare i suoi compagni, specie l'amata Ophelia. Nel frattempo, il gruppo di cultisti "Cabal" (che Caleb pensava di avere definitivamente sconfitto) si è rimesso in sesto, ed è diventato una potente multinazionale chiamata "CabalCo", capeggiata da un nuovo leader, Gideon: sarà compito di Caleb sconfiggerli definitivamente.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Blood II è suddiviso in quattro capitoli, a loro volta dotati di un numero variabile di livelli (in tutto 33). Nella modalità giocatore singolo è possibile selezionare all'inizio del gioco uno fra quattro personaggi: Caleb, Ophelia, Gabriella e Ishmael. Ognuno di esso è dotato di caratteristiche differenti (velocità, punti ferita, abilità con le armi); tuttavia, se non si seleziona Caleb, non vengono visualizzati gli intermezzi fra un livello ed un altro, perdendo così buona parte dell'andamento della trama.

Sono presenti 17 armi, ma è possibile trasportarne solamente 10: se tutte le posizioni sono occupate, occorrerà gettarne una a terra prima di raccoglierne una nuova. Come nel primo Blood, alcune armi sono dotate di due modalità di sparo: la seconda, solitamente, è più potente della prima, ma è più lenta (sia nello sparare che nel ricaricare) e consuma più munizioni. Altre (come le pistole) possono essere raccolte due volte, per attivare la modalità akimbo. Oltre che alle armi sono presenti diversi power-up, alcuni trasportabili nel proprio inventario e attivabili quando occorre: tra gli altri è presente un occhio che può essere gettato a terra; il giocatore può andare in un'altra stanza e, attivandolo, può vedere che cosa succede nel punto dove lo ha gettato.

Il multiplayer[modifica | modifica wikitesto]

Oltre che alla modalità giocatore singolo è presente anche una modalità multiplayer, chiamata "Bloodbath" al posto del classico deathmatch. Si possono selezionare i diversi personaggi, fattore che influenza anche il tipo di armi a disposizione.

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

Come nel precedente capitolo, anche in Blood II sono presenti alcuni riferimenti ad altre opere horror:

  • In uno dei primi livelli è possibile trovare una stanza nascosta, dove apparentemente vive un Predator: sono infatti presenti una delle tipiche armi a disco dell'alieno, del sangue verde fosforescente, diversi teschi umani e delle spine dorsali, un paio di teste di Alien appese alle pareti e compreso un poster in cui è raffigurato uno Skaarj di Unreal (videogioco);
  • In un livello è possibile trovare, appeso ad un muro, il guanto artigliato di Freddy Krueger;
  • Nello stesso livello ci si addentra in un hotel ed in uno dei corridoi è possibile vedere sullo sfondo le gemelle fantasma di Shining, che scompaiono appena si tenta di avvicinarsi scoprendo una porta impossibile da aprire con un'ascia incastrata.
  • All'interno degli edifici della CabalCo si possono trovare diversi poster: tra gli altri Ispettore Callaghan, Dal tramonto all'alba e del videogioco Shogo: Mobile Armor Division della stessa Monolith;
  • Alcune lettere dell'insegna del Coral Essex Hotel (in particolare la "C" e la "Es" di Essex) funzionano a intermittenza: in questo modo compare la scritta "oral sex", riferimento al film La rivincita dei nerds II;
  • Tra le frasi pronunciate da Caleb è possibile ascoltare "Gimme some sugar, baby." ("Dammi un po' di zucchero, baby", tratto da L'armata delle tenebre).
  • Un'altra frase pronunciata da Caleb quando un nemico viene fatto a pezzi è "What we've got here is a failure to coagulate!", parafrasi di "What we've got here is a failure to communicate!", tratta da Nick mano fredda (1967).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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