Ascolto (casa discografica)

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Ascolto
Stato Italia Italia
Fondazione 1977
Fondata da Caterina Caselli
Settore Musicale
Prodotti Pop

La Ascolto è stata una casa discografica italiana attiva tra il 1977 e i primi anni anni ottanta.

Storia della Ascolto[modifica | modifica wikitesto]

La Ascolto fu fondata all'inizio del 1977 da Caterina Caselli con la collaborazione di Guido Carota e Alberto Pugnetti, provenienti dalle prime radio private italiane e di Cesare Montalbetti, fotografo già noto per avere realizzato le copertine dei dischi di diversi artisti tra i quali Lucio Battisti. Montalbetti curò anche la grafica delle prime pubblicazioni dell'etichetta.

L'artista emiliana si era ritirata dall'attività di cantante, ed aveva iniziato a collaborare con il marito, Piero Sugar, nella gestione della casa discografica fondata da suo padre Ladislao Sugar e di cui era diventato direttore nel 1968, la CGD.
Con il pretesto di voler lanciare un suo compaesano, il cantautore Pierangelo Bertoli (che all'epoca firmava i dischi solo con il nome 'Angelo'), che era sotto contratto con la CGD ma che non era seguito come era necessario dalla sua casa discografica, la Caselli decise di fondare una nuova etichetta che avesse particolare attenzione alla musica di impegno e di ricerca.
Oltre a Bertoli, la Ascolto mise sotto contratto il gruppo degli Area, Mauro Pagani (ex PFM) ed alcuni giovani cantautori come Franco Fanigliulo, Pepe Maina, Faust'O, Mixo e l'ex componente dell'Assemblea Musicale Teatrale Gian Piero Alloisio.

Come produttore del primo album di Franco Fanigliulo venne chiamato l'ex chitarrista dell'Equipe 84, Franco Ceccarelli mentre per il lavoro in puro dialetto emiliano di Pierangelo Bertoli, S'at ven in meint, vi fu la collaborazione "artistica" di Michele Luciano Straniero, noto musicologo già fondatore del gruppo storico I Cantacronache.

Il 13 settembre 1979 Caterina Caselli riceve il Telegatto, premio ideato e organizzato dal settimanale Tv Sorrisi e Canzoni come miglior etichetta, durante una serata dedicata agli addetti ai lavori della discografia italiana.

Dopo qualche anno l'etichetta fu costretta a chiudere per gli scarsi risultati economici, e la Caselli continuò l'attività di discografico presso la CGD, prima di fondare nel 1989 un'altra etichetta, stavolta indipendente, che verrà chiamata Sugar in riconoscenza alla sua famiglia acquisita.

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