Animazione limitata

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In ambito cinematografico, e specificamente del cinema d'animazione, il termine animazione limitata è una locuzione che descrive un'animazione di tipo economico, che non segue un approccio realistico. Una delle sue caratteristiche è un disegno sempre stilizzato, che un tempo veniva anche chiamato "modern design".

Il termine è nato dalla contrapposizione con i cartoni della Disney, parlando del periodo degli anni '30 e '40, che erano molto elogiati per la raffigurazione animata, dettagliata in ogni fotogramma, mostrante dei movimenti sempre fluidi. Questo tipo di animazione però era frutto di una lavorazione lunga e costosa.

L'animazione limitata usava arte astratta, simbolismo, e movimenti limitati, per simulare l'effetto di una animazione "realistica", ma con minori costi produttivi. Questa tecnica si basa insomma sulla "Sospensione dell'incredulità", come a teatro, e la storia deve esistere molto più nell'immaginario dello spettatore, che non nei disegni in movimento.

Questa tecnica si basa anche sulla riduzione dei fotogrammi al secondo (fps), con una trasmissione usuale di 24 fps. Nelle azioni normali si usa lo stesso fotogramma due volte ogni secondo, mentre per le scene veloci un solo fotogramma per secondo.

Un esempio di produzione ad animazione limitata è la serie Clutch Cargo.

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