Angiolo Del Santo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Angiolo Del Santo (La Spezia, 11 aprile 188219 novembre 1938) è stato uno scultore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Domenico, appartenente alla famiglia spezzina dei "carrozzieri" che nell'800 avevano carrozze e landò (imparentata con la famiglia Del Santo dei "barilari", dalla quale discende la famiglia dei "librai" con Attilio Del Santo ed il figlio Angelo, Ciccio, Del Santo), e di Giovanna Tartarini (figlia di Agostino e sorella di Alberto dal quale discende la famiglia degli avvocati Alberto e Paolo Tartarini), nonostante le resistenze familiari, s'iscrive all'Accademia di Belle Arti di Carrara e ne frequenta i primi due anni di corso. Anche la sorella di lui, Luigia Anna, segue le orme artistiche, dedicandosi alla pittura.

Nel 1892 frequenta, presso le scuole tecniche della Spezia, le lezioni del pittore Agostino Fossati, oltre allo studio di Felice Del Santo. Nel 1893 visita con assiduità lo studio dello scultore Giuseppe Rota impegnato a modellare il busto di Garibaldi, destinato all’omonimo orfanotrofio spezzino. Anche Del Santo nello stesso periodo modella un busto dell’eroe. Contro il volere dei genitori, poco propensi ad assecondare la sua vocazione artistica, interrompe gli studi per allogarsi presso un marmista di via Roma dove comincia a scolpire. È nel 1897 che, con il consenso del padre, si reca all'Accademia di Carrara, introdotto da Arturo Dazzi e frequenta brillantemente il secondo corso ottenendo il primo Premio finale. Nel 1899 si trasferisce a Genova presso lo studio dello scultore Scanzi con poco successo. Nel 1900 il padre si ammala e muore dopo pochi mesi. nel 1901 Angiolo Del Santo si arruola volontario un anno in anticipo nella settima brigata artiglieria da Costa alla Spezia ma si ammala di bronchite e dopo una lunga degenza nell'ospedale militare, viene congedato con una malattia bronchiale che lo accompagnerà per tutta la vita. Nel 1902 apre uno studio in via dei Molini dove riceve le prime, rare, commissioni, nonostante la salute ancora cagionevole. Le cronache locali ricordano un busto in gesso di Giosuè Carducci realizzato nel 1907 in occasione di una cerimonia in onore del poeta, tenutasi al teatro Politeama di Genova. Si conservano inoltre le fotografie di un busto in gesso del poeta Shelley modellato nello stesso anno per le celebrazioni shelleyane che si svolsero a S. Terenzo. Di tali opere ad oggi non si conoscono le sorti. Il prof. Luigi D'Isengard frequenta regolarmente il suo studio, lo sprona a lavorare e gli presenta Antonio Fradeletto che intercederà, con grande disponibilità, perché l'artista possa essere ammesso come allievo nello studio dello scultore torinese Leonardo Bistolfi, presso il quale svolgerà un importante apprendistato formativo dal 1909 al 1917. Dopo aver trascorso anche gli anni della guerra a Torino, nel 1917 rientra definitivamente nella sua città natale, con un notevole bagaglio tecnico.

Fa ritorno nella sua città natale dedicandosi completamente al lavoro nonostante la sua salute di condizioni cagionevoli. Si sposa con la maestra Giulia Cavalletti, dalla quale nascono Luigi, che diventerà uno dei più conosciuti ingegneri spezzini del dopoguerra, e Gabriele, avvocato ed assai noto assicuratore.

Autodefinitosi scultore eclettico, Del Santo in effetti è stato artista dalla ricca fantasia, dotato di una grande e monumentale varietà d'ispirazione, con intenso richiamo ai modi del Manierismo rinascimentale.

All'artista, prematuramente scomparso all'età di cinquantasei anni, la città della Spezia ha dedicato una retrospettiva nel 1992, presso il Centro Allende, con la presenza di parecchie opere, provenienti sia dal Cimitero Monumentale, sia da collezioni private e contestuale pubblicazione del catalogo a cura di Pier Carlo Santini, Angiolo Del Santo, 1882-1938, Cassa di Risparmio della Spezia .

Gli anni di apprendistato

Angiolo Del Santo (La Spezia 1882 – 1938) apprende l’arte della scultura nello studio di Leonardo Bistolfi tra il 1909 e il 1917. Nonostante questi otto anni di assidua presenza, nell’ampia bibliografia dell’artista casalese il nome Del Santo è o ignorato o nulla più che citato nel novero degli allievi che hanno svolto il praticantato a La Loggia.

Eppure, l’epistolario intercorso tra Del Santo e Augusto Magli (1890 – 1962), amico e collega, nonché tra Bistolfi e Del Santo stesso negli anni del rientro alla Spezia, depone per un chiaro apprezzamento da parte del maestro verso l’allievo. In talune lettere, delle circa quaranta scritte da Torino, e in un sintetico bio-curriculum del 1926, Del Santo fa riferimento ai lavori in esecuzione a La Loggia cui ha atteso con un ruolo desumibile dal marginale all’esclusivo. Questi scritti pertanto confermano l’operosa partecipazione di Del Santo all’attività dello studio. In essi compaiono brevi citazioni che consentono identificazioni di statuaria precise in alcuni casi e vaghe in altri: 1909 targa per Casale Monferrato e bozzetto d’un monumento a Mantegna; 1910 monumento funebre per un non precisato generale americano e statua allegorica della Primavera; Nel 1911, in occasione della Esposizione internazionale di Torino, prese parte attiva all'opera architettonica più importante, il famoso "Ponte Monumentale" sul Po, costruito in legname e stucco dall'Impresa Fratelli Viotti. Le colonne, che sorreggevano le vittorie alate dello scultore Sassi, furono infatti decorate con imponenti ed assai ben rifiniti gruppi scultorei proprio da Angiolo Del Santo. Purtroppo, il Ponte, così come altre opere architettoniche create a fini espositivi, fu smantellato nel 1912 e delle statue non si ebbero più notizie. Sempre al 1911 risalgono i marmi per la facciata del Palazzo delle Belle Arti di Città del Messico; 1913 monumento a Francesco Cirio di Nizza Monferrato alla cui base sorgono dei bassorilievi nei quali si riconosce l’esclusiva mano di Del Santo anche per l’amato tema dei putti festanti.

Inoltre la dozzina di lettere spedite da Bistolfi a Del Santo tra il 1916 e il 1924 informano della piena fiducia del maestro nei confronti dell’allievo ormai considerato amico e collega: nel dipanare grane quali l’invio di bronzo dalla Direzione d’Artiglieria di Spezia, bloccato per impicci vari, ottenuto a buon prezzo per la fusione del Garibaldi di Savona; nel condividere la complessa e ponderosa organizzazione della mostra di arte e artigianato italiani, allestita nei 17 saloni della nave “Italia” partita dalla Spezia il 17 febbraio 1924 e diretta in sud America per complessivi 98 giorni di navigazione e 112 di espo­sizione in 27 porti; nell’intercedere fortemente affinché il monumento ad Anacarsi Nardi di Licciana (MS) fosse commissionato a Del Santo che effettivamente poi eseguì l’opera inaugurandola il 10 agosto 1919.

DISTINZIONI OTTENUTE IN PARTICOLARI CONCORSI PUBBLICI:

- distinzione, concorso per l'erezione di un monumento ai Mille - Genova Quarto.

- distinzione, concorso per un Cristo Risorto presso l'Altare della Cappella dei Suffragi - Cimitero di Staglieno – Genova.

- distinzione, concorso per l'erezione di un monumento a Don Bosco in Torino.

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

  • Monumento ai Caduti, Vittoria Alata (1923), piazzale del Marinaio, La Spezia[1].
  • Targa della Vittoria, (1922), La Spezia, vecchio Palazzo Civico.
  • Monumento a Giovanni Capellini , (1924), Giardini Pubblici La Spezia.
  • Erma di Ubaldo Mazzini, (1925),Giardini Pubblici, La Spezia.
  • trittico di lunette in marmo Chiesta Proto Cattedrale di Santa Maria Assunta, La Spezia.
  • Statua in marmo Sacro Cuore, Chiesta Proto Cattedrale di Santa Maria Assunta, La Spezia.
  • Pulpito, Chiesa di Nostra Signora della Neve, La Spezia.
  • Statua di San Giovanni Bosco, Chiesa di Nostra Signora della Neve, La Spezia.
  • Monumento a Nicolò Paganini, (1935), comune di Carro.
  • Deposizione di Cristo, Cattedrale di Cristo Re, La Spezia.
  • Monumenti funebri, Genova, cimitero di Staglieno.
  • Galleria d’Arte Moderna, Genova Nervi, villa Saluzzo Serra.
  • Lapide ai caduti della Grande Guerra, Palazzo del Comune, Montignoso.
  • monumento in bronzo ai caduti di Brugnato (SP).
  • targa in marmo ai Caduti di Vernazza (SP).
  • targa in marmo ai Caduti di Tivegna (SP).
  • targa in marmo ai Caduti di Montignoso (MS).
  • targa in bronzo impiegati comunali caduti, Comune La Spezia.
  • targa in marmo ai caduti studenti, Liceo Classico L. Costa La Spezia.
  • monumento in marmo al martire Anacarsi Nardi, Piazza del Comune Licciana Nardi (MS).
  • ritratti in bronzo fratelli Biagio e Anacarsi Nardi, Apella di Licciana nardi (MS).
  • gruppi scultorei in marmo all’esterno del Cinema Teatro Cozzani, La Spezia.
  • piccolo busto bronzeo di bimba “Giana”, Galleria d’Arte Moderna di Genova.
  • Statua bronzea dedicata a Nicolò Paganini, associazione Amici di Paganini, Via Garibaldi Palazzo Tursi (Genova).
  • busto in bronzo Conte Sforza, presso Accademia Capellini La Spezia.
  • bassorilievo del senatore geologo Capellini, presso l’omonima Accademia, La Spezia.
  • busto in marmo avvocato Bertagna, Ospedale Civile S. Andrea La Spezia.
  • ritratto in bronzo di Michele Rossi, Ospedale Civile S. Andrea La Spezia.
  • busto in bronzo di Giobatta Barone, Ospedale Civile S. Andrea La Spezia.
  • statua in bronzo Mary Della Rosa, Cimitero Monumentale dei Boschetti La Spezia.
  • bassorilievo e putti (trafugati) in bronzo famiglia Beverini, Cimitero Monumentale dei Boschetti La Spezia.
  • altorilievo in marmo “Incipit vita nova” famiglia Cima Bertonati, Cimitero Monumentale dei Boschetti La Spezia.
  • Cristo deposto in bronzo per i Salesiani (don Fantini), Cimitero Monumentale dei Boschetti La Spezia.
  • busto in bronzo famiglia Vincenzo Contesso, Cimitero Monumentale dei Boschetti La Spezia.
  • busto in marmo del cavaliere Carlo Sardi, Cimitero Monumentale dei Boschetti La Spezia.
  • Madonna in bronzo per la famiglia Del Santo (Angiolo, Luigi e Gabriele Del Santo e Giulia Cavalletti), Cimitero Monumentale dei Boschetti La Spezia.
  • Cristo in croce in cemento famiglia Cozzani, Cimitero Monumentale dei Boschetti La Spezia.
  • gruppo in bronzo “Fides, Caritas, Labor” famiglia Michele Rossi, Cimitero Monumentale dei Boschetti La Spezia.
  • altorilievo in marmo famiglia Bertonati e ritratto in marmo di Gaetano Bertonati, Cimitero Monumentale dei Boschetti La Spezia.
  • Cristo risorgente in marmo famiglia Melani, Cimitero Monumentale dei Boschetti La Spezia.
  • Incipit vita nova, (1919), Tomba Cima Bertonati, La Spezia, Cimitero dei Boschetti[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Vittorio Sgarbi, Viaggio sentimentale nell'Italia dei desideri, Bompiani Editore, 2010, pag.301.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • La Scultura a Genova e in Liguria – il Novecento, di Franco Sborgi Fondazione Carige - Genova 1989;
  • Templa serena a cura di Adriana Beverini e Fabrizio Mismas, Assessorato ai Lavori Pubblici, La Spezia 1990;
  • Pier Carlo Santini, Angiolo Del Santo, 1882-1938, Cassa di Risparmio della Spezia, 1992;
  • Sandra Berresford, Italian Memorial Sculpture, 1820 - 1940;
  • Staglieno e la scultura funeraria ligure tra Ottocento e Novecento di Franco Sborgi, edizioni Artema 1997;
  • Famiglie spezzine di Salvatore A. Zagone, 2002, Edizioni Cinque Terre;
  • Galleria d`Arte Moderna di Genova. Repertorio generale delle opere di Maria Flora Giubilei, edizioni Maschietto Firenze, 2004;
  • GAM guida. Galleria d'arte moderna di Genova. Con opere della collezione Wolfson di M. F. Giubilei, Maschietto Editore Firenze, 2004;
  • Da Baroni a Piacentini, immagine e memoria della grande guerra a Genova e in Liguria, catalogo Skira 2009;
  • Viaggio sentimentale nell'Italia dei desideri di Vittorio Sgarbi, Bompiani Editore, 2010, pag.301;
  • I tesori della Liguria visti da Vittorio Sgarbi supplemento del Secolo XIX, 1992;
  • Dalla città al museo percorsi nella Genova dell’Ottocento e del Novecento tra storia, arte e architettura, Grafiche G7 Sas, Savignone (Ge) per Sagep Editori Srl, Genova 2014, pag. 12;
  • Augusto Magli di Fabrizio Mismas 2016, edizioni Giacché;
  • Musei di Nervi. Galleria d'Arte Moderna con opere della Collezione Wolfson Guida alla visita di Maria Flora Giubilei, Silvana Editoriale S.p.A.Cinisello Balsamo (Milano), 2017;
  • Atlante cimiteri significativi italiani – Utilitalia Sefit – con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, pag.44 e pag. 46, Roma, Novembre 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN12186237 · ISNI (EN0000 0000 4805 7584 · LCCN (ENnr94001368 · WorldCat Identities (ENlccn-nr94001368