Alwin Thurm

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Alwin Thurm
10 aprile 1894 – 31 dicembre 1917
Nato a Windhausen
Cause della morte abbattuto
Dati militari
Paese servito Germania Impero tedesco
Forza armata War Ensign of Germany (1903-1918).svg Deutsches Heer
Arma Esercito
Corpo Jaegers, Luftstreitkräfte
Specialità Caccia
Unità Jasta 24, Jasta 31
Anni di servizio 1917
Grado Leutnant
Decorazioni vedi qui
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Alwin Thurm (Windhausen, 10 aprile 1894Asolo, 31 dicembre 1917) è stato un aviatore tedesco, Asso dell'aviazione della Luftstreitkräfte durante la Prima guerra mondiale con 5 abbattimenti accreditati.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Windhausen il 10 aprile 1894. Dal 6 luglio al 4 agosto 1917 prestò inizialmente servizio nella Jasta 24, dove il 27 luglio 1917 ottenne la sua prima vittoria abbattendo un Sopwith 1½ Strutter[1]. Trasferito alla Jasta 31, Alwin Thurm seguì la Jasta quando quest'ultima si spostò sul fronte italiano a supporto della 14ª Armata tedesca nell'imminenza dell'offensiva di Caporetto. In Italia il Ltn Alwin Thurm divenne un asso. Il 25 ottobre 1917 abbatté un Farman a sud di Tolmino, mentre le sue successive vittorie furono a danno di palloni frenati. Il 15 novembre Thurm fece precipitare in fiamme un drachen sopra Roncade[2]. In quell'occasione Thurm ebbe modo di scontarsi con l'asso italiano Giovanni Ancillotto che dovette desistere dal combattimento con l'aviatore tedesco per l'inceppamento delle mitragliatrici[3]. Il 13 dicembre ed il 30 dicembre, mentre l'aviazione italiana era impegnata in una frenetica attività di ricognizione allo scopo d'individuare le nuove posizione dell'esercito austroungarico, Alwin Thurm si aggiudica altri due palloni frenati nelle vicinanze di Asolo, conseguendo la sua 4ª e 5ª vittoria.

La morte in combattimento[modifica | modifica wikitesto]

La mattina del 31 dicembre 1917, alle 8.45 i tenenti Norman McMillan, Henry Michael Moody (B6238), Richard Jeffries Dawes ( B6412), il capitano Raymond James Brownell (B2430), del No. 45 Squadron decollarono da Istrana per la consueta missione di pattugliamento[4]. McMillan fu costretto a rientrare a Istrana per noie al motore, mentre i tre rimasti abbatterono un Albatros D.III sopra Pieve di Soligo.

45 minuti, Moody e Brownell dopo essersi riforniti, erano di nuovo in volo.

Gli autori dell'abbattimento di Alwin Thurm: il tenente H. M. (Mike) Moody (a sinistra,mentre fuma) e il capitano (più tardi Air Commodore) Raymond James Brownell

Sopra Asolo Moody e Brownell intercettarono l'Albatros D.V di Alwin Thurm mentre sta attaccando un pallone frenato francese. Nello scontro tra assi che ne seguì, Thurm ebbe la peggio e il suo Albatros precipitò in fiamme entro le linee alleate.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Croce di Ferro di I classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di I classe
Croce di Ferro di II classe - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Ferro di II classe

Vittorie[modifica | modifica wikitesto]

N. Data Reparto Velivolo Avversario Località
1 27 luglio 1917 J24 Albatros D.V Sopwith 1½ Strutter Ostende-Ypres
2 25 ottobre 1917 J31 Albatros D.V Farman Tolmino
3 15 novembre 1917 J31 Albatros D.V Pallone da osservazione Roncade
4 13 dicembre 1917 J31 Albatros D.V Pallone da osservazione Asolo
5 30 dicembre 1917 J31 Albatros D.V Pallone da osservazione Asolo

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Franks, Bailey, Guest 1993, p.218
  2. ^ in quello stesso giorno un altro drachen fu abbattuto dal Ltn. Kosslick su Treviso
  3. ^ Gentilli, Varriale 2002, p.38
  4. ^ Callegari 2015, p.111

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Renato Callegari, i nidi delle aquile. Campi di aviazione della grande guerra nel Veneto, Venezia, Stamperia Cetid S.r.l., 2015, ISBN 978-88-907567-7-1.
  • (EN) Norman Franks, Frank W. Bailey, Russell Guest, Above the Lines: The Aces and Fighter Units of the German Air Service, Naval Air Service and Flanders Marine Corps, 1914–1918, London, Grub Street, 1993, ISBN 0-948817-73-9.
  • (EN) Norman Franks, Greg VanWyngarden, Albatros Aces of World War, Botley, Osprey Publishing, 2007, ISBN 1-84603-179-6.
  • Roberto Gentilli e Paolo Varriale, I Reparti dell'aviazione italiana nella Grande Guerra, Roma, Ufficio Storico dello Stato maggiore Aeronautica, 1999.
  • Roberto Gentilli, Paolo Varriale e Antonio Iozzi, Gli assi dell'aviazione italiana nella Grande Guerra, Roma, Ufficio Storico dello Stato maggiore Aeronautica, 2002.
  • (EN) Norman Franks, Sopwith Camel aces of World War 1, Botley, Osprey Pubblication, 2003.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]