Allium carinatum

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Aglio delle streghe
Allium carinatum ENBLA01.jpg
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Liliopsida
Sottoclasse Liliidae
Ordine Liliales
Famiglia Liliaceae
Genere Allium
Specie A. carinatum
Classificazione APG
Regno Plantae
Ordine Asparagales
Famiglia Amaryllidaceae
Sottofamiglia Allioideae
Nomenclatura binomiale
Allium carinatum
L.

L'Aglio delle streghe (Allium carinatum L.), della famiglia delle Liliaceae, è una pianta bulbosa, erbacea, perenne, alta non più di 50 - 60 cm. La principale caratteristica di questo aglio è l'infiorescenza disordinata quasi arruffata. Si riproduce per via vegetativa (tramite il rilascio dei bulbilli posti nell'infiorescenza). Mentre l'impollinazione avviene tramite api e altri insetti.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome comune deriva da credenze nate dal folclore popolare europeo: l'aglio infatti "dovrebbe" scacciare il diavolo, le streghe e i vampiri.

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

La forma biologica è definita geofita bulbosa, per cui l'organo sotterraneo è un bulbo da cui, ogni anno, nascono fiori e foglie.

Allium carinatum ellywa.gif

Fusto[modifica | modifica wikitesto]

Il fusto può raggiungere l'altezza massimo di 60 cm ed è glabro (privo di peli). Le foglie sono basali, mentre quelle cauline coprono la metà inferiore del fusto. La parte ipogea del fusto è a bulbo semplice tunicato.

Foglie[modifica | modifica wikitesto]

Le foglie sono piane a carattere lineare (larghezza 5 mm), molto allungate. Quelle basali sono a forma di guaina.

Infiorescenza[modifica | modifica wikitesto]

Bulbilli di Allium carinatum

L'infiorescenza è ombrelliforme pauciflora a carattere globoso ma "disordinata". L'infiorescenza è avvolta da 2 brattee asimmetriche, opposte, lunghe e lineari chiamate spate, strutture tipiche del genere Allium. Alla base dell'infiorescenza sono presenti dei bulbilli.

Le 2 brattee asimmetriche alla base dell'infiorescenza di Allium carinatum

Fiori[modifica | modifica wikitesto]

Fiore di Allium carinatum

I fiori ermafroditi sono patenti lungamente peduncolati. Il perigonio ha 6 tepali lunghi da 4 a 8 mm dal colore rosa-lilla e dalla forma ottusa terminanti a due lobi. Gli stami essendo lunghi il doppio fuoriescono dal fiore vero e proprio. L'ovario è sincarpico a tre carpelli posto sopra l'inserzione (supero) del perianzio.

La fioritura va da giugno a settembre.

Frutti[modifica | modifica wikitesto]

Il frutto è una capsula.

Radici[modifica | modifica wikitesto]

La radice è un bulbo fascicolato perennante.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

In Italia si trova facilmente nelle aree prealpine in zone con vegetazione di calpestio in mezz'ombra, fino oltre i 1500 m s.l.m. Altrove è frequente in Europa centrale e nei Balcani.

È una specie che predilige i terreni calcarei con prati un po' aridi ed incolti.

Sistematica[modifica | modifica wikitesto]

Il Sistema Cronquist assegna la famiglia delle Liliaceae all'ordine Liliales mentre la moderna classificazione APG III colloca il genere nella famiglia delle Amaryllidaceae (sottofamiglia Allioideae) dell'ordine Asparagales.[1]

Sottospecie:

Specie simili:

  • A. oleraceum L. : chiamata comunemente cipolla selvatica. Le foglie sono striate e gli stami non fuoriescono rispetto ai tepali.

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

Farmacia[modifica | modifica wikitesto]

L'aglio in genere (e quindi anche questa specie) ha proprietà antisettiche, ipotensive, balsamiche, antireumatiche, diuretiche, vermifughe, stimolanti, digestive, e espettoranti.
L'industria ricava dalla pianta prodotti repellenti.

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Per scopi alimentari si utilizzano tulle le parti della pianta (fiori, foglie, radici).

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Angiosperm Phylogeny Group, An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the orders and families of flowering plants: APG III, in Botanical Journal of the Linnean Society 2009; 161(2): 105–121.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Wolfgang Lippert Dieter Podlech, Fiori, TN Tuttonatura, 1980.
  • Giacomo Nicolini, Enciclopedia Botanica Motta, Milano, Federico Motta Editore, 1960.

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