Alena Amjaljusik

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Alena Amjaljusik
Alena Amialiusik 2012 Valkenburg.JPG
Nazionalità Bielorussia Bielorussia
Altezza 169 cm
Peso 53 kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada, pista
Squadra Canyon-SRAM
Carriera
Squadre di club
2012-2013BePink
2014Astana-BePink
2015Velocio-SRAM
2016-Canyon-SRAM
Nazionale
2012- Bielorussia Bielorussia
Palmarès
Gnome-emblem-web.svg Mondiali su strada
Bronzo Ponferrada 2014 Cronosq.
Oro Richmond 2015 Cronosq.
Argento Doha 2016 Cronosq.
Statistiche aggiornate al febbraio 2018

Alena Amjaljusik (in bielorusso: Алена Амялюсік?; Babrujsk, 6 febbraio 1989) è una ciclista su strada e pistard bielorussa che corre per il team Canyon-SRAM. Professionista dal 2012, ha vinto sette titoli nazionali su strada, quattro a cronometro e tre in linea.[1]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuta a Minsk, dopo aver praticato ginnastica artistica si avvicina al ciclismo all'età di dodici anni.[1][2] Nella categoria juniores su strada ottiene alcuni piazzamenti di rilievo: settima in linea ai campionati del mondo 2006, terza a cronometro e settima in linea ai campionati europei 2007. Da Under-23 è invece settima in linea ai campionati europei 2009, e settima a cronometro e seconda in linea ai campionati europei 2011.[2] Anche su pista, da Under-23, coglie alcuni piazzamenti ai campionati europei: sesta nello scratch nel 2008, ottava nel 2009 e settima nel 2011, nona nella corsa a punti nel 2008, decima nel 2009 e ottava nel 2011. Sempre nel 2011 si aggiudica il titolo nazionale Elite su strada sia a cronometro che in linea.[2]

Debutta da professionista nel 2012 con la formazione italiana BePink diretta da Walter Zini. In primavera, dopo il quinto posto alla Gracia-Orlová (e il titolo di miglior scalatrice),[2] vince la Muri Fermani e si classifica seconda alla Woman's Bike Race; dopo il quarto posto alla Emakumeen Bira, fa quindi suo il titolo nazionale a cronometro. In luglio si classifica dodicesima al Giro d'Italia (e seconda nella Classifica giovani) e seconda, nonché miglior scalatrice, al Tour en Limousin;[2] partecipa inoltre alla prova in linea dei Giochi olimpici di Londra, piazzandosi quindicesima. In agosto vince quindi la cronometro di apertura della Route de France, mentre a settembre, ai campionati del mondo nel Limburgo, conclude sesta nella cronometro a squadre (con la sua BePink) e quattordicesima in linea.[2]

All'inizio del 2013, sempre in maglia BePink, si classifica seconda alla Vuelta a El Salvador, al Gran Premio GSB e al Trofeo Alberto Vannucci.[2] È poi ancora quinta alla Gracia-Orlová, per confermarsi quindi al successo in maggio nella Muri Fermani. Dopo aver vinto, come nel 2011, entrambi i titoli nazionali Elite, in estate conclude il Giro d'Italia al decimo posto e il Grand Prix de Plouay, gara valida per la Coppa del mondo, al quarto posto. Termine l'annata agonistica con il successo nella cronometro del Tour de l'Ardèche.[2]

Apre la stagione 2014, in maglia Astana-BePink, con quattro successi nelle gare invernali in America Centrale: vince infatti una tappa alla Vuelta a Costa Rica (chiude terza nella generale, facendo sua anche la classifica della montagna), il Grand Prix El Salvador e due tappe alla Vuelta a El Salvador (in cui conclude seconda in graduatoria).[2] Rientrata in Europa, ottiene il terzo posto nel Trofeo Alfredo Binda-Comune di Cittiglio, valido per la Coppa del mondo. In estate conferma i due titoli nazionali, in linea e a cronometro, e si piazza seconda nella Route de France, mentre in settembre, dopo aver vinto una tappa al Tour de l'Ardèche, contribuisce al terzo posto dell'Astana-BePink nella cronometro a squadre dei Campionati del mondo di Ponferrada.

Per la stagione 2015 si trasferisce tra le file della Velocio-SRAM, la formazione professionistica diretta da Ronny Lauke.[1] Durante l'anno vince la Gracia-Orlová, la Winston-Salem Classic, la prova in linea dei Giochi europei di Baku e, per il terzo anno consecutivo, i due titoli nazionali; a fine stagione, con le compagne di squadra, si aggiudica la cronometro a squadre dei campionati del mondo di Richmond. Nel 2016 viene confermata nella nuova squadra di Lauke, la Canyon-SRAM.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Strada[modifica | modifica wikitesto]

Campionati bielorussi, prova a cronometro
Campionati bielorussi, prova in linea
  • 2012 (BePink, tre vittorie)
Muri Fermani
Campionati bielorussi, prova a cronometro
1ª tappa Route de France (Saint-Pol-sur-Mer, cronometro)
  • 2013 (BePink, quattro vittorie)
Muri Fermani
Campionati bielorussi, prova a cronometro
Campionati bielorussi, prova in linea
2ª tappa Tour de l'Ardèche (Vals-les-Bains, cronometro)
  • 2014 (Astana-BePink Womens Team, sette vittorie)
4ª tappa Vuelta a Costa Rica (Heredia > Grecia)
Grand Prix El Salvador
1ª tappa Vuelta a El Salvador (La Libertad > Nahuizalco)
1ª tappa Vuelta a El Salvador (Olocuilta > Olocuilta)
Campionati bielorussi, prova a cronometro
Campionati bielorussi, prova in linea
5ª tappa Tour de l'Ardèche (Saint-Sauveur-de-Montagut > Villeneuve-de-Berg)
  • 2015 (Velocio-SRAM, sei vittorie)
1ª tappa Gracia-Orlová (Orlová > Štramberk)
Classifica generale Gracia-Orlová
Winston-Salem Classic
Giochi europei, prova in linea
Campionati bielorussi, prova a cronometro
Campionati bielorussi, prova in linea
  • 2016 (Canyon-SRAM Racing, una vittoria)
1ª tappa Gracia-Orlová (Orlová > Štramberk)

Altri successi[modifica | modifica wikitesto]

Classifica scalatrici Gracia-Orlová
Classifica scalatrici Tour en Limousin
2ª tappa Vuelta a El Salvador (Santa Tecla, cronosquadre)
Grand Prix Oberbaselbiet
  • 2014 (Astana-BePink Womens Team)
Classifica scalatrici Vuelta a Costa Rica
Campionati del mondo, Cronometro a squadre
Classifica scalatrici Holland Tour
  • 2016 (Canyon-SRAM Racing)
Classifica a punti Gracia-Orlová

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

2012: 12ª
2013: 10ª
2014: 14ª
2015: 18ª
2016: 9ª

Competizioni mondiali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Alena Amialiusik, su Velociosports.com. URL consultato il 6 gennaio 2015.
  2. ^ a b c d e f g h i Alena Amialiusik, in www.astanabepink.com. URL consultato il 13 ottobre 2014 (archiviato dall'url originale il 18 ottobre 2014).

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