Marta Bastianelli

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Marta Bastianelli
Marta Bastianelli - Women's Tour of Thuringia 2012 (aka).jpg
Marta Bastianelli al Thüringen Rundfahrt 2012
Nazionalità Italia Italia
Altezza 166 cm
Peso 49 kg
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Specialità Strada, pista
Squadra Aromitalia-Vaiano
Carriera
Squadre di club
2006-2008 Safi
2008 CMax-Dilà
2010 Fenixs
2011-2012 MCipollini
2013 Faren
2015- Aromitalia-Vaiano
Palmarès
Gnome-emblem-web.svg Mondiali su strada
Argento Verona 2004 In linea J
Oro Stoccarda 2007 In linea
Wikiproject Europe (small).svg Europei su strada
Bronzo Mosca 2005 In linea J
Argento Sofia 2007 Linea U23
Bronzo Stresa 2008 Linea U23
Statistiche aggiornate al marzo 2015

Marta Bastianelli (Velletri, 30 aprile 1987) è una ciclista su strada e pistard italiana che corre per il team Aromitalia-Vaiano. È stata campionessa del mondo in linea Elite a Stoccarda nel 2007.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gli esordi e il titolo mondiale Elite[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò a correre all'età di 10 anni nel 1997. Nella categoria allieve vinse il titolo di campionessa italiana su strada e il bronzo a cronometro. Nel 2004 diventò Juniores e al campionato mondiale di Verona dello stesso anno vinse la medaglia d'argento nella gara in linea riservata alla sua categoria. Tesserata fino al 2005 per il G.S. Lariano (sponsorizzato Acqua & Sapone), alla fine dello stesso anno passò al G.S. Safi-Pasta Zara-Manhattan, debuttando nella categoria Elite.

La sua migliore stagione fu il 2007. Durante l'anno ottenne il secondo posto al Giro di San Marino, due podi di tappa e l'undicesimo posto finale al Giro d'Italia, la medaglia d'argento Under-23 ai campionati europei e il terzo posto al Grand Prix de Plouay, valido per la Coppa del mondo. Il 29 settembre di quell'anno si laureò quindi campionessa del mondo Elite a Stoccarda, vincendo per distacco dopo una fuga di una ventina di chilometri coronata dal terzo posto di Giorgia Bronzini e grazie al gioco di squadra di Noemi Cantele (quinta classificata). Vinse così il titolo iridato dieci anni dopo la vittoria di Alessandra Cappellotto, unica italiana prima di lei ad aver vinto un campionato del mondo in linea.

La squalifica, il rientro e gli ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Nella primavera del 2008, in maglia CMax-Dilà, colse diversi piazzamenti in prove di Coppa del mondo, tra cui il secondo posto alla Freccia Vallone. Il 28 luglio 2008, in seguito a un controllo antidoping avvenuto il 5 luglio precedente durante i campionati europei ad Arona (nei quali aveva ottenuto la medaglia di bronzo in linea Under-23), venne rilevata la sua positività alla fenfluramina, un derivato anfetaminico, anoressizzante, un tempo usato per le diete dimagranti, messo ormai fuori commercio per i suoi effetti collaterali. Questo non le permise di partecipare ai Giochi olimpici di Pechino di quella stessa estate,[1] per i quali venne sostituita come titolare dalla pistard Vera Carrara.

Il 20 aprile 2009 venne ricevuta dal Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna, che la squalificò per un anno a partire dal 5 luglio 2008; un mese dopo, il 29 maggio, in seguito ad un ricorso dell'Unione Ciclistica Internazionale, la sanzione venne raddoppiata per terminare in data 5 luglio 2010.[2] Bastianelli ritornò alle gare con la maglia della Fenixs-Petrogradets il 17 luglio 2010 al Gran Premio Carnevale d'Europa a Cento, terminando venticinquesima nel gruppo delle migliori giunto al traguardo in volata. Successivamente concluse settima nella classifica generale del Thüringen Rundfahrt, corsa a tappe tedesca.

Nel 2011 passò tra le file della nuova MCipollini-Giambenini, ma in stagione non andò oltre un quinto posto al Ronde van Gelderland in aprile. L'anno dopo, sempre in maglia MCipollini, si classificò seconda alla Euregio Cup, battuta da Marianne Vos, e nella prova in linea dei campionati italiani in Valsugana, anticipata dalle fuggitive Giada Borgato e Silvia Valsecchi. Nel 2013 si traferì alla Faren-Kuota: durante l'anno, oltre a cogliere dei piazzamenti nelle corse in Cina (Tour of Chongming Island e Tour of Chongming) ritornò al successo aggiudicandosi la seconda tappa del Tour du Languedoc-Roussillon.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Podio della corsa su strada femminile juniores ai Campionati del mondo di ciclismo su strada 2004. (Marianne Vos, Marta Bastianelli e Ellen van Dijk)

Strada[modifica | modifica wikitesto]

Campionati del mondo, In linea
2ª tappa Tour du Languedoc-Roussillon (Lézignan-Corbières > Le Barcarès)

Pista[modifica | modifica wikitesto]

Campionati italiani, Inseguimento a squadre (con Monia Baccaille e Tatiana Guderzo)

Piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

2015: 58ª

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Doping, Bastianelli trovata positiva Sospesa la sua partecipazione ai Giochi in corriere.it, 28 luglio 2008. URL consultato il 15-10-2008.
  2. ^ Un anno in più di squalifica in gazzetta.it, 29 maggio 2009. URL consultato il 27-09-2009.

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