Aldo Zargani

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Aldo Zargani

Aldo Zargani (Torino, 7 agosto 1933) è uno scrittore italiano di origine ebraica, superstite dell'Olocausto. Ha pubblicato Per violino solo. La mia infanzia nell'aldiqua (1938-1945) (Il Mulino, 1995, ristampato nel 2004), Certe promesse d'amore (Il Mulino, 1997) e In bilico (Marsilio, 2017). Il primo è stato tradotto in inglese, tedesco, spagnolo e francese. Aldo Zargani vive a Roma.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Aldo Zargani nasce nel 1933 a Torino in una famiglia ebraica. Con la promulgazione delle leggi razziali fasciste nel 1938 comincia un periodo difficile per la sua famiglia. Il padre perde il lavoro di musicista all'orchestra della Radio di Torino. Durante le persecuzioni antisemite successive all'8 settembre 1943, rimane per qualche tempo nascosto con il fratellino in un convento, prima di raggiungere i genitori rifugiati sulle montagne già in mano ai partigiani.

Dopo la guerra prosegue gli studi e ha una brillante carriera alla RAI fino al pensionamento nel 1994.

Nel 1995 si decide a raccontare la sua esperienza di sopravvivenza da bambino nel libro, Per violino solo. La mia infanzia nell'Aldiqua 1938-1945 (Bologna: il Mulino). È uno dei primissimi racconti autobiografici ad affrontare il problema dell'impatto traumatico che le persecuzioni ebbero sui bambini ebrei in Italia, anche tra coloro che non furono deportati nei campi di sterminio, costretti a lasciare le loro case e a vivere nascosti nella paura, spesso separati dai propri genitori.[1] Il libro ha un ottimo successo di pubblico e di critica e viene tradotto in tedesco, inglese e francese. Nel 1997 descrive, in Certe promesse d'amore le sue esperienze del dopoguerra, nel 2017 scrive un libro di racconti In bilico.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Per violino solo, La mia infanzia nell'Aldiqua. 1938-1945, Il Mulino, Bologne, 1995 (réédité en 2003 avec une préface inédite de l'auteur).
  • Certe promesse d'amore, Il Mulino, Bologna, 1997.
  • L'Odeur du lac, traduit et postfacé par Olivier Favier, Alidades, Évian, 2008. Tre racconti inediti in italiano.
  • La rivista Le Chemin des livres, pubblicata da Alidades[2] ha pubblicato due interviste con Olivier Favier e la storica francese Marie-Anne Matard-Bonucci, e un racconto inedito.
  • In bilico (noi gli ebrei e anche gli altri), Marsilio Editore, 2017 [3]

Articoli, racconti[modifica | modifica wikitesto]

L'Unità[modifica | modifica wikitesto]

  • "Il mestiere di chi c'era" racconto pubblicato nel volume speciale "Voci della memoria" (L'Unità del 25 aprile 2005)

Lettera internazionale[modifica | modifica wikitesto]

  • Chi ha paura di Daniel Goldhagen ? – n° 53, 1997
  • Pluralità ebraica e deriva fondamentalista – n° 54, 1997
  • La caldaia spenta del Sabato – n° 61, 1999
  • Gli ebrei italiani e quelli di Torino – n° 63, 2000
  • Raccontare la Shoah in un'aula scolastica – n° 64, 2000
  • Tra l'utopia e la realtà. Entretien avec Corrado Israel De Benedetti – n° 66, 2000
  • Un monoteismo pragmatico – n° 73/74, 2002
  • Visitate l'Australia ! – n° 75, 2003
  • Americani ! – n° 76, 2003
  • Apodissi: per una geometria della memoria – n° 91, 2007
  • Ira e stupore – n. 92, 2007
  • I sopravvissuti. Entretien avec Olivier Favier – n° 93, 2007

Il Mulino[modifica | modifica wikitesto]

  • L'urlo, il khamsin e le bandiere n.4/1996 luglio agosto
  • L'organetto e le foto n.5/1996 settembre/ottobre
  • Congiurati silenziosi n.4/1997
  • Sconfinati deserti e angusti spazi n.6/2000
  • Il medico pietoso fa la piaga verminosa n.1/2008
  • "Il Mulino on line" dicembre 2009 "Arbeit macht frei".
  • "il sincrotrone dell'antisemitismo" settembre 2015

IB informazione bibliografica de "Il Mulino"[modifica | modifica wikitesto]

  • n.4 1994 "Diario d'infanzia e di morte".
  • n.3 1998 "Gli ebrei sono ancora di moda".
  • n.1 2001 "Mi hanno tradotto!".

Keshet[modifica | modifica wikitesto]

  • n.3/4 2008 "Primo Levi. molto più che un testimone"

Altri[modifica | modifica wikitesto]

  • "Visitate l'Australia!" A B C 3 trasmissioni 2º trimestre 2003
  • Conversazione sulla sinfonia "Leningrado" di Dimitri Shostakovic - "radio 3 suite" (14 aprile 2004).
  • Dictionary of Race, Ethnicity & Culture (voce antisemitismo) edito nel 2003 dalle ed. Guido Bolaffi, Raffaele Bracalenti.
  • "Normalità" racconto pubblicato nel volume "Le storie salvano la vita" edito nel marzo 2006 dalle ed. MAVIDA “
  • Al di sotto di un femtosecondo, racconto presentazione per il volume delle opere pittoriche di Giovanna Picciau, luglio 2004– ed. Gangemi
  • Noi due, memorie di Anna Foa e Davide Jona presentazione e adattamento.
  • Vari articoli per Ha Keillah, per La rassegna di Israel.
  • "Nostalgia" e "il papa in sinagoga" sono pubblicati anche in Le leggi antiebraiche del 1938(2007).
  • "Apodissi, per una geometria della memoria" pubblicato da Storia e memoria per costruire una coscienza civile(2008).
  • Pubblica articoli e racconti sulla rubrica Opinioni a confronto di Pagine Ebraiche.
  • Pubblica articoli e racconti sulla rivista online Doppiozero

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Anna Baldini (2012), "La memoria italiana della Shoah (1944-2009)", in Atlante della letteratura italiana, Torino, Einaudi, Vol.3, pag. 758-763.
  2. ^ (FR) http://assoc.pagespro-orange.fr/alidades.librairie/accueil.html
  3. ^ http://www.illibraio.it/aldo-zargani-shoa-469614/

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN5720933 · ISNI (EN0000 0000 7848 8350 · SBN IT\ICCU\PALV\041447 · LCCN (ENn96071700 · BNF (FRcb155867133 (data)