Aldo Castelli

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Aldo Castelli, Autoritratto, 1918

Aldo Castelli (Ascoli Piceno, 9 novembre 1900Ascoli Piceno, 10 ottobre 1965) è stato un artista italiano. Dotato di talento precocissimo, fu allievo di Augusto Mussini dall’età di dodici anni fino alla morte del Maestro[1] e operò principalmente nelle Marche, particolarmente nella sua città natale, Ascoli Piceno dove si distinse come pittore, incisore, ceramista, scrittore, poeta, fotografo, nonché appassionato cultore del patrimonio artistico e architettonico ascolano e marchigiano. Opere di Aldo Castelli sono state acquisite e sono stabilmente collocate nella Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno e nel Museo della ceramica di Ascoli Piceno; altre opere (affreschi, dipinti, sculture) compaiono sulle facciate o all’interno di edifici di notevole interesse architettonico nella sua città natale, quali il Palazzo Bazzani[2], Palazzo San Filippo, e l'ex Cinema Olimpia”[3].

Figura femminile di Fauno, una delle formelle decorative create dal Castelli per la facciata dell’ex Cinema Olimpia ad Ascoli Piceno, 1922 circa

L’arte e il carattere[modifica | modifica wikitesto]

Dotato di una personalità schiva della mondanità quanto di conflitti e fama, già all’inizio della sua carriera artistica preferì l’ambiente rassicurante della provincia alla vivacità culturale della capitale[4]. La sua arte nel corso degli anni si distaccò in una certa misura dalle influenze mussiniane e trovò espressione in un verismo di tono contemplativo e intimista.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

La formazione ad Ascoli[modifica | modifica wikitesto]

Nacque nel 1900 ad Ascoli Piceno da una modesta famiglia di artigiani ascolani. A 12 anni fu introdotto all’artista Augusto Mussini che in quegli anni stava realizzando gli affreschi nella chiesa del convento di San Serafino da Montegranaro ad Ascoli Piceno. Il giovane Aldo, insieme agli allievi più anziani del Maestro (tra cui Elio Anastasi, Dante Corradini, Didimo Nardini e Pippo Poli) partecipò all’esecuzione degli affreschi della chiesa dei Cappuccini. Negli anni successivi, Aldo accompagnò Mussini a Quintodecimo per assisterlo nell’esecuzione degli affreschi nella Parrocchiale, e a Caldarola per gli affreschi nel castello dei Conti Pallotta.

Gli anni giovanili: Roma[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1916 Mussini scrisse una lettera di presentazione al Direttore del Museo delle Arti Industriali di Roma introducendo il giovane Castelli, che partì dunque alla volta della capitale per iscriversi ai corsi della Scuola di Arte applicata. Non molto tempo dopo Mussini stesso, avendo abbandonato definitivamente il convento, si trasferì a Roma dove Aldo poté coltivare ulteriormente la sua formazione artistica nello studio del Maestro in via Margutta. A Roma Aldo conobbe e fu amico di Orio Vergani, Anton Giulio Bragaglia, Ubaldo Oppi e altre personalità emergenti del mondo artistico romano di quegli anni, a cui lo legavano affinità artistiche e di ideali.

La crisi e il ritorno ad Ascoli[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1918, dopo la morte del Maestro, Aldo decise improvvisamente di abbandonare gli studi, lasciandosi alle spalle i vivaci e stimolanti ambienti culturali e artistici della capitale per tornare ad Ascoli. Tra il ’22 e il ’24 collaborò con l’architetto Pilotti in vari progetti architettonici – non tutti realizzati – tra cui le decorazioni, recentemente restaurate[5], sulla facciata dell’ex Cinema Olimpia in Ascoli Piceno. Nello stesso periodo cominciò a coltivare un vivo interesse per l’arte della maiolica, che ebbe modo di sviluppare presso la storica Manifattura Matricardi[6] – allora situata a Campo Parignano – il cui edificio, con la facciata decorata da mattonelle in ceramica di spiccato gusto Liberty, è ancora visibile sul Viale Vellei. Foto pubblicate su cataloghi di importanti mostre di arte ceramica[7] testimoniano anche una sua possibile collaborazione con la Sipla[8], una fornace di grande importanza a Roma tra la fine degli anni Dieci e l'inizio dei Venti, presso cui hanno lavorato o cotto ceramiche molti degli artisti attivi nella Capitale in quel periodo, quali Renzo Cellini[9] (dal cui archivio proviene la foto pubblicata su Faenza 1988 ) e il faentino Luigi Viroli, con cui Aldo è erroneamente identificato nella didascalia della stessa foto in alcune pubblicazioni postume.

La S.P.A.D.A. e le maioliche ascolane[modifica | modifica wikitesto]

Aldo Castelli – Danzatrice tra i rovi, Manifattura S.P.A.D.A., circa 1924

Tra il 1924 e il 1929 Castelli contribuì – insieme al forgiatore veneziano Umberto Bellotto e il collega pittore Didimo Nardini – alla creazione di una nuova manifattura ceramica, caratterizzata da tecniche sperimentali e ardite, denominata “S.P.A.D.A.”[10], finanziata principalmente da Giuseppe Bracciolani – appassionato di ceramiche e d'arte – e poi diretta dal 1928 da Romeo Barzelli. Il logo che appare sulle ormai rarissime maioliche della SPADA raffigura una daga stilizzata ed è ben noto tra i collezionisti e appassionati di maioliche d'arte. Alla chiusura della SPADA, Aldo continuò a collaborare con la Manifattura Matricardi[6], allora diretta da Giancarlo Polidori[11], che fu rilevata successivamente da Nello Giovanili[12] per divenire il laboratorio di Maioliche Artistiche Ascolane (M.A.A.) quando la crisi economica del ’29 mise in profonde difficoltà finanziarie gli stabilimenti Matricardi. Dal 1939 Castelli fu anche consulente artistico della M.A.A., nel frattempo trasferitasi in Rua dei Fiori (e poi divenuta F.A.M.A.[13] nel 1944), dove Aldo conobbe la sua futura moglie, Ada Felicetti.

Dagli anni ’30 alla maturità[modifica | modifica wikitesto]

Tra gli anni ’30 e ’40 anni Castelli coltivò nuovi e molteplici interessi corollari alla sua prolifica attività come pittore, ceramista, incisore e scultore, immergendosi nella vita mondana e culturale della sua Ascoli: recitò nella Società Filodrammatica; fu scrittore e poeta; dal 1935 fu corrispondente del “Giornale d’Italia” contribuendo con recensioni sull’allora ricca stagione lirica al Teatro Ventidio Basso; divenne collaboratore de “Il Messaggero” che pubblicò numerosi suoi articoli sulla città di Ascoli, illustrati con disegni originali. Dal 1926 fu docente di Disegno Artigianale presso l’Istituto Industriale; dal ’41 al ’50 insegnò Storia dell’Arte presso il Liceo Classico; partecipò alla fondazione dell’Istituto d’Arte, di cui fu Direttore dal ’59 al ’62, dopodiché tornò a insegnare Disegno alla Scuola Media Cantalamessa. Nella sua maturità l’artista divenne sempre più introverso e schivo di fama e attenzione, e trovò nell’arte non solo un’espressione creativa ma un vero e proprio rifugio spirituale. Nella primavera del 1965 la sua salute subì un improvviso declino. In seguito a una breve e devastante malattia Aldo si spense ad Ascoli il 10 ottobre 1965.

Ritratto idealizzato di Mussolini: nel 1937 realizzo' una grande pala dipinta[14], raffigurante nella parte superiore Mussolini ritratto con una capigliatura bianca, rivestito di una tunica bianca come un antico romano, con la spada sguainata nella mano destra, montante un cavallo bianco, come idealizzazione del fascismo, sovrastante le figure di due donne rappresentati la musica e l'arte ed una figura maschile anziana ed una giovane a significare il passaggio generazionale del fascismo. Il dipinto restaurato venne esposto nel 2012 nell'aula magna dell'Istituto Tecnico per Geometri Umberto I di Ascoli Piceno, ove originariamente si trovava, prima di essere rimossa al termine della seconda guerra mondiale[15], venendo quindi rimosso dopo le proteste dei rappresentanti dell'ANPI in quanto apologia del fascismo, perlopiù all'interno di un ambiente scolastico[16]

Allievi[modifica | modifica wikitesto]

Fu maestro di Ernesto Ercolani[17] e Benedetto (“Bettino”) Bustini.

Opere in Musei e Pinacoteche[modifica | modifica wikitesto]

Elenco delle opere di Aldo Castelli esposte in Pinacoteche e Musei pubblici o privati (questa sezione è ancora in fase di sviluppo):

  • “Testa di ragazzo”, olio su tavola, Pinacoteca Civica di Ascoli Piceno;
  • Autoritratto (olio su tela, 1925), Museo d'Arte Contemporanea “Osvaldo Licini”, Ascoli Piceno
  • Autoritratto con gilet ruggine (olio su compensato, 1955), Museo d'Arte Contemporanea “Osvaldo Licini”, Ascoli Piceno
  • Ritratto di Gabriella Condio (Olio su compensato, circa 1926), Museo d'Arte Contemporanea “Osvaldo Licini”, Ascoli Piceno
  • “Ritratto di Gabriele D’Annunzio”, Maiolica, Vittoriale degli italiani, (Gardone);
  • Vaso in Maiolica (Produzione S.P.A.D.A.), Museo dell’Arte Ceramica, Ascoli Piceno

Mostre[modifica | modifica wikitesto]

  • I Mostra Regionale d’arte MarchigianaAncona, 1932
  • Mostra dei Pittori Pio Nardini, Secondo Flaiani, Aldo Castelli, Ernesto Ercolani Ascoli Piceno, 1933
  • IV Mostra Interprovinciale delle MarcheAncona, 1935
  • V Mostra Interprovinciale delle MarcheAncona, 1937
  • VI Mostra Interprovinciale delle MarcheAncona, 1938
  • VII Mostra Interprovinciale delle MarcheAncona, 1939
  • Omaggio ad Aldo CastelliAscoli Piceno, Galleria Rosati – 31 Ottobre–15 Novembre 1965

Opere catalogate[modifica | modifica wikitesto]

(questa sezione è ancora in fase di sviluppo e si basa sugli archivi fotografici e cartacei degli eredi dell'artista, nonché archivi fotografici dell'Istituto d'Arte di Ascoli Piceno)

Dipinti e disegni[modifica | modifica wikitesto]

  • “La mia isola” – Terrazza della casa di Bustini a Rotella (Olio su cartone, cm.31x25, 1952); Sul retro: Frammento di ritratto di bambina (Olio su cartone) – Collezione Castelli
  • Alberi nella nebbia (Disegno a matita, 1917) – Collezione Castelli
  • Annunciazione (Olio su compensato, 1927) – Proprietà Sabatucci
  • Autoritratto (Disegno a carboncino, 1916)
  • Autoritratto (Disegno a matita, cm.24x27, 1963)
  • Autoritratto (olio su tela, 1925), Museo d'Arte Contemporanea “Osvaldo Licini”, Ascoli Piceno
  • Autoritratto con gilet ruggine (olio su compensato, 1955), Museo d'Arte Contemporanea “Osvaldo Licini”, Ascoli Piceno
  • Autoritratto giovanile (Matita e pastello su carta seppia, cm.33x43, 1918) – Collezione Castelli
  • Bambina con braccio rotto (Olio su compensato, cm.70x50, 1935) – donato alla Pinacoteca di Ascoli Piceno
  • Bambino sul bordo della vasca ai giardini pubblici (Olio a spatola su tela, cm.20x30, 1923) – Proprietà Sabatucci
  • Barca sulla spiaggia (Olio, data sconosciuta) – Collezione Castelli
  • Bozzetti per bassorilievi decorativi sulla facciata dell’ex Cinema Olimpia ad Ascoli Piceno (Figure mitologiche di fauni, maschera tragica, maschera comica (matita grassa, china e acquarello, cm.44x24, 1926?)
  • Bozzetto per decorazione a fresco di un'abside (Acquarello, cm.31x36, 1958)
  • Bozzetto per decorazione di camino in un interno (Acquarello, cm.38x53, 1929)
  • Casa con pagliaio (Disegno a penna feltro, 1963) – Collezione Castelli
  • Geranio sul davanzale (Acquarello, 1914)
  • Idillio notturno (Olio, data sconosciuta)
  • Il Belvedere del Palazzo Saladini-Pilastri (Schizzo a penna feltro, cm.23x32, 1961)
  • Il Buon Pastore (Bozzetto a matita per l'affresco del “Buon Pastore” nella cappella del Sanatorio di Ascoli, 1938)
  • Il Buon Pastore (Tempera ad olio nella cappella del Sanatorio di Ascoli, 1938, opera successivamente andata distrutta)
  • Gesù e due figure femminili (Tempera ad olio nella cappella del Sanatorio di Ascoli, 1938, opera successivamente andata distrutta)
  • Il Castellano (Olio a spatola, cm.31x24, 1960) – Proprietà Seghetti
  • Innamorati a Trinità Dei Monti (Olio a spatola su compensato, cm.47x28, 1958)
  • “Dalla ruota dall’antico plaustro piceno alla ruota dentata” (bozzetto a tempera per un manifesto della IV Mostra Mercato dell’Artigianato delle piccole industrie dell’agricoltura e della ricostruzione delle Marche)[18]
  • IV Mostra Mercato dell’Artigianato delle piccole industrie dell’agricoltura e della ricostruzione delle Marche (Acquarello – Secondo di due manifesti presentati al concorso indetto dalla Camera di Commercio di Ascoli nell’anno 1949)
  • L'albero malato (Olio a spatola, cm.32x27, 1952 – Collezione Privata
  • L’albero spezzato (Olio su cartone cm.24x30, 1955, non firmato) – Collezione Privata
  • L’orto dei frati (Olio su cartone, 1945 – Da un disegno a matita eseguito nel 1914) Collezione Castelli
  • La Barcaccia da Trinità dei Monti (Olio a spatola su compensato, cm.30x40, 1958) Collezione Castelli
  • La madre (Disegno acquerellato, cm.14x20, 1929) – Collezione Castelli
  • La valle del Tronto dal Colle San Marco (Disegno a pastelli colorati, cm.31x26, data sconosciuta – Prob.1963)
  • Madre e figlia (Olio, cm.51x63, 1943) – Collezione Castelli
  • Medusa (Disegno a matita – data sconosciuta, prob. 1926-27)
  • Nudo con melograni (Olio – data sconosciuta, prob. 1929?)
  • Olivi (Olio su compensato, 1962) Donato nel 2008 al Museo di Ascoli Piceno
  • Paesaggio a Roma (Olio, 1917) – Collezione Castelli
  • Paesaggio con pini (Olio, data incerta intorno al 1914-16)
  • Paesaggio con ruderi sul Palatino (Acquarello, cm.24x16, 1917)
  • Pagliaio (Olio, cm.10x12, 1941) – Collezione Castelli
  • Paolo sulla spiaggia a San Benedetto (Olio, 1955) – Collezione Castelli
  • Pianta sul davanzale (Acquarello, 1912)
  • Plenilunio (Olio, data incerta) – Collezione Castelli
  • Ponte Cartaro (Olio su cartone, cm.35x25, non firmato, 1941) Collezione Castelli
  • Progetto per interno dell’antico Caffè San Marco ad Ascoli Piceno, con l’architetto Pilotti (Bozzetto decorazione pareti – acquarello, cm.37x28, 1929)
  • Progetto per interno dell’antico Caffè San Marco ad Ascoli Piceno, con l’architetto Pilotti (Bozzetto decorazione pareti – acquarello, cm.58x26, 1929)
  • Progetto per interno dell’antico Caffè San Marco ad Ascoli Piceno, con l’architetto Pilotti (Bozzetto decorazione pareti – acquarello, cm.45x26, 1929)
  • Progetto per interno dell’antico Caffè San Marco ad Ascoli Piceno, con l’architetto Pilotti (Bozzetto decorazione pareti – acquarello, cm.47x28, 1929)
  • Progetto per interno dell’antico Caffè San Marco ad Ascoli Piceno, con l’architetto Pilotti (Bozzetto decorazione pareti – acquarello, cm.38x28, 1929)
  • Progetto per interno dell’antico Caffè San Marco ad Ascoli Piceno, con l’architetto Pilotti (Bozzetto decorazione pareti – acquarello, cm.21x28, 1929)
  • Ritratto della Signora Guido (Acquarello, cm.31x46, 1964)
  • Ritratto della violinista (Olio su cartone, cm.35x49, 1939)
  • Ritratto di Ada (Disegno a sanguigna, cm.14x22, 1935)
  • Ritratto di Ada (Olio, cm.82x62, 1939) – Collezione Castelli
  • Ritratto di Alida F. (Disegno a matita, circa 1924)
  • Ritratto di Alida F. (Disegno a matita grassa, circa 1926)
  • Ritratto di Anna in rosa (Olio su cartone, cm.35x49, 1954)
  • Ritratto di bambina (Disegno a carboncino,, cm.47x65, 1962)
  • Ritratto di Carmela con camicia verde (Disegno a matite grasse, cm.30x40, 1942)
  • Ritratto di Dante (Olio, Data sconosciuta, probabilmente 1921)
  • Ritratto di Dante Corradini (Disegno a matita, cm.19x24, 1921)
  • Ritratto di Didì Nardini (Olio, cm.40x30, 1921) – Collezione Castelli
  • Ritratto di donna seduta sulla sdraio (Olio, data sconosciuta intorno al 1924) – collocazione sconosciuta.
  • Ritratto di Franca de Vecchis (Disegno a matite colorate, 1960)
  • Ritratto di Francesca (Olio su cartone, cm.35x49, 1941)
  • Ritratto di Gabriella Condio (Olio su compensato, circa 1926)
  • Ritratto di Nina Fasolo, (Disegno a matita, 1917) – Collezione Castelli
  • Ritratto di ragazza (Disegno a carboncino, cm.23x32, 1960)
  • Ritratto di ragazza (Disegno a matita grassa, cm.33x46, 1961)
  • Ruderi della Basilica di Massenzio (Acquarello, 1918) – Collezione Castelli
  • Schizzo di paesaggio con alberi (Disegno a matita, cm.21x26, 1926) – sul retro: Testa dell’artista Pio Nardini (Schizzo a pastelli colorati, 1926)
  • Spiaggia (Acquerello, 1964) – Collezione Castelli
  • Studi a matita di sculture barocche (due fogli rect/verso, disegno a matita, cm.21x14, 1917)
  • Studio da una scultura di Borromini (Disegno a matita, cm.16x11, 1916)
  • Studio di angelo in ginocchio per un quadro a olio dell’Annunciazione (Schizzo a matita grassa, cm.15x19, 1927)
  • Studio di Madonna seduta per un quadro a olio dell’Annunciazione (Disegno a matita grassa con tocchi di acquerello bianco, cm.14x19, 1927)
  • Studio di mani per il ritratto di Gilda (Disegno a matita, cm.32x23, 1960?)
  • Studio di natura morta con teschio, violino e melograni (Acquarello, cm.34x27, 1914)
  • Studio di nudo (Disegno a matita grassa, cm.21x23, 1925)
  • Studio di nudo seduto (Disegno a matita grassa, cm.21x27, 1925)
  • Studio di nudo: ragazzo in piedi su una sedia (Disegno a carboncino, cm.31x48, 1914)
  • Studio di nudo: ragazzo sdraiato che suona il flauto (Carboncino, cm.47x33, 1921)
  • Studio di nudo: ragazzo seduto (Disegno a carboncino, cm.31x48, 1914)
  • Studio di ruderi del Colosseo (Disegno a matita, cm.8x16, 1918)
  • Studio di teschio e maschera del poeta Leopardi (Carboncino e pastello bianco su carta grigia, cm.33x40, 1915)
  • Studio per San Sebastiano (Schizzo a matita grassa, cm.16x24, 1925)
  • Temporale sulla spiaggia (Acquarello, 1964) – Collezione Castelli
  • Tentazione (Olio, cm.28x38) data sconosciuta, prob. 1932–1933 – Proprietà Tavoletti
  • Testa di giovane con occhiali (Carboncino, cm.35x44, circa 1915)
  • Tramonto (Olio – Dipinto giovanile, data sconosciuta, probabilmente 1914-1916)
  • Vaso con fiori (Schizzo a penna a china, cm.24x34, Agosto 1965)
  • Vaso con fiori cone lume a petrolio (Schizzo a penna a china, cm.24x34, Agosto 1965)
  • Vaso in fiore nell’orto dei frati (Olio, cm.34x25, data imprecisata 1914–1915) – Collezione Castelli
  • Vecchie case di Rotella nel crepuscolo (Olio su cartone, cm.35x25, 1950) – Collezione Castelli
  • Vecchio pino sul Lungo Castellano (Disegno a matita grassa, cm.23x32, 1961)
  • Veduta dal Colle San Marco (Disegno a matite colorate) – Collezione Castelli
  • Veduta dal ponte di Campo Parignano (Acquarello, data incerta, prob. 1963) – Collezione Castelli

Maioliche[modifica | modifica wikitesto]

  • “Botticelliana” (Maiolica, produzione FAMA, data sconosciuta)
  • “Non Senza Fatica” (Piatto in Maiolica, data sconosciuta) – Collezione Reiff
  • Dama e cavaliere (Mattonelle in maiolica, produzione SPADA – data incerta, prob.1924)
  • Danzatrice con rovi (Maiolica, produzione SPADA – data incerta, prob.1924)
  • Il Fauno ferito (Maiolica, produzione FAMA, data sconosciuta)
  • Il poeta D’Annunzio (Piatto in maiolica, produzione SPADA, data incerta prob. 1927) – Il Vittoriale degli Italiani
  • L'adolescente (Maiolica, produzione FAMA, data sconosciuta)
  • L'artista Umberto Bellotto (Piatto in maiolica, produzione SPADA, data incerta) – Collocazione ignota
  • La Fiamma (Maiolica, produzione FAMA, data sconosciuta)
  • Nascita di Venere (Mattonella in maiolica, data sconosciuta)
  • Ninfe marine (Piatto in maiolica, produzione FAMA, data sconosciuta)
  • Nudo di donna (Piatto in maiolica, produzione SPADA – data incerta, prob.1924)
  • Nudo femminile (Piatto in maiolica, produzione FAMA, data sconosciuta)
  • Scena di idillio pastorale (Piatto in Maiolica, data sconosciuta) – Collezione Reiff
  • Testa maschile (libera interpretazione da un ritratto di Hans Holbein il Giovane – Mattonella in maiolica, data sconosciuta)
  • Vaso con figure femminili e fauni (Manifattura Matricardi – data incerta, prob.1924) – Collezione Matricardi
  • Vaso con figura femminile danzante (Produzione Spada – data incerta, prob.1926) – Collezione Castelli

Incisioni e acqueforti[modifica | modifica wikitesto]

  • “Nella campagna di Urbino in ora meridiana di Giugno” (Acquaforte, cm.13x13, 1948)
  • Annunciazione (Litografia bicolore – due lastre, cm.27x38, 1962)
  • Autoritratto con motto “Quod Mihi Videtur” (Xilografia a inchiostro seppia, cm.15x20, 1928)
  • Autoritratto con motto “Quod Mihi Videtur” (Xilografia stampata in inchiostro seppia, cm.15x20, 1928)
  • Autostrada del Sole (Litografia bicolore – due lastre, cm.35x25, 1962)
  • Beethoven (Xylografia, 1927)
  • Bolero (Acquaforte, cm.19x30, data sconosciuta)
  • Chiesa di San Francesco – Interno (Monotipo a cera, cm.14x20, 1962)
  • Chiesa di San Francesco – Loggia dei Mercanti (Acquaforte, cm.10x17, 1934)
  • Cipresso e pagliaio (Acquaforte, cm.10x16, 1934)
  • Colloquio tra amiche (Acquaforte, cm.14x19, 1934)
  • Colombe (Litografia, cm.35x25, 1961)
  • Copertina per la rivista ascolana “Le Torri”, Giugno–Luglio 1925 (Xilografia, cm.14x16 1925)
  • Copertina per la rivista ascolana “Le Torri”, Giugno–Luglio 1925 (Xilografia, cm.14x16 1925)
  • Due alberi (Acquaforte, cm. 9x11, 1933)
  • Giardino ad Ancona (Acquaforte, cm.28x24, 1961)
  • Il pittore e la modella (Acquaforte stampata in inchiostro rosso, cm.17x20, 1925)
  • La Chiesa di San Francesco (Acquaforte, 1934)
  • La Valle del Tronto dal Colle San Marco (Litografia, cm.38x26, data sconosciuta, circa 1960)
  • Ninfa (Xilografia a inchiostro seppia, cm.9x12, data sconosciuta)
  • Ninfa (Xylografia, 1928)
  • Nudo di donna con fiore (Litografia, cm.48x376, data sconosciuta, circa 1960)
  • Nudo di donna seduta (Litografia colorata a cera, cm.45x578, 1962)
  • Nudo femminile sdraiato nella radura (Acquaforte, cm.14x11, 1927)
  • Paesaggio (Acquaforte, data sconosciuta)
  • Pagliai con vista di Montedinove (Acquaforte, cm.25x20, 1956)
  • Palazzo dei Capitani (Acquaforte, cm.11x17, 1934)
  • Peschereccio a San Benedetto del Tronto (Monotipo a cera, cm.12x9, 1962)
  • Peschereccio a San Benedetto del Tronto (Monotipo a cera, cm.14x20, 1962)
  • Ricordo di Adolfo De Carolis (Copia litografica di disegno a penna, 1933)
  • Ricordo di Adolfo De Carolis (Copia litografica di disegno a penna, 1933)
  • Scalinata di Trinità Dei Monti (Acquaforte, cm.16x21, 1959)
  • Sgomento (Xylografia per la poesia omonima, 1925)
  • Strada di campagna (Acquaforte, data sconosciuta)
  • Teste di pecore (Acquaforte, cm.16x19, 1927)
  • Vecchio violinista girovago (Acquaforte, cm.15x20, 1940)
  • Via delle Stelle – “Dietro ai Merli” (Acquaforte, cm.20x24, data sconosciuta)
  • Vicolo con arco (Via Pietro Vannini – Acquaforte, 1933)

Sculture[modifica | modifica wikitesto]

  • Bozzetti per formelle decorative (Disegno acquerellato – bozzetto per le formelle della facciata dell’ex Cinema Olimpia in Ascoli Piceno, circa 1926)
  • Danzatrice (Terracotta, data sconosciuta)
  • Fauno su una zucca gigante (Terracotta, data sconosciuta)
  • Figura danzante (Terracotta, data sconosciuta)
  • Figura di fauno con siringa di Pan (Gesso da originale in creta – Formelle decorative per la facciata dell’ ex Cinema Olimpia in Ascoli Piceno, circa 1926)
  • Figura mitologica con flauto (Gesso da originale in creta – Formelle decorative per la facciata dell’ ex Cinema Olimpia in Ascoli Piceno, circa 1926)
  • L'Adolescente (Terracotta, data sconosciuta)
  • Maschera Comica (Figure decorative in gesso da originale in creta sulla facciata dell'ex Cinema Olimpia in Ascoli Piceno, Cinema Olimpia in Ascoli Piceno, circa 1926)
  • Maschera Tragica (Figure decorative in gesso da originale in creta sulla facciata dell'ex Cinema Olimpia in Ascoli Piceno, Cinema Olimpia in Ascoli Piceno, circa 1926)
  • Nudo di donna con scimmia (Terracotta, data sconosciuta)
  • Pappagalli (Figure decorative in gesso da originale in creta sulla facciata dell'ex Cinema Olimpia in Ascoli Piceno, Cinema Olimpia in Ascoli Piceno, circa 1926)
  • Scimmiette (Figure decorative in gesso da originale in creta sulla facciata dell'ex Cinema Olimpia in Ascoli Piceno, Cinema Olimpia in Ascoli Piceno, circa 1926)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Carlo Melloni, “Il paesaggio marchigiano nell’arte del ’900”, in L'agenda delle Marche 1986, Pescara, Editalia, 1986, p.34
  2. ^ vedi “La Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno Compie 150 Anni”, a cura di Carlo Paci, Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno 1992, pp.88-89
  3. ^ Copia archiviata, su osservatore.eu. URL consultato il 12 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 12 novembre 2016).
  4. ^ Bruno Fattori, “Un pittore marchigiano”, Articolo pubblicato su “Rassegna Marchigiana per le Arti Figurative, le Bellezze Naturali, la Musica”, Anno V n.7, Aprile 1927
  5. ^ http://www.bottegaterzosettore.it/index.php/bts/cinema-olimpia
  6. ^ a b http://www.archivioceramica.com/FABBRICHE/M/Matricardi.htm
  7. ^ “Duilio Cambellotti e la ceramica a Roma dal 1900 al 1935” Catalogo mostra, Faenza 1988, p. 133 (nella foto il giovane ceramista in primo piano a sinistra è identificato erroneamente come il faentino Luigi Viroli, mentre si tratta del giovane Aldo Castelli); “Artisti e fornaci. La felice stagione della ceramica a Roma e nel Lazio (1880-1930)”, Catalogo mostra, p. 108; e “Forme, colori, miti. Ceramica a Roma 1912-1932”, Catalogo mostra, Venezia 1992, p. 17
  8. ^ http://www.archivioceramica.com/fabbriche/S/S.I.P.L.A.htm
  9. ^ http://www.archivioceramica.com/CERAMISTI/C/Cellini%20Renzo.htm
  10. ^ http://www.archivioceramica.com/fabbriche/S/SPADA.htm
  11. ^ http://www.archivioceramica.com/CERAMISTI/P/Polidori%20Giancarlo.htm
  12. ^ http://www.archivioceramica.com/CERAMISTI/G/Giovanili%20Nello.htm
  13. ^ http://www.archivioceramica.com/FABBRICHE/F/FAMA.htm
  14. ^ Ascoli, dopo denuncia de l’Unità sarà rimosso il quadro del Duce
  15. ^ Sorpresa! Ad Ascoli scoprono che Mussolini aveva i capelli
  16. ^ PIER PAOLO FLAMMINI, Ritratto di Mussolini nella scuola, metà Ascoli protesta: “Apologia di fascismo”, Piceno Oggi, 13 OTTOBRE 2012
  17. ^ http://www.treccani.it/enciclopedia/ernesto-ercolani_(Dizionario-Biografico)/
  18. ^ Vincitore del primo premio al concorso indetto dalla Camera di Commercio di Ascoli nell’anno 1949

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Questa sezione è ancora in fase di sviluppo. Una monografia dell’artista, curata da Stefano Papetti con contributi di Luca Luna, è tuttora in fase di elaborazione.

  • Stefano Papetti, “L’Arte della Maiolica ad Ascoli Piceno”, Andromeda Editrice, 1998, pp. 64–81, ISBN 88-86728-42-5
  • “La Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno Compie 150 Anni”, a cura di Carlo Paci, Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno 1992, pp. 88–89
  • Vittorio Sgarbi, Luca Luna, “Fra’ Paolo Augusto Mussini”, Edizioni Grafiche Italiane, 1991, ASIN: B01FOIJJNQ
  • “Duilio Cambellotti e la ceramica a Roma dal 1900 al 1935”, Catalogo mostra, Faenza 1988, p. 133 (nella foto il giovane ceramista in primo piano a sinistra è identificato erroneamente come il faentino Luigi Viroli, mentre si tratta del giovane Aldo Castelli)
  • “Artisti e fornaci. La felice stagione della ceramica a Roma e nel Lazio (1880-1930)”, Catalogo mostra, p. 108 (nella foto il giovane ceramista in primo piano a sinistra è identificato erroneamente come il faentino Luigi Viroli, mentre si tratta del giovane Aldo Castelli)
  • “Forme, colori, miti. Ceramica a Roma 1912-1932”, Catalogo mostra, Venezia 1992, p. 17
  • Alighiero Massimi, “L’Arte di Aldo Castelli”, articolo pubblicato sul mensile “Flash”, anno XXIII n.28.9, Ascoli Piceno, 28/5/2002, p. 12–1
  • Maria Luisa Alleva, “La ceramica ascolana intorno agli anni Venti“, articolo pubblicato su “Con la terra e con il fuoco. L’Arte della maiolica ad Ascoli Piceno dal XV secolo a oggi”, Catalogo della mostra omonima presso il Museo dell’Arte Ceramica di Ascoli Piceno, a cura di Giuseppe Matricardi e Stefano Papetti, 2019
  • Bruno Fattori, “Un pittore marchigiano”, Articolo pubblicato su Rassegna Marchigiana per le Arti Figurative, le Bellezze Naturali, la Musica, Anno V n.7, Aprile 1927
  • Carlo Melloni, “Il paesaggio marchigiano nell’arte del ’900”, in L'agenda delle Marche 1986, Pescara, Editalia, 1986, p. 34
  • Aldo Castelli, contributo su “Lo studio dell’arte nella scuola preuniversitaria italiana” – Fascicolo speciale della rivista Critica d’Arte diretta da Carlo Raggianti, anno VII n.40, 1960, pp. 290–291 e p. 333
  • Epistolari, archivi fotografici e documentazione miscellanea in possesso degli Eredi Castelli
  • Stefano De Martis, “Influenze romane nella ceramica ascolana del ’900”, articolo pubblicato in Ceramica e Arti Decorative del Novecento, n° V, Gennaio 2020, pag. 87.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]