Aldo Alessandro Mola

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Aldo Alessandro Mola

Aldo Alessandro Mola (Cuneo, 17 aprile 1943) è uno storico e saggista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Cuneo nel 1943, Aldo Alessandro Mola è stato preside in alcuni licei dal 1977 al 1998. Nel 1980 riceve la medaglia d'oro di benemerito della scuola, della cultura e dell'arte. Docente a contratto di storia contemporanea all'Università degli Studi di Milano e contitolare della Cattedra Théodore Verhaegen dell'Università Libera di Bruxelles[1]. Dal 1986 è direttore del Centro per la storia della Massoneria,[2].

È anche attivo direttore dell'Associazione di Studi Storici Giovanni Giolitti di Cavour,[3] oltre che presidente del comitato cuneese dell'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, dell'Associazione di studi sul saluzzese e del Centro studi e ricerche "Urbano Rattazzi" di Alessandria. In uno dei suoi ultimi saggi di una produzione molto ricca e apprezzata anche a livello internazionale, cioè Mussolini a pieni voti? Da Facta al Duce. Inediti sulla crisi del 1922, sostiene con documenti anche inediti (diari, memoriali ecc.) la tesi che la «marcia su Roma» dei fascisti in realtà non è mai avvenuta nelle forme con cui è stata tramandata dalla retorica fascista (e non): si sarebbe trattato alla fine di "una sfilata a governo ormai insediato", il 31, non il 28 ottobre, coi fascisti fatti poi caricare su 45 treni.

Attività giornalistica e di divulgazione[modifica | modifica wikitesto]

Editorialista domenicale del quotidiano Il Giornale del Piemonte, già diretto da Fulvio Basteris (1946-2016) e dorso autonomo del quotidiano nazionale Il Giornale, oltre che coordinatore editoriale de Il Parlamento italiano 1861-1992, Mola è anche presidente del Comitato scientifico del mensile Storia in rete.

È organizzatore di numerosi convegni di studi, specialmente per il Ministero della Difesa (Garibaldi, generale della libertà nel 1982, e la serie Forze Armate e Guerra di Liberazione). Direttore di collane di storia per vari editori, è, dal 1967, autore di saggi. Nel 2004 riceve il Premio alla Cultura dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. Fa parte da anni della giuria del Premio Acqui Storia.

Attività nei movimenti monarchici[modifica | modifica wikitesto]

Monarchico, è presidente di quella Consulta dei Senatori del Regno che sostiene Amedeo di Savoia-Aosta nella disputa sulla successione, e da anni sollecita il rientro in Italia delle salme degli ultimi sovrani italiani e loro consorti: Vittorio Emanuele III, che era tumulata ad Alessandria d'Egitto nella Cattedrale di Santa Caterina (oggi al Santuario di Vicoforte), della moglie Elena, che era sepolta a Montpellier (oggi al Santuario di Vicoforte), e di Umberto II e Maria José, seppelliti ad Altacomba, in Alta Savoia, per portarli al Pantheon di Roma [4].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Pensiero ed azione di Dante Livio Bianco, pref. di F. Parri, Centro Puecher, Milano, 1967
  • Stampa e vita pubblica di provincia nell'età giolittiana, Mursia, Milano, 1971
  • L'età giolittiana, Zanichelli, Bologna, 1971
  • Storia dell'Amministrazione provinciale di Cuneo dall'Unità al fascismo, Aeda, Torino, 1971
  • 1882-1912: fare gli italiani, Società Editrice Internazionale, Torino, 1973
  • Storia della massoneria italiana dall'unità alla repubblica, Bompiani, Milano, 1977
  • Il Grande Oriente d'Italia dell'esilio 1930-1938, Erasmo, Roma, 1983
  • Adriano Lemmi, Gran Maestro della Nuova Itala, Erasmo, Roma, 1985
  • Garibaldi vivo. Antologia critica degli scritti con documenti inediti, Mazzotta, Milano, 1982
  • Per una scuola che funzioni. Dal mito delle riforme alla ricerca dell'efficacia, Armando Curcio Editore, Roma, 1990
  • Storia della massoneria dalle origini ai nostri giorni, Bompiani, Milano, 1994
  • Passando a nord-ovest, Bastogi Editrice Italiana, Foggia, 1996
  • Umberto II di Savoia, Giunti Editore, Firenze, 1996
  • La costanza di un liberale: Antonio Salandra dalla presidenza del governo alla morte, Lacaita, Manduria (TA), 1996
  • Antonio Jerocades nella cultura del Settecento, Falzea, Reggio Calabria, 1998
  • Corda fratres. Storia di una associazione internazionale studentesca nell'età dei grandi conflitti (1898-1948), CLUEB, Bologna, 1999
  • Geografia e storia dell'idea di libertà 1799-1999, Falzea, Reggio Calabria, 2000
  • La svolta di Giolitti: dalla reazione di fine ottocento al culmine dell'età liberale, Bastogi Editrice Italiana, Foggia, 2000
  • Saluzzo. Un'antica capitale, Newton Compton Editori, Roma, 2000
  • Storia della massoneria italiana, Bompiani, Milano 2001
  • Storia di Cuneo 1700-2000, L'Artistica Editrice, Torino, 2001
  • Storia di Bra, dalla rivoluzione francese al terzo millennio, L'Artistica Editrice, Torino 2002
  • Storia della monarchia in Italia, Bompiani, Milano, 2002
  • Giolitti. Lo statista della nuova Italia, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 2003
  • Giovanni Giolitti. Fare gli italiani, Edizioni del Capricorno, Torino, 2005
  • Silvio Pellico. Carbonaro, cristiano e profeta della nuova Europa, Bompiani, Milano, 2005
  • Declino e crollo della monarchia in Italia. I Savoia al referendum del 2 giugno 1946, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 2006
  • Giosuè Carducci. Scrittore, politico, massone, Bompiani, Milano, 2006
  • Giovanni Giolitti al Governo, in Parlamento, nel Carteggio, (3 voll. in 5 tomi - insieme ad Aldo Giovanni Ricci), Bastogi Editrice Italiana, Foggia, 2007
  • Gelli e la P2. Fra cronaca e storia, Bastogi Editrice Italiana, Foggia, 2008
  • Italia un Paese speciale. Storia del Risorgimento e dell'Unità, (quattro volumi), Edizioni del Capricorno, Torino, 2011
  • Massoneria, Giunti Editore, Firenze, 2012
  • Mussolini a pieni voti? Da Facta al Duce. Inediti sulla crisi del 1922, Edizioni del Capricorno, Torino, 2012
  • 1914-1915. Il liberalismo italiano alla prova. L'anno delle scelte, Consiglio Regionale del Piemonte, Torino, 2014
  • Il Referendum Monarchia-Repubblica del 2-3 giugno 1946. Come andò davvero?, Roma, BastogiLibri, 2016.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro di benemerito della scuola, della cultura e dell'arte - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro di benemerito della scuola, della cultura e dell'arte
— 2 giugno 1980[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Aldo Alessandro Mola, su monarchia.it. URL consultato il 3 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 21 settembre 2015).
  2. ^ Intervista ad Aldo Alessandro Mola, su lucabagatin.ilcannocchiale.it. URL consultato il 1º luglio 2013.
  3. ^ Associazione di Studi Storici Giovanni Giolitti, su giovannigiolitticavour.it. URL consultato il 19 settembre 2018.
  4. ^ La salma della regina Elena, il 15 dicembre 2017 è stata portata in Italia e traslata nel Santuario di Vicoforte vicino a Mondovì (CN)
  5. ^ Sito web del Quirinale, dettagli del decorato, su quirinale.it. URL consultato il 1º luglio 2013.

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Controllo di autoritàVIAF (EN24585 · ISNI (EN0000 0001 2117 1990 · SBN IT\ICCU\CFIV\006556 · LCCN (ENn79086089 · GND (DE137556470 · BNF (FRcb12026259h (data) · NLA (EN35730993 · BAV ADV12565186