Al-Hakim (califfo abbaside del Cairo)

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Abū l-ʿAbbās Aḥmad al-Ḥākim (in arabo: أبو العباس أحمد الحاكم بأمر الله, Abū l-ʿAbbās Aḥmad al-Ḥākim bi-amr Allāh), ossia "Il Sovrano per disposizione di Allah", o al-Ḥākim I (1247 ca - 1302) è stato il secondo dei Califfi abbasidi del Cairo dal 1262 al 1302. Il suo califfato cominciò sotto la "tutela" del Sultano mamelucco bahri Baybars. Abū l-ʿAbbās Aḥmad era il discendente di Abū Jaʿfar al-Rāshid bi-llāh, 30° califfo abbaside di Baghdad.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1261, il Sultano mamelucco bahri al-Zāhir Rukn al-Dīn Baybars al-Bunduqdarī accolse al Cairo Abū l-Qāsim Aḥmad un Abbaside scampato ai massacri del 1258, quando Baghdad era caduta sotto i feroci colpi del mongolo Hulegu.
Abū l-Qāsim Aḥmad ero lo zio di al-Mustaʿṣim, il 37º e ultimo Califfo di Baghdad) ed era figlio di al-Ẓāhir, il 35° califfo, nonché fratello di Abū Jaʿfar al-Mustanṣir (il 36° califfo).
Divenne califfo quindi con il medesimo laqab del fratello: al-Mustanṣir.

Assieme al giovane Abū l-ʿAbbās Aḥmad, di appena 15 anni, si scontrò rovinosamente coi Mongoli inviati da Abaqa, che intendeva impedirgli di raggiungere Baghdad e di farsi riconoscere come nuovo Califfo. Al-Mustanṣir morì nella battaglia di al-Anbar, presso l'Eufrate mentre Abū l-ʿAbbās Aḥmad riusciva a scampare e a fuggire alla volta del Cairo. Baybars l'accolse ospitalmente e il 22 novembre 1262, il venerdì successivo al suo arrivo, fu riconosciuto Califfo col laqab di al-Ḥākim bi-amr Allāh, anche se quella sua carica rimase assolutamente formale, vivendo nell'ozioso lusso degli appartamenti della Cittadella del Cairo.

Nel corso del suo califfato egli vide succedersi i seguenti Sultani mamelucchi:

Figli di Baybars
Qalāwūn e i suoi figli
Interregno di al-Nāṣir Muḥammad
Secondo sultanato di al-Nāṣir Muḥammad

Verso la fine del settembre del 1298,[1] durante il regno di Lajin, al-Ḥākim I adempie all'obbligo islamico del pellegrinaggio canonico a La Mecca, insieme a tutta la sua famiglia. Il Sultano gli regala 700 000 dirham per il viaggio.[2]

Al-Ḥākim I morì il 19 gennaio 1302 e suo figlio Sulaymān gli succedette col laqab di al-Mustakfī I.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dhū l-ḥijja 697
  2. ^ Li Guo, Early Mamluk Syrian historiography: Al-Yūnīnī's Dhayl Mirʼāt al-zamān, vol. 21 della Islamic history and civilization, Leida, E. J. Brill, 1998, p. 107, ISBN 978-90-04-11028-1.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]