ATAF

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ATAF S.p.A.
Logo
StatoItalia Italia
Forma societariaSocietà per azioni unipersonale
Fondazione25 ottobre 1945 a Firenze
Fondata daComune di Firenze
Sede principaleFirenze
Persone chiave
SettoreTrasporto
ProdottiTrasporto pubblico locale
Utile netto 784 596 (2018)
Dipendenti12 (2019)
Sito webwww.atafspa.it/hcm/hcm31330-1-HOMEPAGE.html
Autobus BredaMenarinibus M240 n. 3452 dell'ATAF sulla linea 1B in piazza della Stazione
Minibus Tecnobus Gulliver n. 1321 dell'ATAF diretto al deposito

ATAF, acronimo di Azienda Trasporti dell'Area Fiorentina, è la società in house concessionaria della gestione del patrimonio immobiliare relativo al trasporto pubblico locale di Firenze e di parte della sua città metropolitana per conto del Comune di Firenze, che ne è socio unico.

Il servizio viene svolto da ATAF Gestioni, controllata da un'associazione temporanea di imprese composta da Busitalia - Sita Nord, Cooperativa Autotrasporti Pratesi e Autoguidovie, che gestisce la rete autobus, e GEST, controllata da RATP Dev, che gestisce la rete tranviaria.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

ATAF fu istituita il 25 ottobre 1945 su iniziativa del Consiglio comunale di Firenze con la denominazione Azienda Tranviaria Automobilistica e Filoviaria per subentrare a Società Trasporti Urbani (STU), del gruppo FIAT, nella gestione del trasporto pubblico locale dell'area fiorentina, composto da autobus, filobus e tram. La società, che entrò in attività il 1° gennaio 1946, fu istituita con l'idea di municipalizzare il servizio di TPL fino ad allora gestito da società private.

Con la chiusura della rete tranviaria nel 1958 l'azienda modificò la propria ragione sociale in Azienda Trasporti Automobilistici Filoviari, salvo poi cambiarla nuovamente nel 1973 con la soppressione della rete filoviaria in Azienda Trasporti Automobilistici Fiorentini. La denominazione di Azienda Trasporti dell'Area Fiorentina è stata adottata nel 2000, mantenendo nel corso degli anni invariata la sigla ATAF.[1]

Nel 2005 in seguito alla decisione della regione Toscana di assegnare il trasporto pubblico locale ad un unico gestore per ciascuno dei 14 lotti istituiti, ATAF forma un consorzio con la società Li-nea, ATAF e Li-nea s.c.a.r.l..

Nel 2012 invece, in seguito ad una gara indetta dal Comune di Firenze, il ramo operativo dell'azienda, ATAF Gestioni s.r.l., è stato ceduto ad un'associazione temporanea d'imprese formata da: Busitalia - Sita Nord, di proprietà delle Ferrovie dello Stato Italiane che ne detiene il 70%, CAP Autolinee, che ne detiene il 25%, e Autoguidovie, che ne detiene il rimanente 5%.[2]

La nuova rete tranviaria, aperta nel 2010, è stata concessa a GEST, società interamente controllata da RATP Dev e di cui ATAF detiene il 49% di nuda proprietà.[3]

Impianti, depositi e rimesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Deposito Le Cure (viale dei Mille, 119)
  • Deposito Peretola (via Pratese, 105; via Domenico Michelacci, 209)
  • Sede centrale (viale dei Mille, 115)

Dismessi[modifica | modifica wikitesto]

  • Aleardi: situato nel quartiere di Oltrarno, era riservato ai minibus elettrici per il centro storico;
  • Mago: situato su viale XI Agosto, nei pressi dell'Aeroporto Amerigo Vespucci, un tempo era riservato alle vetture a metano. Ceduto a Li-nea e Lazzi nel settembre 2010;
  • Fortezza: situato lungo la Fortezza da Basso, un tempo era riservato ai minibus elettrici per il centro storico. Dismesso nella primavera 2010 a favore del deposito Aleardi;
  • Aretina: situato in piazza Alberti. Chiuso e dismesso nel 2003, al suo posto è stato costruito un parcheggio.

Parco aziendale[modifica | modifica wikitesto]

Il parco aziendale ATAF consiste in circa 450 autobus di diverse dimensioni e modelli. La consuetudine dell'azienda fiorentina è quella di assegnare ad ogni tipologia di autobus un diverso numero di matricola in modo da renderli facilmente riconoscibili venne interrotta con l'acquisto degli autosnodati della serie 4000. Del parco fanno parte veicoli termici a gasolio e a metano, nonché circa 30 autobus elettrici Tecnobus Gulliver U500 ESP, a suo tempo acquistati in concomitanza con l'istituzione delle linee viola a servizio del centro storico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mauro Bonciani, Ataf, un marchio una storia. Popolare, in Corriere della Sera, 13 gennaio 2013. URL consultato il 6 luglio 2020.
  2. ^ Soci, su ATAF Gestioni. URL consultato il 6 luglio 2020.
  3. ^ Società partecipate, su atafspa.it. URL consultato il 5 luglio 2020.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fabrizio Pettinelli, Firenze in tranvai. Breve cronistoria del trasporto pubblico, ATAF, Firenze, 1 nov 2007. ISBN 978-88-8329-066-4.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]