388 Charybdis

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Charybdis
(388 Charybdis)
Scoperta 7 marzo 1894
Scopritore Auguste Honoré Charlois
Classificazione Fascia principale
Classe spettrale C
Designazioni
alternative
1894 BA
Parametri orbitali
(all'epoca K074A)
Semiasse maggiore 3,0069722 UA
Inclinazione
sull'eclittica
6,45745°
Eccentricità 0,0589859
Longitudine del
nodo ascendente
354,62142°
Argom. del perielio 333,11172°
Anomalia media 87,71353°
Par. Tisserand (TJ) 3,239 (calcolato)
Dati fisici
Diametro medio 114,17 km
Periodo di rotazione 9,516 ore
Albedo 0,0506
Dati osservativi
Magnitudine ass. 8,57

388 Charybdis è un asteroide della fascia principale del diametro medio di circa 114,17 km. Scoperto nel 1894, presenta un'orbita caratterizzata da un semiasse maggiore pari a 3,0069722 UA e da un'eccentricità di 0,0589859, inclinata di 6,45745° rispetto all'eclittica.

Il suo nome è dedicato a Cariddi, nella mitologia greca originariamente una naiade, figlia di Poseidone e Gea, vorace e dedita alle rapine, che Zeus fece cadere in mare, nello stretto di Messina, trasformandola in un mostro marino.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Schmadel, pag. 47.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


V · D · M
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