Scutari (Turchia)

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Scutari
distretto
(TR) Üsküdar
Localizzazione
Stato Turchia Turchia
Regione Marmara
Provincia Istanbul
Territorio
Coordinate 41°01′42.52″N 29°03′04.63″E / 41.028478°N 29.051285°E41.028478; 29.051285 (Scutari)Coordinate: 41°01′42.52″N 29°03′04.63″E / 41.028478°N 29.051285°E41.028478; 29.051285 (Scutari)
Abitanti 524 379[1] (2009)
Altre informazioni
Fuso orario UTC+2
Cartografia
Mappa di localizzazione: Turchia
Scutari
Scutari
Scutari – Mappa
Sito istituzionale

Scutari[2][3][4][5][6][7] (in turco Üsküdar) è un distretto e un comune soggetto al comune metropolitano di Istanbul. È situato nella parte asiatica della città, all'ingresso meridionale del Bosforo, a nord del comune di Kadıköy.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Crisopoli.

Scutari corrisponde all'antica località di Crisopoli (nel Medioevo, ribattezzata Scutari), appartenente alle colonie ioniche sulle coste dell'Asia Minore, ed in particolare alla regione della Bitinia. Fu la prima parte dell'odierna Istanbul ad essere conquistata dagli Ottomani, nel 1352.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Scutari ospita diverse moschee di Sinān, tra cui quella che è considerata la sua ultima opera, la moschea Atik Valide e la moschea di Mihrimah Sultan (da non confondere con la moschea di Mihrimah situata vicino alla Porta di Adrianopoli, sempre di Sinān). Nell'interno, all'ingresso del cimitero Karacaahmet, nel 2009 è stata eretta la moschea di Şakir, prima moschea la cui realizzazione interna è stata affidata a una donna, Zeynep Fadıllıoğlu.

A Scutari sorge il palazzo Beylerbeyi, nel quartiere omonimo, residenza estiva dei sultani ottomani.

A circa 200 metri al largo della costa vi è inoltre la torre di Leandro, nota anche come "torre della ragazza", risalente all'epoca bizantina e ricostruita in epoca ottomana.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Istituto di statistica turco
  2. ^ Cfr. "Scutari" nell'enciclopedia Treccani.
  3. ^ Cfr. "Scùtari (Turchia)" nell'enciclopedia Sapere.
  4. ^ Cfr. a p 53 in Atlante Zanichelli 2009, Zanichelli, Torino e Bologna, 2009
  5. ^ Atlas. L'atlante geografico de Agostini, Istituto geografico de Agostini, Novara 1993, p. 128.
  6. ^ Cfr. alla tav. 25 del Grande atlante geografico e storico, UTET, Milano, 1991.
  7. ^ Cfr. a p. 75 in Atlante generale metodico De Agostini, Istituto geografico De Agostini, Novara 1984.

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