Études (Chopin)

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Due battute degli Étude op. 25, n. 11

Gli Études o studi di Frédéric Chopin sono tre serie di studi per pianoforte solista pubblicati nel 1830. Sono ventisette composizioni complessive, comprendenti due raccolte separate di dodici, numerate Op. 10 e op. 25 e un set di tre senza il numero di opus.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Gli Études di Chopin costituivano il fondamento di quello che allora era una tecnica pianistica rivoluzionaria. Sono alcuni dei pezzi più stimolanti ed evocativi di tutte le opere nel repertorio del pianoforte da concerto. Per questo motivo, questi brani sono diventati assai popolari e spesso eseguiti sia in concerto che in palcoscenici privati.[1] Alcuni sono così popolari che hanno ricevuto dei "nickname"; probabilmente il più popolare di tutti è Op. 10, n. 3, a volte identificata dai nomi "Tristesse" ("Tristezza") o "Farewell" ("L'addio"), così come "Revolutionary Étude" (Op.10, No. 12). Nessuna denominazione è stata data dallo stesso Chopin.

Tutti i ventisette studi furono pubblicati durante la vita di Chopin; Op. 10, il primo gruppo di dodici, furono composti tra il 1829 e il 1832 e furono pubblicati nel 1833, in Francia, Germania e Inghilterra. I dodici studi dell'op. 25 furono composte in varie epoche tra il 1832 e il 1836 e furono pubblicate negli stessi paesi nel 1837. Gli ultimi tre, parte di una serie chiamata "Méthode des méthodes de piano" scritta da Ignaz Moscheles e François-Joseph Fétis, furono composti in 1839, senza un numero di opus assegnato. Comparvero in Germania e in Francia nel novembre 1840 e in Inghilterra nel gennaio 1841. Accompagnanti di queste prime edizioni sono presenti in diversi manoscritti di cui uno solo è stato scritto dallo stesso Chopin. Alcune copie aggiuntive sono state fatte dal suo caro amico, Jules Fontana, insieme alle edizioni di Karol Mikuli, studente di Chopin.

I primi studi del set Opus 10 sono stati scritti quando Chopin era ancora adolescente. Si collocano accanto ai primi lavori di Felix Mendelssohn come rari esempi di composizioni estremamente giovanili che sono considerate innovative e degne di essere incluse nel canone standard. Gli studi di Chopin elevavano la forma musicale da esercizi puramente utilitaristici a grandi capolavori artistici.[2]

Impatto[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante alcune serie di esercizi per pianoforte fossero comuni dalla fine del XVIII secolo (Muzio Clementi, Johann Baptist Cramer, Ignaz Moscheles e Carl Czerny erano compositori tra i più significativi), gli studi di Chopin si presentarono non solo come una serie completamente nuova di sfide tecniche, ma sono stati i primi a diventare parte regolare del repertorio del concerto. I suoi studi combinano la sostanza musicale e la sfida tecnica per formare una forma artistica completa.[3] Sono spesso tenuti in grande considerazione come dimostrazione della padronanza di combinazione di tecnica e musicalità. L'effetto sui contemporanei come Franz Liszt fu evidente, come dimostra la revisione che Liszt fece alla sua serie di concerti dopo aver incontrato Chopin. Il musicologo polacco contemporaneo Tadeusz A. Zielinski ha scritto, sull'op. 10, che "non solo sono diventati una dimostrazione ordinata di un nuovo stile di pianoforte e le formule peculiari ad esso, ma anche una nobilitazione artistica di questo stile".

Gli Etudes di Chopin non sono privi anche dell'influenza moderna. Molti degli études si sono entrati di diritto nella musica popolare, con presenza nei film o negli spettacoli televisivi.

Lista degli Études[modifica | modifica wikitesto]

Études Op. 10[modifica | modifica wikitesto]

La prima serie di Études fu pubblicata nel 1833 (sebbene alcuni fossero stati scritti già nel 1829). Chopin aveva ventitré anni ed era già famoso come compositore e pianista nei salotti di Parigi, dove fece la conoscenza di Franz Liszt. Successivamente, Chopin gli dedicò l'intero opus - "à mon ami Franz Liszt" (al mio amico, Franz Liszt).

Opus numero e denominazione Tonalità Incipit Audio
Étude Op. 10, No. 1 Waterfall Do maggiore Chopin Op.10 No.1.PNG
Étude Op. 10, No. 2 Chromatique La minore Chopin Op.10 No.2.PNG
Étude Op. 10, No. 3 Tristesse Mi maggiore Etude 10 3.png
Étude Op. 10, No. 4 Torrent Do minore Etude 10 4.png
Étude Op. 10, No. 5 Black Keys Sol maggiore Etude 10 5.png
Étude Op. 10, No. 6 Lament Mi minore Etude 10 6.png
Étude Op. 10, No. 7 Toccata Do maggiore Etude 10 7.png
Étude Op. 10, No. 8 Sunshine Fa maggiore EtudeOp10N8.jpg
Étude Op. 10, No. 9 Fa minore Chopin Op.10 No.9.PNG
Étude Op. 10, No. 10 La maggiore EtudeOp10N10.jpg
Étude Op. 10, No. 11 Arpeggio Mi maggiore EtudeOp10N11.JPG
Étude Op. 10, No. 12 Revolutionary Do minore Etude 10 12.png

Études Op. 25[modifica | modifica wikitesto]

La seconda serie di Études di Chopin fu pubblicata nel 1837 e dedicata all'amante di Franz Liszt, Marie d'Agoult. I motivi sono ancora adesso motivo di dibattito e speculazione.

Opus numero e denominazione popolare Tonalità Incipit Audio
Étude Op. 25, No. 1 Aeolian Harp or Shepherd Boy La maggiore Chop f.op025.01.m0000-0002.svg
Étude Op. 25, No. 2 The Bees Fa minore Chop f.op025.02.m0000-0003.svg
Étude Op. 25, No. 3 The Horseman Fa maggiore EtudeOp25N3.jpg
Étude Op. 25, No. 4 Paganini La minore EtudeOp25N4.jpg
Étude Op. 25, No. 5 Wrong Note Mi minore Chopin Op.25 No.5.PNG
Étude Op. 25, No. 6 Thirds Sol minore EtudeOp25N6.jpg
Étude Op. 25, No. 7 Cello Do minore Etude op25 no7 chopin.png
Étude Op. 25, No. 8 Sixths Re maggiore EtudeOp25N8.jpg
Étude Op. 25, No. 9 Butterfly Sol maggiore Étude Op. 25, No. 9 (Chopin).png
Étude Op. 25, No. 10 Octave Si minore Etude 25 10.png
Étude Op. 25, No. 11 Winter Wind La minore Etude 25 11.png
Étude Op. 25, No. 12 Ocean Do minore Etude 25 12.png

Trois nouvelles études[modifica | modifica wikitesto]

I Trois nouvelles études furono scritti nel 1839 come contributo al Méthode des méthodes de piano, un libro di istruzioni per pianoforte di Ignaz Moscheles e François-Joseph Fétis, e non ricevettero un numero di opus separato. Pur essendo tecnicamente meno brillante di quelli di Op. 10 e 25, questi tre strumenti mantengono comunque la formula originale di Chopin per l'equilibrio armonico e strutturale.

Opus numero Tonalità Incipit Recording
Étude No. 1 Fa minore TroisNouvellesEtudes1.JPG
Étude No. 2 La maggiore TroisNouvellesEtudes3.jpg
Étude No. 3 Re maggiore TroisNouvellesEtudes2.jpg

Esercizi preparatori[modifica | modifica wikitesto]

per tutti gli Études

  • Casella, Alfredo. F. Chopin. Studi per pianoforte. Milano: Edizioni Curci, 1946.
  • Cortot, Alfred. Frédéric Chopin. 12 Études, op.10. Édition de travail des oeuvres de Chopin. Paris: Éditions Salabert, 1915.
  • Cortot, Alfred. Frédéric Chopin. 12 Études, op.25. Édition de travail des oeuvres de Chopin. Paris: Éditions Salabert, 1915.
  • Galston, Gottfried. Studienbuch [Study Book]. III. Abend [3rd Recital] (Frédéric Chopin). Berlin: Bruno Cassirer, 1910.

per alcuni Études

  • Busoni, Ferruccio. Klavierübung in zehn Büchern [Piano Tutorial in Ten Books], zweite umgestaltete und bereicherte Ausgabe. Buch 8 (Variationen und Varianten nach Chopin). Leipzig: Breitkopf & Härtel, 1925.
  • Godowsky, Leopold. Studien über die Etüden von Chopin (Studies on Chopin's Etudes). New York: G. Schirmer Inc., 1899 (Berlin: Schlesinger'sche Buch- und Musikhandlung, 1903).
  • Joseffy, Rafael. Etudes for the Piano. Instructive Edition. New York: G. Schirmer, 1901.

Parafrasi[modifica | modifica wikitesto]

  • Godowsky, Leopold. 53 Studies on Chopin's Études. New York: G. Schirmer Inc., 1899 (Berlin: Schlesinger'sche Buch- und Musikhandlung, 1903).
  • Wührer, Friedrich. Achtzehn Studien zu Frédéric Chopins Etuden [sic] [18 Studies on Chopin's Études]. In Motu Contrario [In Contrary Motion]. Heidelberg: Willy Müller, Süddeutscher Musikverlag, 1958.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ISBN 0-7390-2497-3.
  2. ^ Copia archiviata (PDF), su chopin.org. URL consultato il 13 maggio 2018 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  3. ^ pianosociety.com, http://pianosociety.com/cms/index.php?section=125.

Letture di approfondimento[modifica | modifica wikitesto]

  • Bülow, Hans von. "Remarks on the Separate Studies." In Auserlesene Klavier-Etüden von Fr. Chopin. München: Jos. Aibl, 1880.
  • Collet, Robert. "Studies, Preludes and Impromptus." In Frédéric Chopin: Profiles of the Man and the Musician. Ed. Alan Walker. London: Barrie & Rockliff, 1966.
  • Czerny, Carl. School of Practical Composition London: R. Cocks & Co., [1848]; Reprint, New York: Da Capo Press, 1979.
  • Deschaussées, Monique. Frédéric Chopin: 24 études – vers une interprétation. Fondettes: Van de Velde, 1995.
  • Eigeldinger, Jean-Jacques. Chopin: Pianist and Teacher as Seen by his Pupils. Cambridge University Press, 1986
  • Ekier, Jan, ed. (National Edition)."About the Etudes." "Performance Commentary." "Source Commentary." Chopin Etudes. Warsaw: Polskie Wydawnictwo Muzyczne, 1999.
  • Finlow, Simon. "The Twenty-seven Études and Their Antecedents." In Jim Samson (ed.), The Cambridge Companion to Chopin. Cambridge: Cambridge University Press, 1992.
  • Galston, Gottfried. Studienbuch. III. Abend (Frédéric Chopin). Berlin: Bruno Cassirer, 1910.
  • Huneker, James. "The Studies—Titanic Experiments." In Chopin: The Man and His Music. New York: Charles Scribner's Sons, 1900.
  • Klein, Andreas. The Chopin "Etudes": An Indispensable Pedagogical Tool for Developing Piano Technique. DMA diss., Rice University, 1989.
  • Kogosowski, Alan. "Mastering the Chopin Études." A compendium to Chopin: Genius of the Piano. E-Book, 2010.
  • Leichtentritt, Hugo. "Die Etüden." In Analyse der Chopin'schen Klavierwerke [Analysis of Chopin's Piano Works]. Band II. Berlin: Max Hesses Verlag, 1922.
  • Lear, Angela Chopin's Grande Etudes. February 5, 2007.
  • Leontsky, Jan: Interpreting Chopin. Etudes op.10 & op.25. Analysis, comments and interpretive choices. Tarnhelm editions.
  • Niecks, Frederick. Chopin as a Man and Musician. London: Novello, Ewer and Co., 1888.
  • Paderewski, Ignacy Jan, Ludwik Bronarski, Józef Turczynsky, ed. ("Paderewski" Edition). "The Character of the Present Edition." "Commentary." Chopin Studies (Etudes). Warsaw: Instytut Fryderyka Chopina, 1949.
  • Samson, Jim. "Baroque reflections." In The Music of Chopin. London: Routledge and Kegan Paul, 1985.
  • Schumann, Robert. "Die Pianoforte-Etuden, ihren Zwecken nach geordnet" ["The Pianoforte Études, Categorized According to their Purposes"]. Neue Zeitschrift für Musik No. 11, February 6, 1836, p. 45.
  • Zimmermann, Ewald, ed. (Henle Edition). "Kritischer Bericht" (Critical Report). Chopin Etudes. München: G. Henle Verlag, 1983.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Analisi

Performances (video)

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