Zynoviy Kovalyk

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Zynoviy (Zenone o Zenobio) Kovalyk (Ternopil, 18 agosto 1903Leopoli, 30 giugno? 1941) è stato un presbitero ucraino, appartenente alla chiesa greco-cattolica ucraina e proclamato beato nel 2001 da papa Giovanni Paolo II.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Zynoviy Kovalyk (in ucraino Зиновій Ковалик) nacque nel villaggio di Ivachev, vicino a Ternopil nell'Ucraina occidentale, da famiglia contadina profondamente devota.

Entrato già venticinquenne nell'ordine dei Redentoristi, studiò per qualche anno in Belgio. Rientrò poi in Ucraina, dove fu ordinato prete nel 1932.

Iniziò la sua attività pastorale viaggiando con il vescovo Mykola Charneckyj per promuovere l'ecumenismo con la chiesa ortodossa. Dopo qualche anno, si trasferì a Stanislaviv (oggi Ivano-Frankivs'k) e successivamente a Leopoli.

Era noto per essere un bravissimo predicatore. Inoltre, mentre molti sacerdoti, a causa del regime comunista, nelle omelie si limitavano a materie strettamente spirituali, padre Zenone non aveva riluttanza a condannare pubblicamente le falsità e l'ateismo che venivano propagandati nell'Unione Sovietica.

Il 20 dicembre 1940, la polizia segreta prelevò padre Zenone dal suo monastero a causa dell'omelia da lui predicata durante la festa dell'Immacolata Concezione. Era accusato di essere una spia. In prigione continuò a predicare, confessare, insegnare il catechismo.

Il 22 giugno 1941 l'esercito nazista attaccò l'Unione Sovietica. La città di Leopoli cadde sette giorni dopo. Nel ritirarsi, l'esercito sovietico uccise 7000 detenuti delle carceri, tra cui padre Zenone Kovalyk.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 aprile 2001, insieme ad altri Redentoristi, fu riconosciuto dalla Santa Sede come martire. Fu beatificato due mesi più tardi (il 27 giugno 2001) da papa Giovanni Paolo II, in occasione della sua visita pastorale in Ucraina.

La sua memoria liturgica cade il 30 giugno.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]