Yaakov Weiss
Yaakov Weiss (in ebraico יעקב וייס; Cecoslovacchia, 15 luglio 1924 – Acri, 29 luglio 1947) è stato un attivista cecoslovacco naturalizzato israeliano, sionista di origini ebree.
Biografia[modifica]
Si unì al movimento sionista Betar già in giovane età. Durante la Seconda Guerra Mondiale si trasferì in Ungheria con l'intenzione di raggiungere Israele. Qui si finse ufficiale tedesco e salvò la vita di molti ebrei falsificandone i documenti. Non riuscì però a salvere sua madre e sua sorella che finirono ad Auschwitz.
Nel 1943 giunse in Israele a bordo di una nave, i cui passeggeri, intercettati e catturati dalle truppe di occupazione inglesi, finirono tutti rinchiusi nel carcere di Atlit. Weiss rimase prigioniero fino al 9 ottobre 1945, quando un'unità di élite dell'Haganah intervenne per liberare quelle persone detenute illegalmente.
Si stabilì a Netanya dove, entrato a far parte dell'Irgun Zvai Leumi, fu assegnato alla forza combattente, partecipando diverse azioni, tra cui l'assalto alla cittadella di Acri (4 maggio 1947), in cui fece parte dell'unità di copertura, insieme a Avshalom Haviv e Meir Nakar.
Dopo un combattimento fino all'ultimo colpo, furono catturati dagli inglesi. Circa tre settimane più tardi furono processati e condannati a morte. Il 29 luglio 1947 Yaakov Weiss fu impiccato nella prigione di San Giovanni d'Acri, insieme ai suoi compagni. Weiss aveva 23 anni quando andò al patibolo.[1]