Writ

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Il writ, anche chiamato breve o writ of right, era lo schema processuale tipico di tutela di diritti sostanziali che permetteva l'accesso alla tutela giurisdizionale delle corti inglesi. Era scritto in latino, su pergamena e presentava il sigillo reale.

Esso, anche se materialmente veniva elaborato dai chierici o dal cancelliere, consisteva in un ordine del re di comparizione dinanzi al giudice.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Tale strumento fu utilizzato dai sovrani inglesi per accentrare la giustizia e scoraggiare il ricorso alla giustizia locale da parte dei sudditi. A partire dagli anni del regno di Enrico II (1154-1189) la monarchia inglese interviene attivamente in senso accentratore nel terreno della giustizia. I Re d'Inghilterra, tutori dell'ordine interno, delegarono il potere di comando a livello locale agli sheriff delle contee cui era affidato il potere di porre ai signori locali l'alternativa tra fare giustizia loro stessi o vedersi sottratta la causa perché avocata dai giudici regi. Va ricordato che il writ si chiedeva ai chierici, ossia ecclesiastici senza cure d'anime o persone con formazione scolastica perché in quel periodo (siamo intorno al 1100) saper leggere e scrivere aveva di certo un carattere elitario. Il Writ poteva essere indirizzato o allo sceriffo locale o al signore locale. Lo sceriffo locale garantiva una maggiore neutralità, egli non aveva il compito di fare giustizia ma quello di predisporre tutto affinché giustizia potesse essere fatta, come ad esempio l'accompagnamento coatto dell'autore del torto innanzi ad essi.

In un primo momento abbiamo un moltiplicarsi delle situazioni giuridiche tutelate per mezzo dei writ della Cancelleria (ciò grazie all'interesse dei chierici, poiché ogni writ doveva essere pagato e grazie al fatto che non vi erano limitazioni fino a quando i baroni del Magnum Concilium non si ribellarono). Lo statuto di Westminster del 1285 (vedi anche Magna Charta del 1215 e Disposizioni di Oxford del 1258) i baroni ottennero che non venissero più creati nuovi writ per non perdere ulteriore potere in materia giudiziaria. Si consideri come sia la lotta contemporanea tra Re e Parlamento (il Parlamento era contrario all'accentramento della giustizia in quanto fonte di ulteriore potere del sovrano) la causa che costringerà il Re a fermarne la produzione. Di notevole importanza è l'ammissibilità del procedimento per analogia per i writ già esistenti. Per casistiche non riconducibili a questi bisognava rihiedere al Parlamento il ricorso al Re.

Con la cristallizzazione del sistema dei writ si arresta l'evoluzione del sistema di Common Law (inteso come diritto elaborato dalle corti di Westminster): ciò comportava la mancanza di tutela per nuove situazioni giuridiche bisognevoli di tutela. Sarà proprio per questo motivo che al diritto delle corti di Westminster si affiancherà l'Equity, il diritto come elaborato dalla Court of Chancery (la corte del Cancelliere) che nasce proprio per dare una risposta alle situazioni non tutelate dai writ. La Corte del Cancelliere sarà quella più idonea in quanto per fare giustizia si richiedeva che essa fosse il pronunziamento della conscienza del re, e siccomeil Cancelliere era il confessore del re, chi meglio di lui poteva amministrare la giustiza di equity.

La mancata ricezione del diritto romano comune che ha portato alla formazione del dualismo common law / civil law si deve al precoce sviluppo del sistema -che tanto assomiglia al per formulas romano - creato dai writ e dai giudici del Re.

Tipologie[modifica | modifica sorgente]

Prerogative writ[modifica | modifica sorgente]

Particolare importanza tra i writ è data ai prerogative writ; questi erano dei rimedi straordinari concessi dal sovrano (che si contrapponevano ai writ ordinari elencati negli Yearbook) e presentavano la caratteristica o di essere costosissimi o al contrario essere il frutto di una liberalità del Re.

Tra essi ricordiamo:

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Antonio Padoa Schioppa, Storia del diritto in Europa - Dal medioevo all'età contemporanea. Il Mulino.
  • Maitland F. W., The Forms of Action at Common Law. Cambridge University Press 1962.
  • Baker J. H., An Introduction to English Legal History. Butterworths 1990. ISBN 0-406-53101-3
  • Milsom S. F. C., Historical Foundations of the Common Law. Butterworths 1981. ISBN 0-406-62503-4
  • Gambaro - Sacco, Sistemi giuridici comparati,UTET

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]