Vincent (film)
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Vincent | |
Una scena del film |
|
| Titolo originale: | Vincent |
| Lingua originale: | Inglese |
| Paese: | USA |
| Anno: | 1982 |
| Durata: | 6' |
| Colore: | B/N |
| Audio: | sonoro |
| Genere: | cortometraggio d'animazione, horror |
| Regia: | Tim Burton |
| Soggetto: | Tim Burton |
| Sceneggiatura: | Tim Burton |
| Produttore: | Rick Heinrichs |
| Casa di produzione: | Walt Disney Productions |
| Distribuzione (Italia): | Self Distribuzione |
|
|
| Fotografia: | Victor Abdalov |
| Effetti speciali: | Stephen Chiodo, Rick Heinrichs |
| Musiche: | Ken Hilton |
| Scenografia: | Rick Heinrichs |
|
|
| Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film | |
Vincent è un cortometraggio del 1982 scritto e diretto da Tim Burton.
Realizzato da Tim Burton con l'uso della tecnica della stop motion narra la storia di un bambino di 7 anni a cui piacerebbe essere come Vincent Price, che ha il gusto dell'horror e macabri pensieri. La voce narrante è dello stesso attore, di cui Burton, è stato un grande estimatore.
Verso la fine del corto, si può notare sull'angolo in alto a sinistra una prima forma di Jack Skeletron, da Nightmare Before Christmas. Jack appare anche in Beetlejuice e in James e la pesca gigante. I primi due cammei risalgono a vari anni prima della produzione di Nightmare Before Christmas, ma l'idea era già in cantiere.
Indice |
[modifica] Trama
Il cortometraggio è narrato in filastrocca sia in lingua originale sia in italiano. Dura pochi minuti nei quali si narra, con humour nero e citazioni letterarie, la storia del piccolo Vincent Malloy, lunare antieroe dalle lugubri fantasie. La traduzione italiana è leggermente differente da quella inglese, per poter aderire alla forma in rima.
[modifica] Testo originale
Vincent Malloy is seven years old,
He's always polite and does what he's told.
For a boy his age, he's considerate and nice
But he wants to be just like Vincent Price.
He doesn't mind living with his sister, dog, and cats
Though he'd rather share a home with spiders and bats,
There he could reflect on the horrors he has invented
and wander dark hallways alone and tormented.
Vincent is nice when his aunt comes to see him
But imagines dipping her in wax for his wax museum.
He likes to experiment on his dog Abercrombie
In the hopes of creating a horrible zombie
So he and his horrible zombie dog
could go searching for victims in the London fog.
His thoughts aren't only of ghoulish crime,
He likes to paint and read to pass some of the time.
While other kids read books like "Go Jane Go",
Vincent's favorite author is Edgar Allan Poe.
One night while reading a gruesome tale
he read a passage that made him turn pale,
Such horrible news he could not survive
For his beautiful wife had been buried alive.
He dug out her grave to make sure she was dead
Unaware that her grave was his mother's flower bed.
His mother sent Vincent off to his room,
He knew he'd been banished to the tower of doom
where he was sentenced to spend the rest of his life
alone with the portrait of his beautiful wife.
While alone and insane incased in his doom
Vincent's mother burst suddenly into the room.
She said, "If you want, you can go out and play
It's sunny outside and a beautiful day."
Vincent tried to talk but he just couldn't speak,
the years of isolation had made him quite weak.
So he took out some paper and scrawled with a pen:
"I'm possessed by this house and can never leave it again."
His mother said, "You are not possessed and you are not almost dead.
These games that you play are all in your head.
You are not Vincent Price, you're Vincent Malloy,
You're not tormented or insane, you're just a young boy.
You're seven years old, and you are my son,
I want you to get outside and have some real fun."
Her anger now spent, she walked out through the hall
While Vincent backed slowly against the wall.
The room started to sway, to shiver and creak,
His horrored insanity had reached its peak.
He saw Abercrombie, his zombie slave
and heard his wife call from beyond the grave,
She spoke through her coffin and made ghoulish demands
While through cracking walls reached skeleton hands.
Every horror in his life that had crept through his dreams
swept his mad laughter to terrified screams.
To escape the badness, he reached for the door
but fell limp and lifeless down on the floor.
His voice was soft and very slow
As he quoted "The Raven" from Edgar Allan Poe:
"And my soul from out that shadow that lies floating on the floor
Shall be lifted...Nevermore."
[modifica] Traduzione in rima (doppiaggio)
Vincent Malloy è un bravo bambino,
ha sette anni ed è assai perbenino,
per la sua età ha virtù assai rare
ma a Vincent Price vuol somigliare.
Ha un gatto, un cane ed una sorella
ma vuole soltanto una vita più bella.
In orridi antri, per meglio sognare,
con rettili e topi vorrebbe abitare.
Con loro vivrebbe incredibili orrori
sentendosi preda di ghiacci sudori,
vagare vorrebbe, in tenebra oscura
sfidando pericoli senza paura.
Con larghi sorrisi accoglie la zia
né mai vorrebbe lasciarla andar via,
immagina infatti, con grande piacere,
di farne una statua per il museo delle cere.
Sevizia ogni giorno il suo cane Abercrombie
sperando di trarne un orribile zombie,
col qual poter nella nebbia vagare
per fare poi strage di vittime ignare.
Non vuole soltanto incuter paura,
adora egualmente lettura e pittura.
Pinocchi e fatine non legge però,
lui adora soltanto i racconti di Poe.
Una notte, leggendo alla fievole luce
fece un sobbalzo a una storia 'sì truce,
la giovane moglie che tanto adorava
giaceva ancor viva nella sua bara.
Con impeto folle si mise a scavare,
quell'orrido dubbio voleva fugare,
ma ciò che scavava scoprì che in realtà
era solo l'aiola che amava mammà.
In camera chiuso si ritrovò
e d'esser recluso si immaginò,
il solo conforto in tanto dolore
era il ritratto del grande suo amore.
Mentre languiva, angosciato e disfatto
la madre arrivò e lo colse sul fatto,
disse: "se vuoi puoi andare a giocare
fuori c'è il sole, ti devi svagare".
Tentò di parlare ma gli mancò il fiato
la triste prigione lo aveva fiaccato,
scrisse: "son vittima di una magia,
da questa torre non potrò mai andar via".
La madre rispose: "ma che prigioniero,
via dalla testa questo sciocco pensiero,
non sei Vincent Price, sei Vincent Malloy,
dovrai pur comprenderlo no? prima o poi
non sei né pazzo né tormentato,
la vita non ti ha ancora neanche sfiorato,
sei solo un bambino di sette anni
vai a divertirti e abbandona gli affanni!".
La mamma calmata la stanza lasciò
e Vincent distrutto al mur si appoggiò,
fu allora che tutto si mise a tremare
e dalla pazzia si lasciò trasportare.
Udì Abercrombie il suo cane latrare
sentì sua moglie dalla tomba chiamare
orrende cose la donna chiedeva
e con mani scheletriche si protendeva.
L'orrore suo esplose in risata assordante
che in breve divenne un urlo agghiacciante,
in preda a follia alla porta arrivò
ma lì senza vita, al suol si accasciò.
Con flebile voce il ragazzo citò
le parole del corvo di Edgar Allan Poe:
"L'anima mia da quell'ombra laggiù
non si solleverà mai più,
mai più...mai più".
[modifica] Traduzione alla lettera
Vincent Malloy ha sette anni,
È sempre educato e fa ciò che gli si dice,
Per un ragazzo della sua età è premuroso e simpatico
Ma vuole solo essere come Vincent Price.
Non gli importa di vivere con sua sorella, il suo cane ed il suo gatto
Anche se piuttosto scambierebbe la sua casa con ragni e pipistrelli,
Qui potrebbe riflettere sugli orrori che ha inventato
e vagare nei corridoi oscuri solitario e tormantato.
Vincent è carino quando sua zia viene a trovarlo
Ma immagina d'immergerla nella cera per il suo museo di cere.
Gli piace sperimentare sul suo cane Abercrombie
Nella speranza di creare un orribile zombi
Cossicché lui ed il suo orribile cane zombi
Possano andare alla ricerca di vittime nella nebbia di Londra.
I suoi pensieri non riguardano solo orribili crimini,
Adora dipingere e leggere per passare un po' di tempo.
Mentre gli altri bambini leggono libri come "Go Jane Go"
L'autore preferito di Vincent è Edgar Allan Poe.
Una notte mentre leggeva un racconto raccapricciante
Lesse un passaggio che lo fece impallidire:
Siffatte orribili notizie alle quali non sarebbe sopravvissuto
sulla sua bella moglie ch'era stata sepolta viva.
Scavò sulla sua tomba per assicurarsi che fosse morta
ignaro che la sua tomba era l'aiuola di fiori di sua madre.
Sua madre spedì Vincent nella sua camera,
sapeva che sarebbe stato esiliato nella torre del destino
dove sarebbe stato condannato a trascorrere il resto della sua vita
da solo con il ritratto della sua bella moglie.
Mentre, solo e folle, era rinchiuso nel suo destino
la madre di Vincent irruppe improvvisamente nella stanza.
Disse: "Se vuoi, puoi uscire e giocare.
C'è il sole fuori ed è una bella giornata."
Vincent tentò di rispondere ma semplicemente non riusciva a parlare,
gli anni di isolamento lo avevano reso piuttosto debole,
quindi tirò fuori della carta e scarabocchiò con la penna:
"Sono impossessato da questa casa e non potrò mai più lasciarla."
Sua madre disse: "Non sei impossessato e non sei quasi morto.
Questi giochi che reciti sono solo nella tua testa.
Non sei Vincent Price, sei Vincent Malloy,
Non sei tormantato o pazzo, sei solo un giovane ragazzo.
Tu hai sette anni e sei mio figlio,
voglio che tu esca fuori ed abbia del vero divertimento."
Con la sua rabbia ora esaurita uscì attraverso l'ingresso
Mentre Vincent indietreggiava piano, solo, contro il muro.
La stanza iniziò a oscillare, a tremare e a scricchiolare,
la sua raccapricciante demenza aveva raggiunto il suo picco.
Vide Abercrombie, il suo schiavo zombi
ed udì sua moglie chiamare dalla sua tomba;
Parlava attraverso la sua bara e faceva orride richieste
mentre tra mura scricchiolanti lo raggiungevano mani scheletriche.
Ogni orrore della sua vita che era strisciato dai suoi sogni
rovesciò la sua folle risata in urla terrificanti.
Per sfuggire alla malvagità allungò la mano alla porta
ma crollò esausto e inanimato sul pavimento.
La sua voce era tenue e molto lenta
mentre citava "Il Corvo" di Edgar Allan Poe:
"E l'anima mia dall'ombra che galleggia sul pavimento.
Non si solleverà...Mai più."
[modifica] Produzione e pubblicazione del film
Mentre lavorava alla Walt Disney Animation Studios, Tim Burton si trovò due alleati di buona importanza, la produttrice esecutiva Julie Hickson ed il Capo Sviluppo Creativo Tom Wilhite. I due erano impressionati dall'unico talento di Burton e, fuori dai criteri di giudizio del "materialie disneyano", sentirono di dovergli mostrare rispetto. Così, nel 1982, Wilhite diede a Burton 60000 dollari per produrre l'adattamento cinematografico di una poesia dello stesso Burton, intitolata Vincent. Burton originariamente progettò un corto libro di storie per bambini.[1]
Insieme all'amico Rick Heinrichs, anch'egli animatore alla Disney, all'animatore stop-motion Stephen Chiodo e al cameraman Victor Abdalov, Burton lavorò sul progetto per due mesi e ne venne fuori con un film di circa cinque minuti. Girato in un rigido bianco e nero, allo stile dei film espressionisti degli anni '20, Vincent immagina se stesso in una serie di situazioni ispirate dai film interpretati da Vincent Price o basati su storie di Edgar Allan Poe, in entrambi i casi che ebbero un grande effetto nell'infanzia di Tim Burton, tra cui le sperimentazioni sul suo cane - tema che apparirà di nuovo nel corto Frankenweenie - o l'accogliere la sua zia a casa mentre simultaneamente si evoca l'immagine di immergerla nella cera. Vincent Malloy, protagonista del film, presenta una palese somiglianza con Tim Burton stesso.
Il film fu narrato dall'idolo dell'infanzia di Burton, Vincent Price e marcò così l'inizio di un'amicizia tra il regista e l'attore che durò sino alla morte di Price nel 1993. Burton descrisse l'esperienza come una delle più educative nella sua vita.[senza fonte].
Il film uscì in modo teatrale per due settimane in un solo cinema di Los Angeles in concomitanza con l'adattamento cinematografico del racconto per ragazzi Tex di S. E. Hinton. Prima di essere consegnato alla volta della Disney, guadagnò varie investiture positive dalla critica quando fu visionato in film festival di Londra, Chicago e Seattle, vincendo 2 premi a Chicago, il Premio della Critica all'Annecy Film Festival in Francia ed il Premio del Pubblico all'Ottawa International Animation Festival del 1984. Benché la Disney fosse compiaciuta del film, non seppero poi cosa farsene e non fu più rilanciato.
[modifica] Note
- ^ Burton on Burton: Revised Edition, Mark Salisbury e Tim Burton, 2000
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Vincent (film) dell'Internet Movie Database

