Villa di Bahjí

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Magione di Bahjí

La Villa di Bahjí, la casa dove Bahá'u'lláh, il fondatore della religione bahai, morì nel 1892, si trova in Israele ad Acri ed è uno dei siti sacri per i Bahai.

Nel pressi della villa è situato il Mausoleo di Bahá'u'lláh e l'intero complesso, che fa parte del Centro Mondiale Bahai, è chiamato dai Bahai Posto della Gioia.

La proprietà[modifica | modifica sorgente]

L'area in cui si trova ora la villa era originariamente un giardino a cui il proprietario, Suleiman Pasha, aveva dato il nome di Bahji[1]. Nel 1931 fu ulteriormente abbellita da `Abdu'llah Pasha, tanto da diventare famosa per i suoi giardini. Successivamente la sua proprietà passò alla famiglia cristiana dei Jamals.[2].

Nel 1870 `Udi Khammar, un ricco mercante di Acri, che era stato proprietario della Casa di `Abbúd, ne comprò parte e vi costruì la villa che avrebbe preso il nome di Magione di Bahji[3].

`Udi Khammar costruì la villa per la sua famiglia e quando morì fu sepolto in una tomba adiacente all'angolo sud-est dell'edificio stesso.[4].

Nel 1879 una epidemia ne allontanò gli abitanti lasciando vacante la villa.

`Abdu'l-Bahá prima affittò e poi comprò la villa perché il padre, Bahá'u'lláh, e la famiglia vi vivessero: Bahá'u'lláh vi risiedette fino alla morte.[5].

Il Mausoleo di Bahá'u'lláh[modifica | modifica sorgente]

Mausoleo di Bahá'u'lláh

Quando Bahá'u'lláh morì, il 29 maggio 1892, fu sepolto in uno degli edifici adiacenti.

Questa sepoltura ulteriormente abbellita e circondata da un lussureggiante giardino, in cui crescono alberi e fiori, divenne il Mausoleo di Bahá'u'lláh e, per i credenti bahai, è il luogo più sacro al mondo[6].

Il Mausoleo costituisce per i Bahai la Qiblih, ossia la direzione verso cui rivolgersi quando pregano.

Il complesso della villa, del mausoleo e dei giardini che è stato iscritto, nel luglio 2008, nella World Heritage List è meta costante di pellegrinaggio da parte dei Bahai provenienti da tutto il mondo[7].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Balyuzi, Op. cit. in bibliografia.
  2. ^ Balyuzi, Ibidem.
  3. ^ Peter Smith, Op cit. in bibliografia.
  4. ^ Taherzadeh, Op. cit in bibliografia.
  5. ^ Taherzadeh, Ibidem.
  6. ^ Peter Smith, Ibidem.
  7. ^ Balyuzi, ibidem.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Coordinate: 32°56′36″N 35°05′32″E / 32.943333°N 35.092222°E32.943333; 35.092222