Valentiniano Galate

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Morte di Valentiniano Galate, da un manoscritto delle Orazioni di Gregorio Nazianzeno

Flavio Valentiniano Galate (latino: Flavius Valentinianus Galates; Galazia, 18 gennaio 366Cesarea in Cappadocia, 369/370) è stato un politico romano figlio dell'imperatore romano Valente.

Valentiniano Galate era figlio di Valente e di sua moglie Albia Dominica, e nacque probabilmente in Galazia, da cui il suo soprannome.

Il filosofo Temistio si offrì come tutore del giovane Valentiniano (Orazione 9) e probabilmente ricevette questo incarico. Il padre lo nominò console per il 369.

Valentiniano era affetto da una malattia. Gli storici della Chiesa raccontano che la madre fece un sogno in cui le veniva detto che tale malattia era la punizione per il trattamento al quale Valente, che era un semi-ariano, aveva sottoposto il vescovo ortodosso Basilio di Cesarea, il quale, alla richiesta di pregare per la guarigione del bambino, rispose che lo avrebbe fatto solo a patto che Valente si fosse convertito all'ortodossia. L'imperatore rifiutò di convertirsi e di battezzare il figlio secondo il rito ortodosso, giungendo a battezzarlo secondo quello ariano, ma poco dopo Galate morì, mentre era a Cesarea in Cappadocia (Socrate Scolastico afferma invece che era in Antiochia di Siria).

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Fonti secondarie[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore
Imperatore Cesare Flavio Valentiniano Augusto II,
Imperatore Cesare Flavio Valente Augusto II
Console romano
369
con Flavio Vittore
Successore
Imperatore Cesare Flavio Valentiniano Augusto III,
Imperatore Cesare Flavio Valente Augusto III