Una moglie molto infedele

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Una moglie molto infedele
Una moglie molto infedele - Titoli.jpg
I titoli di testa del film
Titolo originale Una moglie molto infedele
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia
Anno 1987
Durata 81 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere pornografico
Regia Giorgio Grand
Sceneggiatura Giorgio Grand
Produttore Dick Battaglia
Fotografia Albert Adam
Montaggio Alain Kill
Musiche Jay Horus
Interpreti e personaggi

Una moglie molto infedele è un film pornografico del 1987 diretto da Giorgio Grand.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Maria è una signora che effettua continui tradimenti ai danni del marito, il quale, sospettoso, ingaggia un detective privato, tale Mister Kappa, al fine di indagare sulle scappatelle dell'annoiata e depravata moglie.

Scene cult[modifica | modifica sorgente]

Celebre la scena di sesso tra Lilli Carati e Rocco Siffredi (che interpreta la parte del dott. Borelli) all'interno dello studio medico di quest'ultimo: l'attore, alla richiesta della paziente è già nudo sotto il camice bianco e con il pene in erezione.

Notevole, anche, la scena di sesso tra il detective e la domestica della famiglia.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Prima pellicola (di quattro complessive, esclusi i film di rimontaggio) hardcore di Lilli Carati, annovera tra gli attori del cast il già affermato nel settore Rocco Siffredi. Molte scene di questo film sarebbero, successivamente, state utilizzate in altri film pornografici[1].

Una scena del film con Rocco Siffredi e Lilli Carati

Come consuetudine in gran parte dei film pornografici italiani della prima metà degli anni ottanta, nel film non sono presenti rapporti anali (in particolar modo Lilli Carati, nella sua carriera hardcore non si presterà mai a tale pratica) e sono presenti parecchi rapporti orali: in quegli anni, la fellatio era la pratica sessuale più desiderata dagli spettatori e costituiva un tabù comune tra le donne[2].

Nella scena di sesso tra il detective e la domestica, quest'ultima è sottomessa e subito disponibile, coerentemente con lo stereotipo tipico della filmografia pornografica degli anni ottanta che vuole le domestiche, ed in generale le donne al servizio di famiglie più ricche, sempre disposte ad offrire il loro corpo ai loro padroni[2].

A proposito della pellicola, anni più tardi, il regista Giorgio Grand ha dichiarato che il film in questione, assieme al successivo Il vizio preferito di mia moglie, fu un grande successo di pubblico grazie alla scelta come attrice protagonista proprio di Lilli Carati, già attrice nota in passato. In verità, sempre secondo quanto dichiarato da Grand, l'attrice non era affatto adeguata per le scene hard e l'unico motivo per cui accettò di realizzarle era il bisogno di denaro per acquistare la droga, nel cui vortice l'attrice era entrata già qualche anno prima[3].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Da Dizionario del cinema italiano di Roberto Chiti, Roberto Poppi, Enrico Lancia
  2. ^ a b Andrea Di Quarto, Michele Giordano, Moana e le altre. Vent'anni di cinema porno in Italia, Gremese Editore, 1997.
  3. ^ Intervista a Giorgio Grand tratta da Moana e le altre: vent'anni di cinema porno in Italia, pag. 118

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Vanni Buttasi, Patrizia D'Agostino, Dizionario del cinema hard, Gremese Editore, Roma, 2000, ISBN 8877424451.
  • Andrea Di Quarto, Michele Giordano, Moana e le altre. Vent'anni di cinema porno in Italia, Gremese Editore, Roma, 1997, ISBN 8877420677.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]