Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Uechi-ryū

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Kanbun Uechi, fondatore del Karate Uechi-ryū
Kanbun Uechi, fondatore del Karate Uechi-ryū

Il Karate Uechi-ryū (上地流 Uechi-ryū?) ("stile di Uechi") è uno stile tradizionale di karate okinawense di matrice prettamente cinese. Fu per la prima volta introdotto ad Okinawa da Kanbun Uechi, il quale vi fece ritorno dopo un soggiorno in Cina durato più di dieci anni. Kanbun aveva lasciato Okinawa nel 1897, recandosi a Fuzhou nella provincia del Fujian (regione nota per gli stili di lotta della Gru Bianca, in cui si formò anche Kanryo Higaonna) per sottrarsi alla circoscrizione militare obbligatoria che all'epoca imponeva ai giovani di prestare servizio nell'esercito giapponese. In Cina, Kanbun ebbe modo di studiare la box cinese sotto la guida di Shu Shi Wa, esperto conoscitore di una disciplina nota col nome di Pangai-noon (traducibile come "duro/morbido").

I Kata praticati nello Uechi-ryū sono otto. Tre sono quelli originariamente appresi da Kanbun durante il suo soggiorno presso Shu Shi Wa: Sanchin, Seisan e Sanseiryu; i cinque restanti invece, furono elaborati da suo figlio Kanei Uechi e dai suoi studenti dopo la seconda guerra mondiale. Kata principale, considerato la chiave di volta dell'intero stile è il Sanchin (traducibile come "tre conflitti"). Attraverso la pratica di questo esercizio isometrico che può a tutti gli effetti dirsi propedeutico alla pratica del Karate Uechi-ryū, si apprende la respirazione basilare dello stile e con la dovuta durezza/morbidezza il corpo del praticante si plasma, i muscoli si tonificano e la struttura ossea si consolida.

Armi[modifica | modifica wikitesto]

Sebbene il Karate Uechi-ryū non preveda l'uso di armi, molti maestri di Okinawa affiancano alla pratica del Karate quella del Kobudo, disciplina che prevede, contrariamente alla prima, l'impiego di un vasto arsenale di armi tradizionali, tra le quali figurano ad esempio: , Nunchaku, Sai, Kama e Tonfa.

Il Karate Uechi-ryū in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Il Karate Uechi-ryū è stato per la prima volta introdotto in Italia dal Maestro Fulvio Zilioli, che ebbe modo di conoscerlo e studiarlo in maniera approfondita durante un soggiorno pluriennale in Giappone che lo portò prima a Tokyo ed in un secondo momento ad Okinawa, dove si allenò sotto la guida del Maestro Shintoku Takara (Hanshi 10º Dan).

Ad oggi, questa disciplina «è presente in Italia praticamente solo a Milano ed è rappresentata dal Maestro Fulvio Zilioli»[1], unico praticante a livello nazionale ad essere riconosciuto dalla Okinawa Karate-Do Association (Okikukai), l'associazione che da più di ottant'anni si occupa di preservare, studiare e divulgare il Karate Uechi-ryū così come fu trasmesso dal suo fondatore Kanbun Uechi e da suo figlio Kanei Uechi.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bruno Ballardini, Vestivamo in pigiamino, Milano, Baldini&Castoldi, 2014, ISBN 978-88-6865-665-2.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

[modifica | modifica wikitesto]

sport Portale Sport: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di sport