Tregellasia capito
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Classe | Aves | ||
| Ordine | Passeriformes | ||
| Famiglia | Petroicidae | ||
| Genere | Tregellasia | ||
| Specie | T. capito | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Tregellasia capito (Gould, 1854) |
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Il pigliamosche giallo pallido (Tregellasia capito Gould, 1854) è un uccello della famiglia dei Petroicidi originario dell'Australia orientale[2].
Indice |
Tassonomia [modifica]
Il pigliamosche giallo pallido è stato descritto per la prima volta dall'ornitologo John Gould nel 1854[3]. Per molti anni è stato classificato nel genere Eopsaltria, assieme agli altri pigliamosche gialli, sulla base di caratteristiche del piumaggio, del nido e delle abitudini. Altri studiosi lo hanno posto nel genere Poecilodryas a causa di alcune somiglianze nelle piume dei nidiacei. Tuttavia, non sappiamo ancora quali siano i parenti più stretti di questo volatile, così come quelli del pigliamosche facciabianca, a esso imparentato, e per questo vengono entrambi classificati in un piccolo genere a parte, Tregellasia, introdotto per la prima volta da Gregory Mathews nel 1912[4]. Malgrado il nome inglese di Pale-yellow Robin («pettirosso giallo pallido»), non è affatto imparentato con il pettirosso europeo né con il pettirosso americano, ma appartiene al parvordine dei Corvida, che comprende molti Passeriformi tropicali e australiani, tra i quali i Pardalotidi, i Maluridi, i Melifagidi e i Corvidi.
In Australia la specie è nota anche come Large-headed Robin («pettirosso testagrossa») e Pale Robin («pettirosso pallido»)[5].
Sottospecie [modifica]
Attualmente vengono riconosciute due sottospecie di pigliamosche giallo pallido[2]:
- T. c. nana (E. P. Ramsay, 1878), descritta per la prima volta come una specie a parte, Eopsaltria nana, a partire da un esemplare catturato a Cardwell; nota anche come pigliamosche facciacamoscio o pigliamosche redini rossicce, è diffusa nelle foreste pluviali dell'estremità settentrionale del Queensland[6]. È più piccola della sottospecie meridionale, come si può facilmente intuire dall'appellativo nana. Ha la faccia di colore marroncino e un anello perioculare bruno-arancio, al quale deve il nome comune, ed è piuttosto numerosa;
- T. c. capito (Gould, 1854), la sottospecie nominale, vive nelle foreste pluviali del Nuovo Galles del Sud nord-orientale e del Queensland sud-orientale. Più grande della sottospecie settentrionale, ha la faccia di un colore bianco sporco più chiaro ed è piuttosto rara.
Descrizione [modifica]
Con una lunghezza di 12-13,5 cm e un peso di 15-18 g, il pigliamosche giallo pallido è un uccello poco appariscente con testa e nuca grigie e regioni superiori di un verde oliva che assume toni più brunastri su ali e coda. La gola è bianca e la regione facciale è bianco sporca nella sottospecie meridionale e color camoscio in quella settentrionale. Petto e ventre sono gialli. Le zampe sono giallo-arancio e l'iride marrone scuro. Il becco, piuttosto sottile, è nero e misura circa 1,5 cm di lunghezza. I sessi sono simili. Gli esemplari giovani sono rossicci e presentano strisce di colore più chiaro sulla testa[5]. Il pigliamosche giallo pallido si distingue dal pigliamosche giallo australiano in quanto quest'ultimo ha zampe di colore nero e dimensioni leggermente maggiori[7].
Quando si mette in mostra o cerca di difendere il proprio territorio, il pigliamosche giallo pallido emette un richiamo trillante.
Distribuzione e habitat [modifica]
Di abitudini stanziali, il pigliamosche giallo pallido occupa due aree ben distinte: una, nel Queensland settentrionale, va da Mount Amos a Paluma e l'altra va da Cooloola, nella Sunshine Coast, fino al Parco Nazionale di Barrington Tops, nel Nuovo Galles del Sud, a sud. Predilige le foreste pluviali o i fitti boschetti di eucalipto, in particolare dove si sviluppa il rampicante Calamus muelleri[5].
Biologia [modifica]
Il pigliamosche giallo pallido è una creatura arboricola e riservata. È prevalentemente insettivoro, ma talvolta integra la sua dieta con semi[7].
Riproduzione [modifica]
Utilizza i ramoscelli spinosi della palma rampicante Calamus muelleri sia per costruire il nido che come base per edificare la struttura[8]. Il nido può essere situato fino a 10 m di altezza dal suolo, ma quasi sempre è posto a un'altezza inferiore. La stagione della nidificazione va da luglio a dicembre e talvolta possono essere deposte anche due covate. Ognuna di esse è composta da due uova di forma ovale di 20×15 mm, di colore verde chiaro punteggiato da macchioline marroncine[9].
Note [modifica]
- ^ BirdLife International 2009. Tregellasia capito. In: IUCN 2012. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2012.2
- ^ a b Gill F. and Donsker D. (eds). Family Petroicidae in IOC World Bird Names (ver 3.3). International Ornithologists’ Union, 2013. URL consultato in data 5 giugno 2012.
- ^ Gould J (1854). Descriptions of new species of Ptilotis and Eopsaltria.. Proc. Zool. Soc. Lond. 19: 285.
- ^ Mathews GM (1912). New generic names for Australian birds. Austral Avian Rec 1: 105–17.
- ^ a b c Walter E. Boles, The Robins and Flycatchers of Australia, Sydney, Angus & Robertson, 1988, pp. 161. ISBN 0-207-15400-7
- ^ Ramsay EP (1878). Description of a new species of Rhipidura from Torres Straits and of a new species of Eopsaltria from the Rockingham Bay district, with remarks on some rare Queensland birds. Proc. Linn. Soc. N.S.W. 2: 371–78.
- ^ a b Birds in Backyards – Pale-yellow Robin. Australian Museum, Sydney, 27 novembre 2006. URL consultato in data 3 giugno 2008.
- ^ Boles, p. 159
- ^ G Beruldsen, Australian Birds: Their Nests and Eggs, Kenmore Hills, Qld, self, 2003, pp. 335. ISBN 0-646-42798-9
Altri progetti [modifica]
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Wikispecies contiene informazioni su Tregellasia capito
Collegamenti esterni [modifica]
- Tregellasia capito su Avibase, database degli uccelli nel mondo
- ITIS Standard Report Page: Tregellasia capito in Integrated Taxonomic Information System. URL consultato in data 17 giugno 2012.
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