Telesilla
Telesilla (Τελέσιλλα) è stata un'antica poetessa greca, vissuta ad Argo nella prima metà del V secolo a.C.
Di lei resta qualche piccolo frammento, che sembra provenire da inni a divinità e in particolare ad Apollo e Artemide.
Gli alessandrini chiamavano telesilleo il metro: X — ∪ ∪ — ∪ —. Alcuni inni agli dei in cui è usato questo metro le erano stati congetturalmente attribuiti[1].
Telesilla è ricordata soprattutto perché secondo una tradizione riferita, tra gli altri, da Plutarco, che la trae da Socrate di Argo, quando, nel 510 a.C., gli spartani, comandati dai re Cleomene I e Demarato, stavano per impadronirsi di Argo dopo averne già sopraffatto l'esercito, la poetessa avrebbe respinto gli invasori alla guida delle donne della città.
Pausania riferisce di aver visto una statua in ricordo di questo episodio di eroismo femminile nel tempio di Afrodite ad Argo. La statua avrebbe raffigurato Telesilla che, gettati i suoi libri, si accingeva a calzare l'elmo.
[modifica] Note
- ^ Albin Lesky, Storia della letteratura greca, Milano, Mondadori, vol. I, p. 244.
[modifica] Edizione dei frammenti
D.L. Page, Poetae melici Graeci. Oxford: Clarendon Press, 1962 (repr. 1967), pp. 372-374.