Tar (strumento musicale)

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Tar
Iranian tar.jpg
Informazioni generali
Origine Persia
Invenzione metà del XVIII secolo
Classificazione 321.321
Cordofoni composti, con corde parallele alla cassa armonica, a pizzico
Famiglia Liuti a manico lungo
Utilizzo
Musica dell'Asia Occidentale

Il tar è un particolare strumento a sei corde simile al liuto che viene suonato con un piccolo plettro d'ottone.

Il nome[modifica | modifica wikitesto]

La parola tar (تار) in persiano significa proprio corda. Si pensa che da questo nome derivino l'indiano Sitar e l'arabo târa, da cui a sua volta proviene il nostro chitarra.

Origine e diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Anche se l'esatta origine dello strumento non può essere localizzata, si può affermare che il tar nacque nei territori occupati o influenzati dall'Impero Persiano. Ancora oggi è uno strumento tipico in Iran, Afghanistan, e alcuni territori dell'ex Unione Sovietica quali Azerbaijan, Georgia, Armenia e altre zone della regione del Caucaso.

Aspetto e forma[modifica | modifica wikitesto]

Apparve nella sua attuale forma a metà del XVIII secolo. La cassa armonica è costituita da una doppia sfera intagliata in legno di gelso. La tavola, ricoperta da una sottile membrana di pelle d'agnello ha la forma di una lemniscata. Il lungo manico ha una tastatura mobile formata da 26 o 28 tasti regolabili che raggiungono un'estensione di due ottave e mezza. Il tar persiano aveva normalmente cinque corde, la sesta venne aggiunta dal grande musicista iraniano Darvish Khan. Lo strumento diffuso in Azerbaijan, leggermente differente, ha un maggior numero di corde.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Tar è uno dei più importanti strumenti tradizionali dell'Asia Centrale, fondamentale nella composizione e nell'esecuzione dei radif. Le tendenze generali della musica classica persiana sono state fortemente influenzate dai suonatori di tar.

Una donna suona il tar in una pittura del 1669 conservata nel Palazzo Hasht-Behesht ad Isfahan, Iran

Suonatori di tar contemporanei[modifica | modifica wikitesto]

  • Mohammad Reza Lotfi
  • Jalil Shahnaz
  • Majid Derakhshani
  • Dariush Talai[1]
  • Hossein Alizadeh
  • Parham Nassehpoor[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dariush Talai
  2. ^ Parham Nassehpoor

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