Tampax (rivista ed editrice)

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Tampax, rivista italiana di comunicazione alternativa e cultura underground.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

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« Tampax fu sicuramente espressione di quel settore minoritario dell'underground italiano votato alla psichedelia, rimanendo, a distanza di tempo, una testimonianza forse ingenua ma sicuramente originale ed autentica di un periodo irripetibile »
(da "Tampax, l'aperiodico di lotta visionaria"[1] di Tomaso Clavarino)

Tampax (aperiodico di lotta visionaria) nasce a Torino nella primavera del 1972 a cura di una piccola redazione di giovanissimi alternativi guidati da Giulio Tedeschi.

Aldo Piromalli

Ogni numero, contenuto su di un foglio eliografato, raccoglieva notizie dalla scena underground italiana ed internazionale, fumetti alternativi, critica musicale, poesie. Tra i collaboratori: Elio Bussolino, Max Capa, Riccardo Bertoncelli, Matteo Guarnaccia, Gianni Milano, Carla Celsa, Simonka Toncy Violi, Walter Ferrari.

Il progetto viene lanciato il 17 febbraio del 1972 con un reading di poesia e musica presso la Libreria Hellas di Torino, grazie alla collaborazione di Angelo Pezzana. L'evento è curato da Giulio Tedeschi, con la collaborazione (per la parte musicale) di Marco Gallesi, futuro artefice della jazzrock band Arti e mestieri e cofondatore nel 1975 dell'etichetta discografica indipendente Mu.

Nella primavera del 1973 l'attività si allarga alla distribuzione di materiali cartacei alternativi nel circuito underground italiano. Vengono stretti rapporti con la milanese I.A.P (International Alternative Press), con Stampa Alternativa, con la sede londinese dell'U.P.S (Underground Press Syndacate).

Gianni Milano

Nell'autunno dello stesso anno Giulio Tedeschi (in rappresentanza del coordinamento operativo) partecipa, in posizione fortemente critica, al convegno "Oltre l'Underground", organizzato a Milano da Re Nudo.

Nel 1975 Tampax si trasforma in casa editrice.

Nel 1977 pubblica il numero zero della rivista Zombie International (bimestrale di critica e intervento marginale) che contiene, tra vari altri materiali informativi, il primo racconto a fumetti di Stefano Tamburini "Morning Glory".

Nello stesso anno nasce, sempre a Torino (da un gruppo di lavoro composto da Giulio Tedeschi, Carla Celsa, Renato Marchesi e Carla Rambaudi), Pancho Villa (Centro di documentazione & ricerca stampa), un'agenzia di informazione internazionale che assorbe l'attività di Tampax allargandola ad altri territori d'intervento: grafica e fumetto, tecnologie alternative, nuovi media, comunicazione antagonista.

Nel 1978 Giulio Tedeschi pubblica "Tampax in retrospect 1971-1978"[2], dove, telegraficamente, descrive la storia di Tampax, annunciando un rilancio ed un rafforzamento dell'attività creativa. Le buone intenzioni non andranno a concretizzarsi, visto che l'esperienza editoriale si esaurirà, definitivamente, nello stesso anno.

Nell'aprile del 1989 sempre Giulio Tedeschi cura "Ecstasyante Tampax 1971/1989", special edition celebrativa di un box (edito in tiratura limitata di 40 copie) contenente alcuni numeri della rivista ristampati per l'occasione. Prodotta dal torinese Art Street Bureau (archivio internazionale di arte marginale) il lavoro è dedicato alla memoria di Abbie Hoffman. Copertina disegnata da Salvatore "Ursus" D'Urso (fondatore della band neopsichedelica No Strange)

Rivista[modifica | modifica wikitesto]

Titolo Anno
Tampax Ottobre/Dicembre 1972
Magik Tampax Oracolo Febbraio/Maggio 1973
Alice Tampax Giugno/Agosto 1973
Tampax Terra Autunno 1973
Tampax Cetus Gennaio/Febbraio 1974
Tampax Rydhikulhos Giugno 1974
Tampax Luce Novembre 1974

Numeri speciali[modifica | modifica wikitesto]

Titolo Anno Autore Note
Un'altra esperienza yogica con la Mescalina Dicembre 1973 John Blofeld traduzione di Carlo De Mauro

Editrice[modifica | modifica wikitesto]

Titolo Anno Autore Note
Uomo Nudo 1975 Gianni Milano copertina di Matteo Guarnaccia
Terra Due 1975 Timothy Leary traduzione di Carla Celsa
L'albergo dell'Orso 1976 Walter Ferrari
Tantra 1976 Ralph Metzner traduzione di Carlo De Mauro
I signori e le nuove creature 1977 Jim Morrison traduzione di Sergio Moro
Le rovine curiose 1978 Pier Castrale
Un quartiere nel cielo 1978 Aldo Piromalli

Limited edition[modifica | modifica wikitesto]

Titolo Anno Curatore Note
Ecstasyante Tampax 1971/1989 1989 Giulio Tedeschi Box celebrativo

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

  • Giulio Tedeschi "Tampax in retrospect 1971-1978", dépliant informativo (Tampax Editrice, Torino, 1978)
  • Pinni Galante "Dalle Alpi alle Piramidi (momenti ed immagini della cultura marginale in Italia) - Arcana Editrice (Roma, 1975), pagg. 12 - 109

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ " Contenuto in "1965/1975. Un decennio underground. L'editoria "alternativa" a Torino e in Piemonte" tesi di laurea discussa presso l'università degli Studi di Torino, Facoltà di lettere e Filosofia, Corso di Laurea Specialistica in Storia, relatore prof. Giovanni De Luna, autore Tomaso Clavarino, anno accademico 2009/2010
  2. ^ "Tampax dal 1971 ritma il tempo dell'ambiguità sotterranea" è lo slogan che sottotitola il documento.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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