Supersex

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Supersex è una rivista di fotoromanzi pornografici e del suo personaggio principale, Supersex, interpretato da Gabriel Pontello. La rivista è nata in Francia, ma è stata riproposta, con buon successo di vendite, anche in Italia, edita dalla International Press srl di Milano, a partire dal 1977 e per circa un ventennio. La copertina era a colori e patinata, le fotografie in bianco e nero.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Supersex è un alieno originario del pianeta Eros, la cui astronave si schianta sulla terra. Supersex si salva, ma l'atmosfera terrestre si rivela per lui dannosa: l'unico modo di sopravvivere è "occupare" un corpo umano, e il caso vuole che tale corpo sia quello di un tenente della Sureté francese. Supersex entra così in possesso dei ricordi e del corpo del commissario, anche se la volontà è quella dell'alieno. Supersex ipnotizza le vittime con un fluido ad altissima carica erotico-sessuale a cui nessuna donna può resistere. Al momento dell'eiaculazione, Supersex dice sempre Ifix, tcen tcen, una specie di "urlo di guerra" che lo ha caratterizzato in tutti i fotoromanzi.

Inizialmente il commissario è inquadrato nelle forze della polizia metropolitana di Parigi. Successivamente, a partire dalla metà degli anni ottanta (numero 86 della rivista), il capitano entra nelle forze speciali ed agisce con molta più libertà rispetto alle regole: licenza di uccidere, possibilità di accedere ad archivi top secret, disponibilità di fondi immediati e senza dover rendere conto ad altri se non al Ministero Degli Interni, etc. Diventa una specie di 007 dai modi bruschi ma efficaci, ancorché dalla parte della Legge. Il suo referente diventa un sofisticato (per l'epoca) computer che gli affida di volta in volta le missioni. Anche l'abbigliamento muta, passando da abiti normali ad abiti neri, guanti e occhiali sempre scuri. Nell'ultima parte della vita editoriale della rivista, il personaggio principale torna a vestire abiti più normali e cambia nome assumendo quello di Homerus Callaghan (ma solo in una riedizione del 1987 in versione succinta).

Le storie che coinvolgono il Commissario-alieno, andavano dall'arrestare assassini, allo sventare complotti internazionali, arrestare spie nemiche (che in un periodo di Guerra Fredda erano del blocco sovietico ma anche rifondatori del nazi-fascismo, orientali e mediorientali) o bloccare trafficanti e contrabbandieri, nonché classici ladri. Le storie narrate non erano solo canovacci per collegare le varie scene sessuali ma avevano trame e molto spesso occorreva arrivare alla fine della rivista per avere svelato il nome dell'assassino o vedere risolto l'enigma della puntata.

La struttura della storia era tipicamente la seguente:

  • a volte c'è un antefatto (a base sessuale) dove si indica subito chi sono i "cattivi" e per dare al lettore una chiara visione della situazione.
  • inizio storia in cui il Commissario ha un amplesso con amica/collega/conoscenza casuale. Certe volte questa può essere la moglie o la fidanzata di un suo superiore o di un'alta carica dello stato o di un suo amico.
  • alcune pagine in cui il Commissario viene coinvolto nel caso da parte del suo superiore.
  • indagini durante le quali il Commissario ha uno o più amplessi con donne che interroga o con probabili colpevoli che cercano di sviare le indagini.
  • una specie di "intermezzo" durante il quale il commissario fa rapporto sulla situazione al suo superiore o si muove in città alla ricerca di indizi.
  • un colpo di scena (sempre a base sessuale): il commissario catturato dai "cattivi", oppure un ribaltamento di ruoli tra i vari sospettati.
  • La risoluzione del caso, dove c'è la scena sessuale solitamente più numerosa (3-4 persone).

La soluzione del caso aveva due "sotto filoni" principali:

  • Il Commissario punisce sessualmente, prima di consegnarli alla giustizia, la/e colpevoli in caso di donne o la/le moglie/i del/dei colpevoli in caso di "cattivi" maschi: per umiliare (rendere cornuti) i cattivi maschi, di solito essi sono costretti ad assistere agli amplessi senza fruirne rimanendo allibiti dal comportamento e dalla disponibilità sessuale di mogli fidanzate o amanti che siano che, completamente ipnotizzate e impazzite dal desiderio, concedono tutto al commissario (tenente e poi capitano) Supersex che, spesso finisce l'amplesso, con un micidiale rapporto anale facendo gridare la vittima per l'incredibile orgasmo provato.
  • Il commissario salva la vittima femminile che per gratitudine si concede al suo salvatore, non di rado coinvolgendo una terza persona, quasi sempre una seconda donna: meno frequentemente la scena finale coinvolge due uomini e due donne.

Mediamente, durante un fotoromanzo, c'erano dai 3 ai 5 "episodi" sessuali di circa 25 foto ciascuno, a fronte di un centinaio di pagine di rivista. Spesso, c'erano scene porno in cui il commissario lasciava la scena sessuale ai cattivi o ai comprimari d'appoggio, solitamente segretarie o altri poliziotti collaboratori.

Nella prima parte della collana di Supersex, l'elemento "extraterrestre" era molto più accentuato: infatti, il Commissario alieno usa il suo sguardo per ipnotizzare le donne e per sottometterle sessualmente, inoltre, durante l'ipnotizzamento della "vittima" sul polso destro del commissario destro si "accende" un tatuaggio: il simbolo di eros identico al simbolo usato per il maschile in biologia che rappresenta l'elemento maschile. I dialoghi che si sviluppavano durante gli amplessi erano poi anche comici. Col proseguire delle storie, le capacità amatorie del commissario sono invece giustificate dalla sua forte personalità, fermo restando il famoso "fluido erotico".

Orientamento della rivista[modifica | modifica sorgente]

  • La rivista si rivolgeva principalmente ad un pubblico maschile eterosessuale: sia la figura del Commissario "macho", sia il fatto che gli amplessi erano scene a due, tre o quattro persone, con scene di sesso anale e di doppia penetrazione. Con una certa frequenza c'erano scene lesbo o di violenza sessuale quando i cattivi stupravano le vittime o quando il Commissario usava il sesso per "punire" una colpevole. Spesso il commissario usa il sesso in chiave positiva: per consolare una vedova, confortare una vittima o sciogliere la lingua alle sospette durante gli interrogatori. Non si riportano episodi di scene omosessuali maschili, se non in casi molto rari di sporadici rapporti orali o casi in cui qualche attore interpretava la parte di una vittima di abusi penetrativi con oggetti vari.

Inserti[modifica | modifica sorgente]

La rivista, inizialmente incentrata unicamente su Gabriel Pontello, vede l'arrivo di un inserto, posto nelle pagine finali. Questa specie di fotoromanzo porno d'appendice, racconta le storie di Magika e Magika Junior, due sorelle investigatrici, discepole di un santone indiano dal quale hanno appreso tecniche esoteriche come la telecinesi, il potere di rendersi invisibili, etc., tutte arti che permettono alle due eroine di risolvere i casi che le vedono coinvolte. Magika era interpretata da Cicciolina e Magika Jr da Platinette (pseudonimo di Marilyn Jess), pornostar famosissima oltr'alpe che raggiunse una certa notorietà in Italia proprio grazie alla rivista Supersex. Avendo un ristretto numero di pagine rispetto alle storie di Gabriel Pontello, le "Avventure di Magika e Magika Jr" avevano trame più povere e dedicavano molto più spazio all'aspetto pornografico del fotoromanzo.

Per un periodo c'è stato un paginone centrale a colori che esponeva ogni volta il disegno di un personaggio femminile famoso (Gloria Guida, Lory Del Santo, ecc.) in abbigliamento discinto ma comunque non volgare: a complemento del paginone c'è un racconto nel quale il protagonista immaginava di avere una avventura sessuale con personaggio famoso. L'inserto si intitolava "Le fanta-scopate del Signor Rossi".

Attori[modifica | modifica sorgente]

L'attore maschile che interpretava Supersex era Gabriel Pontello, porno attore francese attivo a cavallo degli anni 1970-1980. Solitamente, i personaggi femminili erano interpretati da pornostar francesi, statunitensi e dell'est europeo. La copertina riportava una foto intera di Gabriel Pontello, in atteggiamenti da "macho": in calzamaglia, abbigliamento paramilitare o elegantemente abbigliato, in stile 007, non di rado impugnando una pistola o una mitraglietta. In compagnia di Pontello c'era sempre una delle partner femminili "ospiti" del numero con un abbigliamento discinto o molto più spesso in topless, solitamente quella più famosa mentre le altre partner erano rappresentate da quattro "fototessera" accostate e contornate dal simbolo della carta da gioco della donna di cuori. Questo portava la presenza delle attrici ad un numero non inferiore a 5 per ogni episodio. Gli altri attori maschili erano invece unicamente citati per nome all'interno della rivista. Questo è l'aspetto della fase centrale della rivista, ma all'inizio le foto tessera non c'erano e spesso vi era una foto di gruppo di Pontello con tutte le attrici della puntata. Negli ultimi numeri vi compaiono sempre più Cicciolina e Marilyn Jess, le sorelline pornoinvestigatrici.

Nel fotoromanzo, Gabriel Pontello viene sempre citato per nome e cognome (assumendo lo pseudonimo di Homerous Callaghan nella fase finale della rivista), mentre tutti gli altri interpreti assumevano dei nomi fittizi imposti dal copione.