Topless

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Una donna che indossa abiti tradizionali nell'Etiopia meridionale. In molte società è del tutto normale per le donne mostrarsi a torso nudo come gli uomini.

Il topless (dall'inglese senza parte superiore, riferito ai vestiti) è lo stato di nudità del busto femminile umano, generalmente esibito in luoghi pubblici.

Il termine topless può riferirsi, tra le varie accezioni, a:

  • una donna che si esibisce nella maniera suddetta (es. "una modella topless");
  • un'attività o manifestazione dove ci si mostra a seno nudo (es. "una danza topless");
  • un ritratto artistico o fotografico di una donna a torso nudo;
  • un luogo in cui è consentito o tollerato il topless (in particolare le spiagge);
  • un abbigliamento progettato appositamente per tale scopo (es. il monokini).

A differenza della civiltà occidentale, dove il topless (escluse le aree dove è esplicitamente permesso) resta un tabù a causa delle implicazioni a sfondo sessuale che comporta, in molte popolazioni indigene, specialmente africane ed oceaniche, le donne si mostrano a torso nudo esattamente come gli uomini in maniera del tutto naturale.

Questioni culturali e legali in Occidente[modifica | modifica sorgente]

Nelle società occidentali, se da una parte è consentito senza scandali alle donne di mostrarsi in décolleté (soprattutto in costume da bagno), dall'altra la copertura delle parti basse del petto femminile fa parte del comune senso del pudore, cosicché anche a livello giuridico, a seconda delle legislazioni vigenti nei vari paesi, il topless rientra tra gli atti osceni in luogo pubblico. Il movimento topfree si oppone a questa presa di posizione considerandola sessista, dal momento che gli uomini, al contrario, possono andare in giro a torso nudo senza problemi.

Ci sono stati aspri dibattiti riguardo all'esposizione pubblica delle mammelle, in particolare per le donne che allattano al seno i bambini, ma ora nella maggior parte delle legislazioni quest'ultima pratica è consentita, mentre qualsiasi altra esibizione diversa dall'allattamento viene considerata indecente ed oscena.

« Tu giri adesso con le tette al vento; io ci giravo già vent'anni fa. »
(Francesco Guccini, dalla canzone Eskimo del 1978)

In Italia, dopo una lunga e animata discussione circa la moralità di tale comportamento, anche fortemente rivendicato in partecipate manifestazioni femministe degli anni sessanta, anni settanta e anni ottanta, durante le quali si bruciavano pubblicamente i reggiseni, la questione del topless è stata definitivamente conclusa dalla III sezione penale Corte di Cassazione che, con sentenza numero 3557 del 2000, ha sancito la liceità del topless in spiaggia, in quanto «ormai da vari lustri è comunemente accettato ed entrato nel costume sociale».

Al topless è stato di recente dedicato un saggio dal titolo "corpi di donna, sguardi di uomo. Sociologia del topless" in cui l'autore, il sociologo francese Jean-Claude Kaufmann sostiene che dietro una pratica apparentemente banale ci sia in realtà un insieme di "regole precise benché segrete". Ogni donna deve, secondo Kaufmann, "rispettare un codice di comportamento suggerito dalla struttura del suo corpo, dalla sua età, dalla sua cultura e dalla tipologia della spiaggia".

Aree consentite al topless[modifica | modifica sorgente]

Ragazze in spiaggia in topless

Il topless viene tollerato soltanto in apposite aree riservate, tra cui gli spogliatoi femminili, le saune, le piscine aperte e le spiagge dove tale pratica non è vietata; pertanto il suo uso a livello pubblico è limitato esclusivamente all'abbronzatura e (al limite) ad atti di esibizionismo e contestazione. Le spiagge "topless" sono diffuse specialmente in Europa ed Australia e si differenziano dalle spiagge per nudisti in quanto i bagnanti coprono i propri genitali. Generalmente le donne che si abbronzano in topless non si definiscono nudiste.

In alcune manifestazioni, come i carnevali di Rio de Janeiro e New Orleans, viene consentito alle donne che sfilano con i carri di esibirsi in topless per le strade.

Il topless nei media[modifica | modifica sorgente]

Adeline Topless di Jean-Christophe Destailleur 2012

In Occidente il topless veniva impiegato come forma di intrattenimento per soli adulti, soprattutto nei locali di striptease. A partire dalla fine del XX secolo, molte figure femminili in topless appaiono normalmente sulle riviste di gossip o sui calendari sexy.

Nel Regno Unito diversi tabloid inglesi pubblicano quotidianamente una rubrica in terza pagina dedicata alle modelle in topless, nota come Page Three girls, a cominciare dal The Sun nel 1970. Ciò ha scatenato diverse polemiche, tra cui quella lanciata dalla parlamentare femminista inglese Clare Short, che promosse l'abolizione della rubrica, ma senza successo, in quanto la pagina fu considerata inoffensiva.

Anche in altri paesi del mondo, tra cui Germania e Stati Uniti d'America, esistono in alcuni giornali pagine simili a quelle sopra descritte.

In Italia per molti anni le testate Panorama e L'Espresso hanno pubblicato in copertina foto di donne in topless, spesso anche senza riferimento specifico al tema trattato nel giornale.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Jean-Claude Kaufmann, Corpi di donna, sguardi di uomo. Sociologia del seno nudo, Raffaello Cortina, 2007, ISBN 9788860301116

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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