Topless

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Una donna che indossa abiti tradizionali nell'Etiopia meridionale. Molte società indigene sono tolleranti riguardo al topless.

Il topless (dall'inglese senza parte superiore, riferito ai vestiti) è uno stato di nudità parziale del corpo femminile, in cui una donna o una ragazza adolescente si mostra a torso nudo con le mammelle scoperte. Il termine topless può riferirsi, tra le varie accezioni, a:

  • una donna che si esibisce nella maniera suddetta (es. "una modella topless");
  • un'attività o manifestazione dove ci si mostra a seno nudo (es. "una danza topless");
  • un ritratto artistico o fotografico di una donna a torso nudo;
  • un luogo in cui è consentito o tollerato il topless (in particolare le spiagge);
  • un abbigliamento progettato appositamente per tale scopo (es. il monokini).

A differenza della civiltà occidentale, dove il topless (escluse le aree dove è esplicitamente permesso) resta un tabù a causa delle implicazioni a sfondo sessuale che comporta, in molte popolazioni indigene, specialmente africane ed oceaniche, le donne si mostrano a torso nudo esattamente come gli uomini in maniera del tutto naturale.

Indice

[modifica] Questioni culturali e legali in Occidente

Una protesta anti-guerra in topless a Washington il 24 settembre 2005.

Nelle società occidentali, se da una parte è consentito senza scandali alle donne di mostrarsi in decolleté (soprattutto in costume da bagno), dall'altra la copertura delle parti basse del petto femminile fa parte del comune senso del pudore, cosicché anche a livello giuridico, a seconda delle legislazioni vigenti nei vari paesi, il topless rientra tra gli atti osceni in luogo pubblico. Il movimento topfree si oppone a questa presa di posizione considerandola sessista, dal momento che gli uomini, al contrario, possono andare in giro a torso nudo senza problemi.

Ci sono stati aspri dibattiti riguardo all'esposizione pubblica delle mammelle, in particolare per le donne che allattano al seno i bambini, ma ora nella maggior parte delle legislazioni quest'ultima pratica è consentita, mentre qualsiasi altra esibizione diversa dall'allattamento viene considerata indecente ed oscena.

In Italia la questione del topless è arrivata anche in Corte di cassazione penale, la quale ha stabilito in diverse pronunce che la pratica non viola il comune senso del pudore ed è quindi accettabile.

Al topless è stato di recente dedicato un saggio dal titolo "corpi di donna, sguardi di uomo. Sociologia del topless" in cui l'autore, il sociologo francese Jean-Claude Kaufmann sostiene che dietro una pratica apparentemente banale ci sia in realtà un insieme di "regole precise benché segrete". Ogni donna deve, secondo Kaufmann, "rispettare un codice di comportamento suggerito dalla struttura del suo corpo, dalla sua età, dalla sua cultura e dalla tipologia della spiaggia".

[modifica] Aree consentite al topless

Il topless viene tollerato soltanto in apposite aree riservate, tra cui gli spogliatoi femminili, le saune e le spiagge dove è permessa tale pratica; pertanto il suo uso a livello pubblico è limitato esclusivamente all'abbronzatura e (al limite) ad atti di esibizionismo. Le spiagge "topless" sono diffuse specialmente in Europa ed Australia e si differenziano dalle spiagge per nudisti in quanto i bagnanti coprono i propri genitali. Generalmente le donne che si abbronzano in topless non si definiscono nudiste.

In alcune manifestazioni, come i carnevali di Rio de Janeiro e New Orleans, viene consentito alle donne che sfilano con i carri di esibirsi in topless per le strade.

[modifica] Il topless nei media

In Occidente il topless viene impiegato come forma di intrattenimento per soli adulti, soprattutto nei locali di striptease. Inoltre molte figure femminili in topless compaiono in apposite riviste, calendari sexy (ad esempio Claire Tully, Elisabetta Canalis, Elena Santarelli, le Playmate di Playboy, Tanya Robinson, ecc...), film ed altri media.

Nel Regno Unito diversi tabloid inglesi pubblicano quotidianamente una rubrica in terza pagina dedicata alle modelle in topless, nota come Page Three girls, a cominciare dal The Sun nel 1970. Ciò ha scatenato diverse polemiche, tra cui quella lanciata dalla parlamentare femminista inglese Clare Short, che promosse l'abolizione della rubrica, ma senza successo, in quanto la pagina fu considerata inoffensiva.

Anche in altri paesi del mondo, tra cui Germania e Stati Uniti d'America, esistono in alcuni giornali pagine simili a quelle sopra descritte.

[modifica] Bibliografia

Jean-Claude Kaufmann, Corpi di donna, sguardi di uomo. Sociologia del seno nudo, Raffaello Cortina, 2007, ISBN 9788860301116

[modifica] Voci correlate

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