Sternotherus depressus

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassoboxCome leggere il tassobox
Tartaruga del muschio appiattita
Sternotherus depressus.jpg
Stato di conservazione
Status iucn3.1 CR it.svg
Critico[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Classe Reptilia
Sottoclasse Anapsida
Ordine Testudines
Famiglia Kinosternidae
Genere Sternotherus
Specie S. depressus
Nomenclatura binomiale
Sternotherus depressus
Tinkle & Webb, 1955
Areale

Sternotherus Depressus Map.svg

Blackwarriorrivermap.png

Sternotherus depressus Tinkle & Webb (1955) è una tartaruga della famiglia Kinosternidae.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

In natura questa tartaruga è presente solo nel Black Warrior River, fiume dell'Alabama. Vive in torrenti e piccoli fiumi con acqua limpida, fondale roccioso, vegetazione secca e abbondante popolazione di lumache (di cui si ciba).

Si stima che il 56% dell'habitat storico sia stato degradato a tal punto da aver perso la popolazione di S. depressus , che il 37% contenga pochi superstiti e che solo il 7% sia rimasto abbastanza inalterato.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Tartarughe di piccole dimensioni, il carapace raggiunge solitamente una lunghezza inferiore agli 11 cm.

Comportamento[modifica | modifica sorgente]

Tartarughe quasi del tutto acquatiche. Spesso scava buche sotto tronchi o cespugli lungo la riva. È principalmente diurna.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Si nutre principalmente di lumache e vongole (introdotte dall'uomo) ma anche di larve e insetti.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Gli esemplari di sesso maschile raggiungono la maturità sessuale tra il 4º e il 6º anno di vita, quelli di sesso femminile tra il 6º e l'8º.

La femmina depone solitamente fino a 3 uova per due volte l'anno.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Tortoise & Freshwater Turtle Specialist Group 1996, Sternotherus depressus in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2014.2, IUCN, 2014.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]