Stabilizzatore d'immagine

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Lo stabilizzatore d'immagine è un sistema che permette l'acquisizione di immagini e video senza il tremolio involontario creato dalla mano o dalla nostra respirazione, soprattutto quando si utilizzano degli zoom potenti e dei tempi di apertura dell'otturatore abbastanza lunghi, donando alle immagini una nitidezza maggiore rispetto ad una foto o ripresa effettuata senza questo sistema. Lo stabilizzatore d'immagine viene usato sia nelle fotocamere che nelle videocamere di ultima generazione; esso può essere ottico o digitale e si può trovare all'interno del dispositivo o abbinato ad un obiettivo supplementare (soprattutto nella fotografia reflex).

Esempio di immagine con e senza stabilizzazione

Indice

Stabilizzatore ottico [modifica]

Lo stabilizzatore ottico funziona tramite un sistema meccanico con giroscopio che muove le lenti assecondando i movimenti involontari della mano in modo da controbilanciare lo spostamento. Questo sistema sofisticato e complesso in genere fa lievitare il prezzo e la qualità dell'apparecchio. Esso può essere all'interno di un sistema ottico di un dispositivo o all'interno di un obiettivo supplementare che si può abbinare ad una fotocamera di tipo reflex o reflex digitale.

Stabilizzatore digitale [modifica]

Breve filmato che visualizza la stabilizzazione digitale realizzata completamente in maniera software utilizzando il programma VirtualDub con il plugin Deshaker.

Lo stabilizzatore digitale funziona tramite una elaborazione dell'immagine da parte di un processore e di un apposito software preinstallati sul dispositivo. Questo tipo di stabilizzatore infatti funziona solo su apparecchi digitali (siano essi videocamere o fotocamere) e non su apparecchi analogici. Questo sistema è meno costoso da realizzare in quanto non necessita di una parte meccanica ma è per sua natura meno efficace e preciso dello stabilizzatore ottico.

Utilizzo dello stabilizzatore [modifica]

Lo stabilizzatore si può usare in svariati casi e situazioni in cui ci serve un'immagine abbastanza ferma. Di certo uno stabilizzatore non può sostituire l'uso di un treppiedi in quanto non consente tempi di ripresa elevati e una ripresa perfettamente immobile. Ma in molte situazioni permette di scattare delle foto o riprese ottimali in cui, per comodità o per necessità, non possiamo utilizzare il treppiedi. Bisogna sempre ricordarsi che i sistemi di stabilizzazione funzionano per minimi movimenti del dispositivo e per tempi di apertura consigliabilmente non inferiori a 1/20 di secondo.

Impieghi [modifica]

Il primo stabilizzatore d'immagine è presente nel mercato dal '95 con l'obiettivo EF 75-300 MM della Canon e sta conquistando sempre più rapidamente il consenso di molte case produttrici di videocamere, fotocamere e obbiettivi. Inizialmente questo sistema era montato su dispositivi molto professionali e performanti, successivamente su apparecchi semi professionali, decretandone un grande successo (come la serie FZ delle Lumix di Panasonic), e attualmente anche su videocamere più economiche e fotocamere compatte.

Nomenclature [modifica]

Ogni casa produttrice di dispositivi di acquisizione immagini ha sentito sempre più forte il bisogno di personalizzare il nome del proprio stabilizzatore creando nuove sigle. Le più importanti sono:

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