Povero cuore

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Sleeping Fires)
Povero cuore
Sleeping Fires 1917 newspaper ad.jpg
Pubblicità del film su un quotidiano (9 luglio 1917)
Titolo originale Sleeping Fires
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1917
Durata 50 min (5 rulli)
Colore B/N
Audio muto
Rapporto 1,33 : 1
Genere drammatico
Regia Hugh Ford
Soggetto George Middleton
Sceneggiatura Hugh Ford
Casa di produzione Famous Players Film Company
Fotografia Ned Van Buren
Interpreti e personaggi

Povero cuore (Sleeping Fires) è un film muto del 1917 diretto da Hugh Ford.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Stanco della moglie Zelma, Edwin Bryce per poter vivere liberamente con l'amante cerca di costringere la moglie al divorzio, anche se lei vi si oppone per motivi religiosi. Ciò nonostante, l'uomo riesce nel suo intento mantenendo anche la custodia del figlio. Disperata, Zelma prima ricorre a un amico avvocato, David Gray, poi rapisce il bambino da casa. Bryce, furibondo, assume un detective per rapire a sua volta il figlio. Pazza di dolore, Zelma si reca dall'ex marito con una pistola nel tentativo di spaventarlo. Ma da Bryce ci sono anche Helen, l'amante, e Giles, il detective. Helen cerca di toglierle l'arma dalle mani. Nella colluttazione che ne segue, parte un colpo che uccide Bryce.

Zelma, accusata di aver ucciso l'ex marito, viene arrestata e sottoposta a processo per omicidio. David Gray, l'avvocato, riesce però ad ottenere una dichiarazione di Giles dalla quale risulta che il colpo è partito incidentalmente. Scagionata, Zelma inizia una nuova vita con il figlio e con David.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu prodotto dalla Famous Players Film Company

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Distribuito dalla Paramount Pictures e dalla Famous Players-Lasky Corporation, il film - presentato da Daniel Frohman - uscì nelle sale cinematografiche USA il 15 aprile 1917. In Italia venne distribuito dalla Monat tra il 1922 e il 1923.

Il film presumibilmente è andato perso[1].

Censura[modifica | modifica wikitesto]

Nella versione italiana vennero soppresse le didascalie "Dopo la partenza della moglie Edward Brice installa cinicamente in casa la sua amante" e "No, io voglio la mia mamma, la mia vera mamma".[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Stanford University
  2. ^ Italia taglia

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema