Sinagoga di Parma

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Sinagoga di Parma
Interno
Interno
Stato Italia Italia
Regione Emilia-Romagna
Località Parma
Religione Ebraismo
Stile architettonico Neoclassico
Completamento 1866

La sinagoga di Parma, edificata nel 1866, è un esempio integro di sinagoga ottocentesca. È locata in vicolo Cervi 4.

La storia[modifica | modifica wikitesto]

Gli ebrei rientrarono a Parma nell'Ottocento, due secoli dopo l'espulsione del 1555. La sinagoga fu inaugurata nel 1866 in un edificio del centro cittadino, a poca distanza da piazza Garibaldi. Niente tradisce dall'esterno la presenza del luogo di culto, che a differenza di altre sinagoghe del periodo è privo di facciata monumentale.

Si accede alla sala di preghiera attraverso due rampe di scale; una terza rampa porta al matroneo.

La vasta sala poligonale riprende la forma del lucernaio al centro al soffitto ed è decorata con pareti dipinte marmorizzate intervallate da finte colonne con capitelli scuri. L'aron ligneo settecentesco proviene dall'antica sinagoga di Colorno; gli altri arredi (la tevah e i banchi) sono dell'Ottocento. Il matroneo si affaccia sulla sala con una elegante loggia addossata alla parete di ingresso; sul parapetto è appoggiata una grata lignea.

Durante la seconda guerra mondiale gli arredi e gli argenti della sinagoga furono nascosti alla Biblioteca Palatina per essere restituiti alla fine del conflitto. Gli oggetti più preziosi sono oggi custoditi alla museo ebraico di Soragna.

Nel 1985 la sinagoga è stata restaurata con il contributo del Comune ed è tuttora in uso per la piccola comunità ebraica di Parma.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Annie Sacerdoti, Guida all'Italia ebraica, Marietti, Genova 1986.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]