Seconda guerra dei cent'anni

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La Battaglia di Waterloo, 1815, pose fine ad oltre 100 anni di guerre.

La Seconda guerra dei cento anni è un termine convenzionale usato da alcuni storici[1][2][3] per definire una serie di conflitti tra Inghilterra (in seguito Gran Bretagna e poi Regno Unito) e Francia estesi su un arco di tempo che spazia tra il 1689 e il 1815.

Il termine fu coniato per la prima volta da J.R. Seeley nel suo celebre lavoro storico The Expansion of England: Two Courses of Lectures (1883).[4]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nella seconda metà del XVII secolo i regnanti del casato degli Stuart si erano convertiti al cattolicesimo ed avevano stabilito buoni rapporti con il Re di Francia Luigi XIV. In precedenza anche Giacomo I e Carlo I, entrambi protestanti, evitarono il più possibile di essere coinvolti nella Guerra dei trent'anni e stabilirono rapporti pacifici con la Francia per tutta la durata del 17esimo secolo. I loro discendenti Carlo II e Giacomo II hanno addirittura supportato attivamente il sovrano francese nella Guerra d'Olanda.

La serie di conflitti e ostilità reciproca inizia con l'ascesa del protestante Guglielmo III al trono di Inghilterra nella Glorious Revolution. Guglielmo III al contrario dei suoi predecessori iniziò una ferma politica di opposizione al cattolicissimo sovrano francese Luigi XIV imponendosi come punto di riferimento per tutti i protestanti d'Europa.

Dopo Guglielmo III le ostilità tra i due paesi abbandonarono la connotazione esclusivamente religiosa per estendersi anche in campi economici e di commercio dando origine a sanguinosi conflitti in diverse parti del mondo. Dopo la morte della regina Anna e la conseguente caduta della dinastia Stuart e il passaggio del trono nelle mani del Casato di Hannover (anch'essi protestanti) nel 1714 le tensioni sono continuate, tuttavia per un periodo di quasi 30 anni non si avranno conflitti militari.[5]

Per tutta la seconda metà del settecento i due paesi manterranno reciproca ostilità e si daranno battaglia quasi senza sosta sui campi di tutto il mondo, ma è durante le Guerre Napoleoniche che l'ostilità arriverà all'apice essendo l'Inghilterra il paese leader delle varie coalizioni antifrancesi. I due paesi a capo dei due rispettivi blocchi per oltre 10 anni si sono dati battaglia quasi ininterrottamente. La Battaglia di Waterloo e la caduta definitiva di Napoleone Bonaparte hanno di fatto messo fine a questa lunghissima serie di scontri tra i due paesi che negli anni successivi si troveranno a cooperare in più occasioni dalla stessa parte della barricata. Nonostante tutto nella cultura popolare francesi e inglesi si considerano indubbiamente Nemici naturali, per evitare ulteriori attriti nel 1904 le due nazioni hanno stipulato l'Entente Cordiale, dimostrando che le due guerre dei cento anni sono ormai terminate e che se le differenze culturali continuano, i conflitti violenti sono giunti al termine.

Il contesto[modifica | modifica wikitesto]

Esattamente come la prima Guerra dei cento anni il termine non descrive un unico conflitto bellico durato oltre un secolo ma uno stato di perenne belligeranza tra le due potenze che ha portato allo sfociare di numerosi conflitti nel periodo in cui questi due paesi si contendevano il predominio sulle colonie del mondo intero.

I vari conflitti compresi in questo periodo (soprattutto quelli del XVIII secolo) hanno coinvolto anche altre nazioni europee e tutti con l'eccezione della Guerra della Quadruplice Alleanza hanno visto affrontarsi i due paesi uno contro l'altro. Alcuni di questi conflitti sono stati ribattezzati anche Guerre mondiali poiché hanno coinvolto i due paesi per il possesso delle colonie nei caraibi e in oriente, costringendo le flotte dei due paesi a solcare i mari di tutto il mondo.

Lista di conflitti[modifica | modifica wikitesto]

Linea temporale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Buffinton, Arthur H. The Second Hundred Years' War, 1689-1815. New York: Henry Holt and Company, 1929.
  2. ^ Crouzet, Francois. "The Second Hundred Years War: Some Reflections". French History 10 (1996), pp. 432-450.
  3. ^ Scott, H. M. Review: "The Second 'Hundred Years War' 1689-1815". The Historical Journal 35 (1992), pp. 443-469.
  4. ^ Morieux, Renaud: "Diplomacy from Below and Belonging: Fishermen and Cross-Channel Relations in the Eighteenth Century". Past & Present 202 (2009), p. 83.
  5. ^ Claydon, William III

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Blanning, T. C. W. The Culture of Power and the Power of Culture: Old Regime Europe 1660-1789. Oxford: Oxford University Press, 2002.
  • Buffinton, Arthur H. The Second Hundred Years' War, 1689-1815. New York: Henry Holt and Company, 1929.
  • Claydon, Tony. William III. Edinburgh: Pearson Education Limited, 2002.
  • Crouzet, Francois. "The Second Hundred Years War: Some Reflections." French History 10 (1996), pp. 432-450.
  • Scott, H. M. Review: "The Second 'Hundred Years War' 1689-1815." The Historical Journal 35 (1992), pp. 443-469. (A collection of reviews of articles on the Anglo-French wars of the period, grouped under this heading)
  • Tombs, Robert and Isabelle. That Sweet Enemy: The French and the British from the Sun King to the Present. London: William Heinemann, 2006.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]