Sátántangó

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Satantango
Satantango.jpg
Un fotogramma tratto dal piano sequenza iniziale.
Titolo originale Sátántangó
Paese Ungheria
Anno 1994
Durata 465 min (330+135)
Colore B/N
Audio sonoro
Rapporto 1:66
Genere drammatico
Regia Béla Tarr
Soggetto Béla Tarr
Sceneggiatura Béla Tarr
Produttore György Fehér, Joachim von Vietinghoff, Ruth Waldburger
Fotografia Gábor Medvigy
Montaggio Ágnes Hranitzky
Effetti speciali Péter Pásztorfi
Musiche Mihály Vig
Costumi János Breckl, Gyula Pauer
Interpreti e personaggi
Premi

Satantango (talvolta scritto come in originale "Sátántangó") è un film diretto dal regista ungherese Béla Tarr. Completato nel 1994, è in bianco e nero e ha una durata di oltre 7 ore. La storia è basata sul romanzo Sátántangó dello scrittore ungherese László Krasznahorkai, che nel corso degli anni ha fornito al regista Béla Tarr già numerose storie, a partire dal 1988 con il celebre Kárhozat (Damnation). Tarr voleva girare Satantango sin dal 1985 ma fu impossibilitato nella realizzazione a causa della situazione politica che a quei tempi l'Ungheria presentava. Richiese 120 giorni di riprese ad un costo complessivo di soli 1,5 milioni di dollari.[1]

Indice

[modifica] Storia, struttura e stile

La storia narra del collasso di una fattoria collettiva ai tempi della fine del comunismo in Ungheria. Una dozzina di individui abbruttiti vive una vita senza speranza in una fattoria, nell'attesa ansiosa di andarsene da quel posto che considerano disastrato e miserabile. Sperano in un futuro migliore grazie al denaro che riceveranno dalla chiusura della comunità. Il carismatico Irimiás, che sparì due anni prima dalla comunità e che ormai tutti davano per morto, sta per tornare. La voce del suo ritorno rapidamente arriva al villaggio e il film si concentra sull'impatto e le conseguenze che il ritorno di Irimias ha sugli abitanti della fattoria che si troveranno a far fronte non solo alle astuzie di Irimiás ma anche a quelle messe in atto gli uni contro gli altri.

La struttura del film è basata su quella del romanzo e prende spunto, come il titolo suggerisce, dal tango. Il film è infatti diviso in dodici parti e segue lo schema del tango, andando sei parti avanti cronologicamente e sei parti indietro. I titoli dei dodici capitoli sono i seguenti (le durate sono prese dalla versione trasmessa su Fuori orario):

  1. A hír, hogy jönnek (La notizia che stanno arrivando) (41:23)
  2. Feltámadunk (Resuscitati dai morti) (31:05)
  3. Valamit tudni (Si viene a sapere qualcosa) (59:07)
  4. A pók dolga I. (Il lavoro del ragno I.) (25:18)
  5. Felfeslik (Arriva scucito) (52:02)
  6. A pók dolga II - Ördögcsecs, sátántangó (Il lavoro del ragno II. - I capezzoli del diavolo, sátántangó) (42:08)
  7. Irimiás beszédet mond (Irimiás tiene un discorso) (13:24)
  8. A távlat, na szemböl (Prospettiva dal fronte) (51:33)
  9. Mennybe menni? Lázálmodni? (Andare in paradiso? Avere gli incubi?) (29:11)
  10. A távlat, ha hátulról (Prospettiva dalla retrovia) (30:28)
  11. Csak a gond, a munka (Solo problemi e lavoro) (16:49)
  12. A kör bezárul (Il cerchio si chiude) (28:23)

Il film è composto da numerosi piani sequenza, stile ormai classico per Béla Tarr. Secondo quanto dichiarato da Tarr stesso, ci sono soltanto 150 inquadrature in tutto il film[2]. Molte inquadrature durano anche fino a 10-11 minuti (al limite della durata di 12 min delle bobine di pellicola 35 mm): è il caso, per esempio, della lunga scena di ballo a metà film, in cui i protagonisti bevono fino a ubriacarsi. Tarr ha dichiarato che gli attori erano veramente ubriachi durante le riprese[3]

Celebre la scena di apertura, lunga quasi 9 minuti, durante la quale la cinepresa si muove al fianco di un gruppo di mucche. Ci sono numerose riprese dove i personaggi camminano per diversi minuti senza alcun taglio di scena.

Anche se il film è basato su un romanzo, buona parte del film è frutto di improvvisazione.

Il film è passato in Italia solo su Fuori orario, in lingua originale con sottotitoli in italiano. La versione corrente (l'unica per ora disponibile da noi) non è reperibile in DVD e dura circa 40 minuti in meno (420 minuti).

[modifica] Note

  1. ^ Rosenbaum, 2005, op. cit., pp.48-53
  2. ^ http://www.brightlightsfilm.com/30/belatarr1.html — A Bright Light Film Journal Interview with Béla Tarr
  3. ^ http://film.guardian.co.uk/interview/interviewpages/0,6737,461921,00.html — A Film Guardian Interview with Béla Tarr

[modifica] Bibliografia

[modifica] Collegamenti esterni

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