Sarpa salpa
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Sottoregno | Eumetazoa Bilateria | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Subphylum | Vertebrata | ||
| Superclasse | Gnathostomata | ||
| Classe | Actinopterygii | ||
| Sottoclasse | Osteichthyes | ||
| Superordine | Acanthopterygii | ||
| Ordine | Perciformes | ||
| Sottordine | Percoidei | ||
| Famiglia | Sparidae | ||
| Genere | Sarpa Bonaparte, 1831 |
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| Specie | S. salpa | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Sarpa salpa Linnaeus, 1758 |
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| Sinonimi | |||
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Sparus salpa (Linnaeus, 1758) |
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| Nomi comuni | |||
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Bobba, Sarpa, Mangiaracina |
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Sarpa salpa, comunemente conosciuta come Salpa, è un pesce d'acqua salata appartenente alla famiglia Sparidae. È l'unica specie del genere Sarpa.
Indice |
Distribuzione e habitat[modifica]
La salpa è presente in tutto il Mediterraneo, nonché nell'Atlantico orientale: dal Golfo di Biscaglia fino al Sudafrica, particolarmente presente lungo le coste del Congo, di Madera e dello Stretto di Gibilterra. Dalla superficie fino a 70 metri di profondità.
Abita le acque costiere, con fondale roccioso oppure sabbioso con crescita di piante acquatiche
Descrizione[modifica]
Il corpo ha la forma tipica degli Sparidae, allungato, con dorso e ventre convesso, peduncolo caudale sottile, coda bilobata. È ricoperto da grosse scaglie, ha una dentatura molto robusta, utilizzata per raschiare le alghe dagli scogli.
La livrea prevede dorso grigio-azzurro, fianchi argentati attraversati orizzontalmente da dieci strisce dorate. La coda e le pinne sono brune. Raggiunge una lunghezza di 50 cm.
Riproduzione[modifica]
Ermafrodita proterandrica, la salpa nasce maschio per poi divenire femmina durante la crescita.
Alimentazione[modifica]
È un pesce principalmente erbivoro, anche se da giovane si ciba prevalentemente di anellidi, crostacei e altri organismi simili.
Pesca[modifica]
La salpa è una cattura frequente sia per i pescatori sportivi che per i professionisti, dato che finisce spesso nelle reti da posta ed abbocca con frequenza alle lenze. Per via della dentatura la pesca non è semplice, dato che è capace di tranciare i monofili sottili senza grossi problemi. Le carni non sono di grande qualità, data l'alimentazione prettamente erbivora che spesso conferisce loro un odore spiacevole di alghe o fango. Questo può essere evitato eviscerando la salpa quanto prima possibile, prima che il contenuto intestinale vada in putrefazione. Comunque è una cattura ambita dai pescatori sportivi dato che oppone una strenua resistenza alla cattura.
Note[modifica]
Bibliografia[modifica]
- Louisy P, Guida all'identificazione dei pesci marini d'Europa e del Mediterraneo, Milano, Il Castello, 2006. ISBN 888039472X
- Mojetta A., Ghisotti A, Flora e Fauna del Mediterraneo, Arnoldo Mondadori Editore, 2003. ISBN 880438574X
Altri progetti[modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Sarpa salpa
Collegamenti esterni[modifica]
- S. salpa, scheda su FishBase Controllato il 26/12/2012
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