Santuario di Fushimi Inari-taisha

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Coordinate: 34°58′02″N 135°46′22″E / 34.967222°N 135.772778°E34.967222; 135.772778

Sequenza di torii.
Iscrizione sui torii.

Il Fushimi Inari Taisha (伏見稲荷大社?) è il principale santuario dedicato al kami Inari, situato a Fushimi-ku, a Kyōto in Giappone. Il santuario si trova alla base di una montagna chiamata anch'essa Inari e che è a 233 metri dal livello del mare e comprende diversi sentieri verso altri santuari minori.

Dai tempi antichi in Giappone Inari è sempre stato visto come il patrono degli affari, i commercianti e gli artigiani tradizionalmente venerano Inari. Ognuno dei torii al Fushimi Inari-taisha è stato donato da un'azienda giapponese. In primo luogo, tuttavia, Inari è il dio del riso.

Questo popolare santuario si dice abbia ben 32 000 sotto-santuari (分社 bunsha?) in tutto il Giappone.[1]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Haiden davanti all′honden.
Torii ai piedi della montagna.

Il santuario divenne oggetto del mecenatismo imperiale durante la prima parte del Periodo Heian.[2] Nel 965 l'Imperatore Murakami decretò che i messaggeri portassero dei resoconti scritti degli eventi importanti ai kami guardiani del Giappone. Questi heihaku si presentarono inizialmente a 16 santuari, tra cui anche il Fushimi Inari-taisha.[3]

Dal 1871 al 1946, il santuario di Inari è stato ufficialmente designato uno dei Kanpei-taisha (官幣大社?), ciò significa che si trovava nel primo rango dei santuari.[4]

Il santuario attira diversi milioni di fedeli per il Capodanno giapponese, nel 2006 la polizia ha dichiarato che per tre giorni furono presenti 2,69 milioni di persone, soprattutto dal Giappone occidentale.

Strutture[modifica | modifica sorgente]

Le prime strutture sono state costruite nel 711 sulla collina Inariyama, nel sud-ovest di Kyoto, ma il santuario fu spostato nell'816 su richiesta del monaco Kūkai. La struttura principale del santuario è stata edificata nel 1499[5] Nella parte inferiore della collina ci sono la porta principale (楼門 rōmon?, "porta torre") ed il santuario principale (御本殿 go-honden?). Dietro ad essi, in mezzo alla montagna, il santuario interno (奥宮 okumiya?) è raggiungibile con un sentiero fiancheggiato da migliaia di torii. Sulla cima della montagna ci sono centinaia di cumuli ( tsuka?) per il culto privato.

Nel libro del folclorista Kiyoshi Nozaki Kitsune: Japan's Fox of Mystery, Romance and Humor c'è l'immagine di un dipinto del 1786 raffigurante la porta principale del santuario di cui si dice che sia costruita da Toyotomi Hideyoshi.

Le volpi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Kitsune.
Una volpe in possesso di una chiave in bocca, alla porta principale del santuario.

Le volpi (kitsune), considerate messaggeri, si trovano spesso nei santuari di Inari. Un attributo ricorrente è la chiave (del deposito di riso) nella loro bocca.

A differenza della maggior parte dei santuari scintoisti, il Fushimi Inari-taisha, in armonia con i tipici jinja di Inari, ha molte statue di volpi, che sono oggetto di venerazione.

Accesso[modifica | modifica sorgente]

Si trova vicino alla Stazione di Inari sulla Linea Nara della JR West, a 5 minuti di viaggio dalla Stazione di Kyōto. Si trova a pochi passi dalla Linea principale Keihan delle Ferrovie Keihan nella stazione di Fushimi-Inari.[6]


Dintorni[modifica | modifica sorgente]

Nei dintorni del santuario ci sono un gran numero di negozi negozi (辻占煎餅 tsujiura senbei?) che vendono una forma di biscotti della fortuna risalenti almeno al XIX secolo, e che sono ritenuti da alcuni l'origine dei biscotti della fortuna sino-americani.[7][8]

Cultura di massa moderna[modifica | modifica sorgente]

Il santuario di Fushima Inari-taisha è stato utilizzato come ambientazione per il film Memorie di una Geisha (2005). Inoltre appare nell'anime Aria (manga) (2006, episodio 5) e nella serie TV (2012, episodio 33).


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Sadazumi Motegi, Shamei Bunpu (Shrine Names and Distributions), Encyclopedia of Shinto. URL consultato il 31 marzo 2010.
  2. ^ Breen e Teeuwen, 2000, op. cit., pp. 74-75
  3. ^ Ponsonby-Fane, 1962, op. cit., pp. 116-117
  4. ^ Ponsonby-Fane, 1959, op. cit., p. 124
  5. ^ Nussbaum e Roth, 1998, op. cit., p. 224
  6. ^ Fushimi Inari Shrine, come arrivarci
  7. ^ (EN) Jennifer 8. Lee, Solving a Riddle Wrapped in a Mystery Inside a Cookie in The New York Times, 16 gennaio 2008.
  8. ^ (EN) Jennifer 8. Lee, Fortune Cookies are really from Japan. in The Fortune Cookie Chronicles, 16 gennaio 2008.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]


Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

(JA) Sito ufficiale del santuari di Fushimi Inari-taisha.