Roberto Stuart (1339-1420)

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Regno di Scozia
Stuart

Royal Arms of the Kingdom of Scotland.svg

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Nipoti
Robert Stuart

Roberto Stuart Duca di Albany (1340 circa – 3 settembre 1420) parte della nobiltà scozzese, servì come Reggente per tre sovrani, Roberto II di Scozia, Roberto III di Scozia e Giacomo I di Scozia. Fu insignito di diversi titoli nobiliari, Conte di Menteith nel 1361, Conte di Fife nello stesso anno, ma lo perse nel 1372, Conte di Atholl, nel 1403 fino alla morte di Roberto III e Duca di Albany nel 1398..

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Roberto Stuart nacque nel 1340 circa ed era figlio, allora illegittimo, di Roberto II di Scozia e di Elizabeth Mure (morta prima del 1355), nel 1349 i due si sposarono dando a Roberto e ad altri cinque figli lo status di prole legittima. Suo nonno era Walter Stewart e suo padre, Roberto II di Scozia, era stato il fondatore ufficiale della Casa degli Stuart, ancora più importante era il suo bis-nonno Roberto I di Scozia eroe della Battaglia di Bannockburn, la figlia di questi, Marjorie Bruce, si era sposata con Walter Stewart imparentando così le due famiglie. Suo fratello maggiore fu nominato Conte di Carrick nel 1368 e più tardi divenne re di Scozia con il nome di Roberto III di Scozia. Nel 1361 Roberto si sposò con Margaret Graham, Contessa di Menteith (1334-1380), una ricca divorziata giunta al quarto matrimonio, questo gli permise di assumere il titolo di Conte di Menteith e quello di Conte di Fife nel 1368. Quando gli venne conferito il titolo Roberto iniziò la costruzione del Castello di Doune che venne completato, almeno parzialmente, entro il 1381[1].

La politica del sangue[modifica | modifica wikitesto]

La politica scozzese del 1300 era spesso sanguinosa e violenta e lo stesso Roberto spese diverso tempo ad acquisire territori e titoli, non disdegnando metodi di una certa violenza[2]. Nel 1389 suo figlio Murdoch Stewart, duca di Albany fu nominato Giustiziere per la Scozia del Nord e questo portò padre e figlio a lavorare insieme per espandere il loro potere, scontrandosi anche in maniera violenta con altri nobili come Donald McDonald, Signore di Isles[2]. Negli anni precedenti, quando il loro padre era ormai inabile a governare, Roberto ed il fratello suo omonimo divennero Reggenti, arrivando ad essere sovrani della Scozia in tutto eccetto che nel nome e quando nel 1390 Roberto II di Scozia morì al trono salì suo figlio maggiore Roberto III di Scozia. In quegli anni Roberto venne nominato Gran Ciambellano di Scozia e condusse anche diverse scorribande in territorio inglese. L'ascesa al trono del fratello maggiore non fiaccò le ambizioni di Roberto, Roberto III infatti era malato e debole e la Reggenza rimase nelle mani di Roberto, finché nel 1399 il re trasferì il regno nelle mani del figlio David Stewart, Duca di Rothestay (24 ottobre 1378-26 marzo 1402), che con il suo titolo di Duca divenne il primo Pari di Scozia a detenere quel titolo. Nello stesso anno, il 1398, anche Roberto era stato creato Duca di Albany, portandogli ancora più denaro, ricchezze e potere di quanto già non ne avesse, ma ormai il nipote era adulto e presto avrebbe assunto il controllo del regno. All'inizio del Quattrocento gli inglesi invasero la Scozia e fra Roberto ed il nipote sorsero importanti conflitti, l'anno seguente David venne accusato di essersi indebitamente appropriato di somme ingenti provenienti dalle dogane situate ad est e di aver confiscato le entrate provenienti dai laicati del vescovato di St. Andrews in quel momento vacanti[3]. Il giovane venne tratto in arresto da Roberto che lo portò al proprio Falkland Palace dove il ragazzo morì nel marzo del 1402, poco dopo essere stato imprigionato. Di sicuro la morte di Davi dovrebbe essere ascritta all'intervento di Roberto che doveva vedere la probabile ascesa al trono del nipote come una minaccia per il proprio status sociale e politico, una commissione venne istituita per fare chiarezza sul decesso, ma questa stabilì l'innocenza del Duca e l'accidentalità della morte che era avvenuta in circostanze naturali[4]. Il sospetto comunque non abbandonò mai i famigliari del defunto, in particolare il futuro Giacomo I di Scozia si ricordò del modo in cui era perito il fratello, diventando parte in gioco nella caduta della famiglia di Roberto, il fratello Roberto III, intanto, spedì il figlio Giacomo, allora sui dieci anni, in Francia, forse temendo che il suo ambizioso fratello potesse uccidere anche lui.

La faticosa reggenza[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1406 Roberto III di Scozia venne a mancare e Roberto si trovò ad essere Reggente per il dodicenne nipote, questi non si trovava più in Francia, era stato invece catturato dagli inglesi e lì rimase per circa diciotto anni. Roberto era ancora una volta sovrano di fatto e fece qualche timido tentativo per riportare a casa Giacomo tramite il pagamento di un riscatto, senza però che riuscisse ad ottenerne la liberazione. Per quanto Roberto si dimostrasse abile in politica questo non gli assicurò mai la fiducia degli altri nobili con cui spesso dovette combattere, nel 1411 Donald McDonald mise insieme un esercito nelle Highland dell'Ovest che mandò contro Roberto. Questo conflitto nacque dal tentativo di Roberto di mettere le mani sul contado di Ross per il suo secondogenito, ignorando le pretese, più giustificate, che lo stesso McDonald poteva vantare su di esso[5]. Quella che ne seguì è nota come Battaglia di Harlaw che si combatté il 24 luglio del 1411, le perdite furono ingenti per entrambi gli schieramenti e quando McDonald si ritirò Roberto reclamò per sé una vittoria di tipo strategico[6]. Al comando dell'esercito di Albany c'era Alexander Stewart, Conte di Mar che qualche anno dopo sedette alla giuria che dichiarò colpevole Murdoch Stewart e due dei suoi figli colpevoli di tradimento, arrivando a distruggere virtualmente il potere degli Albany.

Discendenza e morte[modifica | modifica wikitesto]

Come detto Roberto si sposò nel 1361 con Margaret Graham e con essa ebbe otto figli:

Nel 1380 Roberto rimase vedovo e sposò Muriella de Keith da cui ebbe quattro figli:

Roberto morì il 3 settembre del 1420 e venne sepolto nell'abbazia di Fife.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fawcett, Richard (1994). Scottish Architecture from the accession of the Stuarts to the Reformation, 1371–1560. Architectural History of Scotland. Edinburgh University Press
  2. ^ a b Roberts, John L., p.16, Feuds, Forays and Febellions: History of the Highland Clans 1475-1625
  3. ^ Boardman, David Stewart, duke of Rothesay
  4. ^ Barrell, Medieval Scotland
  5. ^ Mackie, J. D., A History of Scotland, Penguin Books, London
  6. ^ Skene, William Forbes (1837), The Highlanders of Scotland: Their Origin, History, and Antiquities

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Duca di Albany Successore Royal arms of Scotland.svg
inesistente 1398-1420 Murdoch Stewart