Queen (album)

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Queen
Artista Queen
Tipo album Studio
Pubblicazione 13 luglio 1973
4 settembre 1973 (USA)
Durata 38 min : 52 s
(album originale)
69 min : 29 s
(deluxe edition 2011)
Dischi 1
Tracce 10
Genere[1] Hard rock
Glam rock
Album-oriented rock
Art rock
Arena rock
Etichetta EMI (Europa)
Parlophone (Europa)
Elektra (USA)
Hollywood (USA)
Produttore John Anthony, Roy Thomas Baker, Louie Austin e Queen
Registrazione 1971 - 1972 ai Trident Studios e ai De Lane Lea Studios
Queen - cronologia
Album precedente
Album successivo
(1974)
Singoli
  1. Keep Yourself Alive
    Pubblicato: 6 luglio 1973
  2. Liar
    Pubblicato: 14 febbraio 1974
« Queen ha venduto davvero tanto nel corso di un lungo periodo di tempo e ha coinciso con la nostra irruzione nel mondo dei concerti live. In quel modo noi maturammo molto come gruppo, inoltre avevamo il nostro pubblico già da prima che la stampa si accorgesse di noi. Credo che ci abbia dato un buon inizio perché a quel punto noi eravamo già preparati. »
(Brian May)

Queen è il primo album in studio del gruppo musicale britannico omonimo, pubblicato originariamente in formato LP nel 1973.

Registrato ai Trident Studios e ai De Lane Lea Studios di Londra tra il 1971 e il 1972, venne prodotto da Roy Thomas Baker, John Anthony ed i Queen. Il cantante Freddie Mercury ed il chitarrista Brian May furono autori della maggior parte delle canzoni del disco; il batterista Roger Taylor compose e cantò Modern Times Rock 'n' Roll mentre il bassista John Deacon non venne accreditato in alcun brano.

L'album, caratterizzato da sonorità hard e glam rock, oltre che presentare alcuni elementi del nascente heavy metal, comprende brani che trattano anche di argomenti folkloristici (My Fairy King) e religiosi (Jesus). La band incluse il commento "No sintetizzatori" sulla copertina dell'album, per non confondere i loro elaborati multi-tracking, i numerosi effetti con la chitarra e i suoni vocali con questa tipologia di strumento.

Il disco[modifica | modifica sorgente]

Genesi dell'album[modifica | modifica sorgente]

Il gruppo, formato nel 1970 e completato da Deacon nel febbraio 1971, cominciò a suonare nel circuito universitario e dei club nei dintorni di Londra. Nel settembre 1971, Terry Yeadon, un amico di May, offrì ai Queen, che avevano organizzato un primo tour in Cornovaglia nello stesso anno,[2] la possibilità di registrare gratuitamente nei nuovi De Lane Lea Studios, per collaudarne le attrezzature.[2] La band ne approfittò, registrando alcuni brani originali, come Keep Yourself Alive, Liar e Stone Cold Crazy.[3] Nonostante la qualità di tali registrazioni, inizialmente nessuna casa discografica volle assumerli, ad eccezione della Chrysalis Records; nel 1972, i brani attirarono poi l'attenzione di John Anthony, discografico della Mercury Records, e di Roy Thomas Baker, collaboratore dei Trident Studios, di proprietà di Norman e Barry Sheffield.[2]

Registrazione[modifica | modifica sorgente]

I Queen ebbero così la possibilità di avere a disposizione delle sale di registrazione, tuttavia poterono registrare le proprie canzoni solo durante i tempi morti degli Studios, solo dopo che l'artista pagante fosse andato via. Il limitato utilizzo delle sale di registrazione si protrasse da giugno a novembre del 1972; in questo periodo la band si concentrò sul terminare un brano alla volta, prima di passare al successivo. Il produttore Roy Thomas Baker chiese loro di registrare nuovamente le canzoni, stavolta con un equipaggiamento migliore. Un giorno il produttore Robin Cable chiese a Freddie Mercury di registrare delle parti vocali per delle versioni di I Can Hear Music e Goin' Back su cui stava lavorando. Il cantante chiese la collaborazione anche a Brian May e Roger Taylor, non John Deacon, nonostante facesse già parte del gruppo; i pezzi vennero registrati e pubblicati in vinile nel 1973 con lo pseudonimo di Larry Lurex.

Keep Yourself Alive fu la prima a venire registrata nuovamente, risultato che però non venne apprezzato dai Queen. La traccia venne registrata ancora una volta, ma, nelle sessioni di mixaggio, nessun mix andava incontro alle loro pretese, finché dopo altri sette o otto tentativi falliti, Mike Stone, che sarebbe poi rimasto il tecnico del suono e a volte il co-produttore dei successivi cinque album dei Queen, ebbe poi l'approvazione dei Queen. Per il brano Mad the Swine, nonostante fosse registrato per l'album di debutto, Baker e i Queen erano in disaccordo per quanto riguarda la qualità del suono delle percussioni; non avendo risolto le divergenze, il brano venne lasciato fuori dall'album. Per quanto riguarda The Night Comes Down si preferì utilizzare la demo registrata ai De Lane Lea Studios, poiché la sua qualità risultò migliore rispetto allo standard del resto delle canzoni dell'album.

Stone Cold Crazy, che venne scritta alla fine degli anni sessanta da Mercury, quando era membro dei Sour Milk Sea, non fece parte dell'album ma venne incluse nel terzo album dei Queen, Sheer Heart Attack, del 1974. Anche Father to Son e Ogre Battle erano già state composte, oltre che era eseguita in concerto già dal 1972, ma la band volle avere più tempo per perfezionarla in studio. Altre registrazioni di questo periodo, come due tracce degli Smile (Silver Salmon e Polar Bear), Rock And Roll Medley (allora eseguito molto spesso nei bis) e Hangman vennero incise su vinile e fanno ora parte di collezioni private.

Nonostante l'album fosse già completo e mixato dal novembre 1972, i Trident impiegarono alcuni mesi per cercare un'etichetta discografica disposta a pubblicarlo. Infine lo pubblicarono essi stessi, ma solo dopo otto mesi, nel 1973. Durante questo lasso di tempo i Queen avevano iniziato a scrivere materiale per il loro album successivo, ma erano demoralizzati dai ritardi nella pubblicazione del loro primo lavoro. Nello stesso periodo registrarono due sessioni per la BBC Radio 1.

Al momento di decidere che titolo dare all'album, il gruppo si trovò a scegliere tra varie opzioni: Roger Taylor avrebbe voluto chiamarlo "Top, Fax, Pix and Info" ma venne messo in minoranza, invece, dopo qualche discussione, venne scartata anche l'ipotesi di chiamarlo "Deary Me", uno dei modi di dire di Roy Thomas Baker, che divenne produttore del gruppo. Alla fine la band decise di chiamarlo semplicemente Queen. La copertina, secondo la prima idea, avrebbe dovuto ritrarre una foto del gruppo, scattata nell'appartamento di Mercury, racchiusa dentro un ovale con toni seppia, in modo tale da assumere un aspetto "vittoriano". Brian May ipotizzò di usare alcune particolari tecniche fotografiche, mettendo della plastica colorata davanti all'obiettivo della macchina fotografica, ottenendo così dei suggestivi effetti di distorsione. I primi risultati non furono soddisfacenti e così, sempre Brian, suggerì di utilizzare una foto che ritraeva Freddie Mercury sul palco con alle spalle due riflettori.

Pubblicazione[modifica | modifica sorgente]

Il primo singolo di Queen, Keep Yourself Alive (il mix di Mike Stone, ovvero la versione album), venne pubblicato una settimana prima dell'album[4] (nel Regno Unito pubblicati il 6 e 13 luglio rispettivamente). La traccia venne poi portata da 3:47 a 3:30 per la pubblicazione negli Stati Uniti, avvenuta in ottobre. In tutti i paesi il lato B conteneva la traccia Son and Daughter.

Il 14 febbraio 1974 la Elektra Records pubblicò negli USA il singolo Liar, pesantemente modificato senza il consenso della band, con Doing All Right nel lato B.

Nel luglio del 1975 l' Elektra ripubblicò una nuova versione di Keep Yourself Alive (chiamata Long-Lost Retake), questa volta con il doppio lato B (raro per un singolo da 7'') di Lily of the Valley e God Save the Queen, entrambe uniche se confrontate con le rispettive versioni album. Questa nuova versione rimase inedita su album negli USA fino al 1991, anno in cui venne inserita come bonus track nell' edizione rimasterizzata dall' Hollywood Records di quest'album, e nel resto del mondo fino al 2011, quando venne inserita nell' EP bonus dell'edizione deluxe dell'album A Night at The Opera.

L'album è stato ripubblicato prima nel 1991 negli USA dall'Hollywood Records con l'aggiunta di tre bonus tracks, in seguito nel 1994 dalla Parlophone Records (senza alcuna traccia bonus) ed infine nel 2011 rimasterizzato in formato digitale dalla Island/Universal e distribuito in due edizioni:

  • standard edition, contenente l'album originale
  • deluxe edition 2 CD, contenente l'album originale ed un EP bonus

Descrizione del disco[modifica | modifica sorgente]

Stile musicale[modifica | modifica sorgente]

Lo stile di Queen venne influenzato dal rock progressivo e dall'heavy metal dell'epoca, rifacendosi a gruppi come Led Zeppelin e Yes.[5] I testi spaziano attraverso vari argomenti, tra cui la religione (nella nona traccia Jesus) e il mito (in My Fairy King).

Cinque dei brani di questo album sono stati scritti da Freddie Mercury, quattro da Brian May (compresa Doing All Right, scritta in collaborazione con Tim Staffell, bassista e cantante degli Smile), mentre uno (Modern Times Rock 'n' Roll) è stato composto e interpretato dal batterista Roger Taylor.

Queen può essere suddiviso in tre differenti periodi di scrittura:

  • brani composti prima che la band fosse formata: Doing All Right, proveniente dal repertorio degli Smile, la band pre-Queen in cui militavano Brian May e Roger Taylor assieme a Tim Staffell.
  • brani composti dopo la formazione dei Queen, ma prima dell'arrivo di John Deacon nel gruppo: Keep Yourself Alive, Great King Rat, My Fairy King, Liar, Modern Times Rock 'n' Roll, Son and Daughter e Jesus.
  • brani composti dopo l'arrivo di John Deacon: The Night Comes Down.

Nel retro dell'album la band fece includere il commento "No synthesizers" (nessun sintetizzatore), poiché alcuni ascoltatori avevano erroneamente ritenuto che alcuni effetti vocali e chitarristici fossero dovuti all'uso di strumenti elettronici. Sempre nel retro il bassista John Deacon viene indicato come "Deacon John". Brian May spiega:

(EN)
« We used to call him that, so we put it on cover. John agreed, but he had reclamations later and wanted to be called John Deacon. »
(IT)
« Eravamo soliti chiamarlo a quel modo, così lo indicammo sulla copertina. John fu d'accordo, ma più tardi ebbe da reclamare e volle essere chiamato John Deacon »
(Brian May)

Critica[modifica | modifica sorgente]

Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Allmusic[6] 3/5 stelle
Q[7] 5/5 stelle
Rolling Stone[8] (favorevole)
Winnipeg Free Press[9] (favorevole)

Rolling Stone scrisse: "Non c'è dubbio che questo funky, energico quartetto inglese abbia tutti gli strumenti necessari per rivendicare l'abdicato trono heavy-metal degli Zep, oltre che per diventare una forza veramente influente nel mondo del rock. Il loro album di debutto è eccellente".[8] Il Winnipeg Free Press fece notare come i Queen prendessero in prestito da altri artisti, paragonandoli favorevolmente ai Led Zeppelin, scrivendo: "Il gruppo riesce a iniettare un tale tocco di energia alla maggior parte di questo [album] che non mi dispiace un po'... Con il suo primo album, i Queen hanno prodotto una guida, insieme ad alta energia che nel tempo potrà essere considerata con la stessa riverenza che Led Zep 1 riceve adesso."[9] Altre testate lodarono il disco, mettendo soprattutto in risalto la qualità di pezzi quali Keep Yourself Alive, Great King Rat e Doing All Right.[10] Tuttavia non mancarono nemmeno le critiche negative, e alcune riviste (soprattutto americane) arrivarono a definire Queen come "banale rock da supermercato".[11]

Negli anni successivi, Allmusic ha assegnato all'album 3 stelle su 5, definendolo come "bizzarro, ma promettente esordio di un classico gruppo rock[6], mentre Q lo ha premiato con il massimo dei voti, citandolo come "un acquisto essenziale."[7] Nel 1994, Guitarist Magazine l'ha classificato come il 19º album dalle chitarre più influenti di tutti i tempi.[12]

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. Keep Yourself Alive – 3:47 (Brian May)
  2. Doing All Right – 4:09 (Brian May, Tim Staffel)
  3. Great King Rat – 5:43 (Freddie Mercury)
  4. My Fairy King – 4:13 (Freddie Mercury)
  5. Liar – 6:25 (Freddie Mercury)
  6. The Night Comes Down – 4:23 (Brian May)
  7. Modern Times Rock 'n' Roll – 1:48 (Roger Taylor)
  8. Son and Daughter – 3:23 (Brian May)
  9. Jesus – 3:44 (Freddie Mercury)
  10. Seven Seas of Rhye... – 1:17 (Freddie Mercury)

Durata totale: 38:52

Bonus tracks (ri-edizione CD del 1991 della Hollywood Records)
  1. Mad the Swine (June 1972) – 3:24 (Freddie Mercury)
  2. Keep Yourself Alive (Long-Lost Retake) – 4:04 (Brian May)
  3. Liar (1991 Remix) – 6:28 (Freddie Mercury)
Bonus EP (ri-edizione CD del 2011 della IslandUniversal)
  1. Keep Yourself Alive (De Lane Lea Demo, December 1971) – 3:50 (Brian May)
  2. The Night Comes Down (De Lane Lea Demo, December 1971) – 4:22 (Brian May)
  3. Great King Rat (De Lane Lea Demo, December 1971) – 6:07 (Freddie Mercury)
  4. Jesus (De Lane Lea Demo, December 1971) – 5:04 (Freddie Mercury)
  5. Liar (De Lane Lea Demo, December 1971) – 7:52 (Freddie Mercury)
  6. Mad the Swine (June 1972) – 3:22 (Freddie Mercury)

Durata totale: 30:37

Keep Yourself Alive[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Keep Yourself Alive.

Keep Yourself Alive, scritto da Brian May, è stato il primo singolo dei Queen; non è entrato in classifica né nel Regno Unito né negli Stati Uniti d'America.[4] Diversamente da quanto accade normalmente, furono i Queen a scegliere quale dei brani sarebbe stato il loro singolo di lancio, e non la casa discografica.[4]

Doing All Right[modifica | modifica sorgente]

Doing All Right, scritto da Brian May e Tim Staffell e conosciuto anche come Doin' All Right e Doin' Alright,[13] era originariamente un brano del gruppo britannico Smile,[14] che più tardi sarebbe divenuto famoso col nome di Queen. È la seconda traccia sull'album di debutto di questi ultimi, pubblicata poi anche come b-side di Liar soltanto negli Stati Uniti d'America e in Nuova Zelanda.

Nel corso della sua durata la traccia cambia tempo molte volte, dalla più leggera musica pop fino a contenere persino una sezione che può essere definita solo come musica heavy metal.

Questo è uno dei pochi brani dei Queen che vede Brian May al pianoforte, ed è anche il primo ad essere suonato live al pianoforte da Freddie Mercury. Per questo brano May suonò anche la sua vecchia chitarra acustica Hairfred, una cosa che fece anche per White Queen (As It Began) e Jealousy.

La band suonò Doing All Right per la prima volta nel 1970. Ai tempi degli Smile, il brano era cantato da Tim Staffell e Mercury provò ad interpretarlo alla sua stessa maniera.

Nella versione dall'album Queen at the Beeb, Roger Taylor canta nell'ultima strofa come voce principale.

Great King Rat[modifica | modifica sorgente]

Great King Rat, scritto da Freddie Mercury, è un esempio dell'originario sound dei Queen, caratterizzato da composizioni lunghe e violente, lunghi assolo di chitarra e improvvisi cambi di tempo.

Nella parte intermedia del testo sono presenti alcuni versi che potrebbero essere interpretati come anti-religiosi:

(EN)
« Now listen all you people, Put out the good and keep the bad
Don't believe all you read in the bible
You sinners get in line,
Saints you leave far behind
Very soon you're gonna be his disciple »
(IT)
« Ora ascoltatemi gente, scacciate il bene e tenetevi il male
Non credete a tutto quello che leggete nella Bibbia
Voi peccatori mettetevi in riga e i santi lasciateli ben dietro
Molto presto diventerete suoi discepoli »
(Freddie Mercury, Great King Rat[15])

Nell'album Queen at the Beeb è presente una versione live del brano, registrata negli studi della BBC il 3 dicembre del 1973.

My Fairy King[modifica | modifica sorgente]

My Fairy King, scritta da Freddie Mercury, tratta di Rhye, un luogo immaginario creato da Mercury stesso e citato in altri brani successivi dei Queen, come Seven Seas of Rhye e Lily of the Valley.

My Fairy King è il primo brano dell'album in cui Mercury suona il pianoforte, mentre una parte di piano - eseguita però da May - è già presente in Doing All Right. May rimase impressionato dall'esecuzione di Mercury, che da questo momento avrebbe suonato tutte le parti di piano dei Queen, tranne alcune eccezioni.

My Fairy King contiene numerose sovrapposizioni di voci ed armonie vocali, di cui Mercury era appassionato. Anche Roger Taylor mostra le sue doti vocali, raggiungendo le più alte note della sua carriera. La tecnica della sovrapposizione vocale sarebbe stata utilizzata anche più avanti in molti brani dei Queen, tra i quali la celeberrima Bohemian Rhapsody.

Da notare che Mercury prese in prestito alcuni versi da una poesia di Robert Browning, The Pied Piper of Hamelin. Il tema della canzone presenta inoltre numerose analogie con il poema "My Faerie Queene" di Edmund Spenser.

Liar[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Liar (Queen).

Liar è un brano scritto da Freddie Mercury nel 1970, quando si chiamava ancora Freddie Bulsara, ma durante il suo sviluppo ha visto l'apporto di tutto il resto del gruppo. È la quinta traccia dell'album, ed in alcuni paesi il secondo singolo tratto da Queen.

Liar ricicla un riff da un brano pre-Queen di Mercury, Lover. Chris Chesney, chitarrista della precedente band in cui militava Mercury, i Sour Milk Sea, rivelò durante una sessione Q&A (in inglese Questions and Answers, domande e risposte) sul sito ufficiale dei Queen che

(EN)
« Brian [May] did nick a riff (was it for Liar?) and on a video shoot rather sheepishly (but very honestly) apologized to me. »
(IT)
« Brian [May] rubò un riff (fu forse per Liar?) e in una intervista video mi chiese scusa in una maniera piuttosto impacciata (ma molto onesta). »
(Chris Chesney[16])

The Night Comes Down[modifica | modifica sorgente]

Brian May scrisse questo brano nel 1970, poco dopo lo scioglimento degli Smile e la formazione dei Queen. Venne registrato per la prima volta ai De Lane Lea Studios nel settembre del 1971.

Nel 1972 Roy Thomas Baker e i proprietari/manager dello studio, Norman e Barry Sheffield, insisterono sulla registrazione ex novo dei cinque demo dei De Lane Lea. Venne così registrata una nuova versione di The Night Comes Down, ma alla fine fu quella precedente ad essere considerata migliore e inserita poi nell'album di debutto. Ad oggi la versione inutilizzata prodotta da Roy Thomas Baker non è ancora stata pubblicata e non è presente in alcun bootleg.

Nelle registrazioni pirata dei demo originali dei De Lane Lea la differenza di qualità di The Night Comes Down è evidente rispetto all'LP del 1973 e molto più rispetto all'ultima serie di registrazioni digitali dell'album, pubblicate dalla Parlophone e dall'Hollywood Records. Comunque nel demo è presente lo stesso mix delle cassette demo, con modifiche minime (la qualità dei bootleg rende difficile stabilire se i miglioramenti siano dovuti ad una registrazione più appropriata o al mixing addizionale).

Nel 1998 i Queen hanno pubblicato Queen: The eYe,[17] un gioco per PC composto da cinque dischi con tracce audio eseguibili su comuni lettori CD. Tra le tracce utilizzate nel gioco è presente una versione di The Night Comes Down della durata di 1 min: 30 sec.

The Night Comes Down rispecchia i temi caratteristici che sarebbero poi diventati un "marchio di fabbrica" nei lavori di Brian May: l'avanzare dell'età, la nostalgia per l'infanzia e le difficoltà nella vita da adulto. Altri brani di May dalla stessa tematica di The Night Comes Down sono, tra gli altri, Some Day One Day, Long Away, All Dead, All Dead, Leaving Home Ain't Easy e Too Much Love Will Kill You.

Nel testo della canzone è presente anche un riferimento ambiguo a Lucy in the Sky with Diamonds: "Lucy was high and so was I; Dazzling, holding the world inside". May è per sua stessa ammissione un fan dei Beatles e in numerose interviste ha dichiarato l'influenza avuta dalla band britannica.

Modern Times Rock 'n' Roll[modifica | modifica sorgente]

Modern Times Rock 'n' Roll è un brano scritto e cantato dal batterista Roger Taylor.

Venne reinterpretato dal vivo in due occasioni per la BBC. La prima di queste versioni, il 3 dicembre 1973, è molto simile all'originale e fu trasmessa durante lo show di John Peel e successivamente inclusa nell'album del 1989 Queen at the Beeb. La seconda invece, trasmessa dal Bob Harris Show, è dell'aprile 1974. Questa versione, che non ha avuto successo al di fuori delle registrazioni bootleg, ha uno stile molto differente dall'originale: è più lenta ed include parti vocali extra di Freddie Mercury. Questo brano venne eseguito in molte delle prime apparizioni dal vivo dei Queen, ma in tali occasioni era cantato da Freddie Mercury. È l'origine del punk per Nile Rodgers, genere musicale che verrà poi "ufficializzato" dai Sex Pistols nel 1977.

Son and Daughter[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Son and Daughter.

Son and Daughter - molto indicativo del primo sound dei Queen, influenzato dal rock e dall'heavy metal - è un brano scritto dal chitarrista Brian May nel 1972 ed ha fatto stabilmente parte della scaletta live dei Queen fino al 1975. È stato pubblicato nel 1973 come lato B del singolo Keep Yourself Alive ed in una versione live, registrata negli studi della BBC il 3 dicembre 1973, nell'album Queen at the Beeb.

Jesus[modifica | modifica sorgente]

Questo brano venne ideato da Mercury, con probabile intento canzonatorio, mentre stava osservando un gruppo di fedeli uscire da una chiesa[senza fonte] mentre era seduto in un bar.

Il testo riporta parte della storia di Gesù, un fatto reso più interessante dalla fede zoroastriana di Mercury. Il brano è basato su un accompagnamento ritmico di due soli accordi durante i versi, seguito da una lunga parte strumentale, che si protrae quasi fino alla fine della traccia.

A causa, tra le altre cose, degli effetti creati dalla Red Special (la chitarra di Brian May), molti dei fan della prima ora consideravano i Queen una band di rock psichedelico.

Seven Seas of Rhye...[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Seven Seas of Rhye.

Seven Seas Of Rhye..., strumentale, è un assaggio allo stato embrionale di quella che sarebbe poi divenuta una hit del secondo album dei Queen, Queen II.

I puntini di sospensione ("...") al termine del titolo di questa traccia indicano che in realtà si tratta solo dell'introduzione della canzone, e non della canzone stessa, ma questo è stato omesso dalla tracklist su cassetta e CD.

La traccia finale dell'album è una breve versione strumentale - una sorta di demo - di Seven Seas of Rhye. La versione definitiva di questo brano venne invece inserito nell'album successivo, Queen II.

Mad the Swine[modifica | modifica sorgente]

Mad the Swine è un brano composto da Freddie Mercury; è caratterizzato da frequenti cambi di ritmo e di registri vocali, con un falsetto che ricorda quello utilizzato poi in The March of the Black Queen.

Venne registrato tra il 1972 e il 1973 per essere inserito nell'album Queen, tra le due tracce Great King Rat e My Fairy King. Il finale di batteria di Great King Rat avrebbe dovuto fondersi con l'introduzione di Mad the Swine. Per una disputa non risolta sulla qualità del suono delle percussioni il brano non fece poi parte di questo album né dei successivi; venne invece pubblicato come b-side del singolo Headlong pubblicato nel Regno Unito e incluso come bonus track nella riedizione di Queen del 1991 della Hollywood Records. In questa versione, il primo verso recita "Been here before", mentre l'originale era "I've been here before".

Keep Yourself Alive (Long-lost retake)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Keep Yourself Alive.

Questa nuova versione di Keep Yourself Alive, inserita come bonus track nella riedizione di Queen del 1991 della Hollywood Records, venne ri-registrata dal gruppo nel giugno 1975 e diffusa un mese dopo come singolo solo negli USA. Nel 2011 il brano è stato incluso nell'edizione deluxe dell'album A Night at the Opera pubblicata dall'Island/Universal in formato completamente restaurato in digitale.

Liar (1991 Remix)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Liar (Queen).

Liar (1991 Remix) è una bonus track inclusa nella riedizione di Queen del 1991 della Hollywood Records. Il remix è opera di John Luongo e Gary Hellman.

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Collaboratori[modifica | modifica sorgente]

Posizioni in classifica[modifica | modifica sorgente]

Classifica (1973) Posizione
UK Albums Chart[18] 24
Billboard 200[19] 83

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Queen in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 12 giugno 2012.
  2. ^ a b c Felsani, Primi, 2006, op. cit., p. 9
  3. ^ Riva, 2005, op. cit., p. 11
  4. ^ a b c d (EN) Discography: Queen, QueenOnline.com. URL consultato il 5 maggio 2007.
  5. ^ (EN) Gordon Fletcher, Queen (1st LP) in Rolling Stone n° 149, 6 dicembre 1973. URL consultato il 21 aprile 2007.
  6. ^ a b Erlewine, Stephen Thomas. Allmusic review. Retrieved 23 November 2011
  7. ^ a b Q, November 2004, p.102
  8. ^ a b Fletcher, Gordon (6 December 1973). Rolling Stone review
  9. ^ a b Winnipeg Free Press review
  10. ^ Chicago Herald review. Archived at queenarchives.com
  11. ^ Felsani, Primi, 2006, op. cit., p. 10
  12. ^ "The Top 50 Most Influential Guitar Albums Of All Time Ever!". Guitarist. December 1994. Archived at rocklistmusic.co.uk
  13. ^ (EN) Immagini delle prime incisioni dei Queen. Nella foto (a fondo pagina) di un vinile inciso presso i Trident Studios compare il titolo Doin' Alright (novembre 1972), qliverecordings.tripod.com. URL consultato il 5 luglio 2007.
  14. ^ (EN) Early Queen Recordings - Registrazioni in studio degli Smile (giugno 1969), qliverecordings.tripod.com. URL consultato il 5 luglio 2007.
  15. ^ Felsani, Primi, 2006, op. cit., p. 36
  16. ^ (EN) Chris Chesney on the Couch - Answers are here now!, queenonline.com. URL consultato il 12 dicembre 2007.
  17. ^ (EN) Queen Press Releases - Queen: The Eye PC Game, queenarchives.com. URL consultato il 6 maggio 2007.
  18. ^ Queen charts at Chartstats
  19. ^ Queen charts at Allmusic

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]