Pseudocarcharias kamoharai
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| Stato di conservazione | |||
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| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Subphylum | Vertebrata | ||
| Classe | Chondrichthyes | ||
| Sottoclasse | Elasmobranchii | ||
| Ordine | Lamniformes | ||
| Famiglia | Pseudocarchariidae | ||
| Genere | Pseudocarcharias | ||
| Specie | P. kamoharai | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Pseudocarcharias kamoharai (Matsubara, 1936) |
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| Sinonimi | |||
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Carcharias kamoharai |
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| Areale | |||
Lo squalo coccodrillo (Pseudocarcharias kamoharai) è l'unica specie conosciuta della famiglia degli Pseudocarcaridi. Si tratta di squali "rari", dato che vivono in profondità sono poco osservabili e poco conosciuti.
Indice |
Habitat e diffusione [modifica]
Lo squalo coccodrillo è diffuso soprattutto in tutto l'Oceano Pacifico, nell'Oceano Atlantico orientale e nell'Oceano Indiano nord-occidentale. Lo si trova quasi sempre al largo, lontano dalle coste, anche se qualche volta è stato avvistato vicino alla riva.
Descrizione [modifica]
Questo piccolo squalo, poco conosciuto, ha la lunghezza media di 1,1 metro e un peso non ancora registrato. Presenta una forma cilindrica ed è una delle specie oceaniche. Questo squalo è chiamato anche "coccodrillo" poiché ha il muso pronunciato, con grandi denti e, per afferrare la preda, può protendere le mascelle molto in avanti. Si sposta in senso verticale, durante la notte, seguendo le prede verso la superficie, e tornando poi a inabissarsi. I suoi grandi occhi gli permettono di vedere anche in condizioni di scarsa luminosità. Come altre specie di squali, gli embrioni dello squalo coccodrillo praticano il cannibalismo quando sono all'interno dell'utero materno, mangiandosi tra loro prima della nascita. In genere sopravvivono solo 2 piccoli per utero che, normalmente riescono a completare il loro sviluppo.
Caratteristiche [modifica]
Caratteristica è la presenza nel corpo (più precisamente è un liquido che viene secreto dal fegato) di squalene, un olio con il quale aumenta la propria capacità di galleggiare. Lo si ritrova anche a 600 metri di profondità e si ciba di gamberetti, pesci lanterna e calamari.
Reperti museali in Italia [modifica]
L’unico reperto musealizzato in Italia ascritto a questa specie è una mandibola di 105x136 mm proveniente dall’Isola di Jolo (Filippine) esposta presso la Galleria nazionale dei Selachoidei [1].
Bibliografia [modifica]
- AAVV (1998), "Pseudocarcharias kamoharai", in Gli squali, Novara 1998, Istituto Geografico De Agostani, pag. 194.
- Compagno, L.J.V. & Musick, J.A. 2000. Pseudocarcharias kamoharai. In: IUCN 2012. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2012.2
- "Pseudocarcharias kamoharai".. FishBase. Ed. Ranier Froese and Daniel Pauly. May 2006 version. N.p.: FishBase, 2006.
- Animaldiversity
Note [modifica]
Altri progetti [modifica]
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