Pseudocarcharias kamoharai

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Squalo coccodrillo
Pseudocarcharias kamoharai.jpg Crocodile Shark.jpg
Pseudocarcharias kamoharai
Stato di conservazione
Status iucn3.1 NT it.svg
Prossimo alla minaccia (nt)
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Classe Chondrichthyes
Sottoclasse Elasmobranchii
Ordine Lamniformes
Famiglia Pseudocarchariidae
Genere Pseudocarcharias
Specie P. kamoharai
Nomenclatura binomiale
Pseudocarcharias kamoharai
(Matsubara, 1936)
Sinonimi

Carcharias kamoharai

Areale

Pseudocarcharias kamoharai distmap.png

Lo squalo coccodrillo (Pseudocarcharias kamoharai) è l'unica specie conosciuta della famiglia degli Pseudocarcaridi. Si tratta di squali "rari", dato che vivono in profondità sono poco osservabili e poco conosciuti.

Habitat e diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Lo squalo coccodrillo è diffuso soprattutto in tutto l'Oceano Pacifico, nell'Oceano Atlantico orientale e nell'Oceano Indiano nord-occidentale. Lo si trova quasi sempre al largo, lontano dalle coste, anche se qualche volta è stato avvistato vicino alla riva.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Questo piccolo squalo, poco conosciuto, ha la lunghezza media di 1,1 metro[1] e un peso non ancora registrato. Presenta una forma cilindrica ed è una delle specie oceaniche. Questo squalo è chiamato anche "coccodrillo" poiché ha il muso pronunciato, con grandi denti e, per afferrare la preda, può protendere le mascelle molto in avanti. Si sposta in senso verticale, durante la notte, seguendo le prede verso la superficie, e tornando poi a inabissarsi. I suoi grandi occhi gli permettono di vedere anche in condizioni di scarsa luminosità. Come altre specie di squali, gli embrioni dello squalo coccodrillo praticano il cannibalismo quando sono all'interno dell'utero materno, mangiandosi tra loro prima della nascita. In genere sopravvivono solo 2 piccoli per utero che, normalmente riescono a completare il loro sviluppo.

Caratteristica è la presenza nel corpo (più precisamente è un liquido che viene secreto dal fegato) di squalene, un olio con il quale aumenta la propria capacità di galleggiare. Lo si ritrova anche a 600 metri di profondità e si ciba di gamberetti, pesci lanterna e calamari.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

È carnivoro e si nutre sia di pesci più piccoli che di invertebrati marini[1].

Reperti museali in Italia[modifica | modifica wikitesto]

L’unico reperto musealizzato in Italia ascritto a questa specie è una mandibola di 105x136 mm proveniente dall’Isola di Jolo (Filippine) esposta presso la Galleria nazionale dei Selachoidei [2].

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Dianne J. Bray, Crocodile Shark, Pseudocarcharias kamoharai in Fishes of Australia, 2011.
  2. ^ sito Galleria nazionale dei Selachoidei di Avellino.

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