Prisma di Glan-Taylor

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Un prisma di Glan-Taylor riflette la luce polarizzata S ad una separazione interna, e trasmette solo la componente polarizzata P. Gli assi ottici sono verticali nel piano del diagramma.

Un prisma di Glan-Taylor è un tipo di prisma usato come polarizzatore o come beam splitter polarizzante[1]. È uno dei più comuni tra i moderni prismi polarizzanti; è stato descritto per la prima volta da Archard e Taylor nel 1948[2].

Il prisma è fatto da due prismi ad angolo retto di calcite (o di altri materiali birifrangenti) separati lungo la faccia lunga da uno spazio di aria. Gli assi ottici dei cristalli di calcite sono allineati parallelamente al piano di riflessione.

La riflessione interna totale della radiazione polarizzata S assicura che solo la radiazione polarizzata P è trasmessa. Poiché l'angolo di incidenza alla separazione tra i due prismi è piuttosto vicino all'angolo di Brewster, la riflessione della luce polarizzata P è ridotta, così che questo prisma ha una trasmissione migliore del prisma di Glan–Foucault[1][3]. Si noti che mentre il raggio trasmesso è polarizzato al 100%, quello riflesso non lo è. Le facce laterali del cristallo possono essere lucidate per permettere al raggio riflesso di uscire, o oscurate per assorbirlo.

Una variante di questo tipo di prisma è il prisma Glan-laser, in cui si taglia il prisma con un angolo più ripido per ridurre le perdite per riflessione, perdendo però in campo visivo[1]. Questi polarizzatori sono anche tipicamente progettati per sopportare fasci di grande intensità, come quelli prodotti dai laser. Le differenze con un prisma di Glan–Taylor includono l'uso di calcite con piccole perdite per diffusione, migliore lucidatura delle facce, specie sui fianchi, e migliore rivestimento antiriflesso. Sono in commercio prismi che sono danneggiati da irradianze maggiore di 1 GW/cm2.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Jean M . Bennett, Polarizers in Bass, Michael, Ed. (a cura di), Handbook of Optics Volume II, 2nd ed., McGraw-Hill, 1995, pp. 3.13–3.14. ISBN 0-07-047974-7.
  2. ^ J.F. Archard, Taylor, A.M., Improved Glan-Foucault prism in J. Sci. Instrum., vol. 25, 1948, pp. 407–409. DOI:10.1088/0950-7671/25/12/304.
  3. ^ J-Y Fan et al., A study on transmitted intensity of disturbance for air-spaced Glan-type polarizing prisms in Optics Communications, vol. 223, n. 1-3, 2003, pp. 11–16. DOI:10.1016/S0030-4018(03)01618-3.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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